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Explora, città senza rischi

maggio 11, 2001 12:00 pm

Roma – Il nuovo Museo dei bambini è una piccola metropoli, aperta alle scoperte dei giovani visitatori Bambini che passeggiano per la città, fanno la spesa al supermercato, entrano in banca per depositare qualche Euro, vanno alla posta per spedire una raccomandata. Ad accoglierli altri bambini, nei panni di commessi, impiegati di banca, postini, vigili…

Roma – Il nuovo Museo dei bambini è una piccola metropoli, aperta alle scoperte dei giovani visitatori

Bambini che passeggiano per la città, fanno la spesa al supermercato, entrano in banca per depositare qualche Euro, vanno alla posta per spedire una raccomandata. Ad accoglierli altri bambini, nei panni di commessi, impiegati di banca, postini, vigili del fuoco o giornalisti. Accade a Roma, dove dal sabato 12 maggio apre le porte “Explora”, il primo museo privato non profit interamente dedicato ai bambini da 0 a 12 anni. Nei 6.500 metri quadri che ospita la struttura, ma per ottobre è già previsto un ampliamento, è stata ricostruita una vera e propria città, nella quale i bambini potranno girare e, soprattutto “fare”.

“Explora”, frutto della collaborazione tra il Museo dei Bambini onlus, l’Istituto di Psicologia del Centro Nazionale delle Ricerche, il Comune di Roma è stato realizzato anche grazie al sostegno di decine di enti e di aziende private. Al termine dei lavori il costo complessivo supererà i 6 miliardi, che per buona parte sono stati utilizzati per una delle operazioni di recupero architettonico più importanti tra quelle realizzate a Roma negli ultimi anni. Il museo dei Bambini sorge infatti, in via Flaminia 80, a pochi passi da Piazza del Popolo, in un’area comunale che per decenni, a partire dal 1870, ha ospitato un deposito tranviario dell’Atac.

Il merito di aver trasformato un’area abbandonata in una struttura permanente destinata all’infanzia è di una mamma giovane e determinata che per sette anni ha lavorato ad un progetto che molti consideravano solo un sogno. “L’idea di partenza – ha spiegato Patrizia Tomasic – era quella di realizzare un luogo nel quale i bambini potessero sperimentare, osservare, toccare, entrare in contatto con fatti e realtà quotidiane. Così come già accade in oltre 400 città americane ed europee, dove i Children’s Museum sono da anni una realtà”. Il risultato è un’area colorata, divertente, piena di attrezzi e strumenti da toccare, muovere, spostare, far girare. C’è una piscina intorno alla quale scorre un piccolo torrente con dighe e paratie da aprire e chiudere per comprendere il movimento dell’acqua. C’è un garage per capire come funziona un motore, uno studio televisivo con telecamere vere per realizzare un piccolo telegiornale e scoprire i trucchi del montaggio, un angolo riservato all’arte ed uno al teatro, una sezione dedicata al riciclaggio ed una all’agricoltura, un ambiente sotterraneo dove scorrono fognature, reti telefoniche, tubature dell’acqua e del gas. Ai bambini è affidato il compito di dar vita a questa piccola grande città ed a loro è riservata la possibilità di fare esperienze dirette, anche significative come quella di indossare un gesso o visitare il museo su una sedia a rotelle per comprendere le difficoltà di quanti sono portatori di handicap.

Per permettere a tutti i bambini di entrare in contatto con la realtà di questa piccola grande città, le visite sono organizzate con orari prestabiliti, durano 1 ora e 45 minuti e sono ovviamente aperte alla partecipazione dei genitori, che sono invitati a condividere con i figli questa occasione di crescita. Alle scuole sono invece riservate visite speciali con animazioni ed occasioni speciali di coinvolgimento. Il biglietto per grandi e piccoli costa 10 mila lire, ma i bambini fino a 3 anni entrano gratis. Per informazione e prenotazioni: 06/361.37.76.

In Rete:
Explora – Il museo dei bambini

 

Giulia Buia

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