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I musei che piacciono ai piccoli

aprile 6, 2010 12:36 pm

A Coverciano c’è quello dedicato a calcio, a Lucca quello del fumetto, a Bologna quello dei soldatini, a Menfi quello delle conchiglie: l’Italia è ricca di raccolte da visitare con i figli. Bambini e musei. Binomio difficile ma possibile. Basta saper coniugare il valore della conoscenza con la legittima esigenza per i piccoli di divertirsi.…

I musei che piacciono ai piccoli

A Coverciano c’è quello dedicato a calcio, a Lucca quello del fumetto, a Bologna quello dei soldatini, a Menfi quello delle conchiglie: l’Italia è ricca di raccolte da visitare con i figli.

Bambini e musei. Binomio difficile ma possibile. Basta saper coniugare il valore della conoscenza con la legittima esigenza per i piccoli di divertirsi. Le possibilità non mancano. Dai dinosauri ai fumetti, dal calcio alle conchiglie, ecco allora una selezione delle proposte più interessanti e curiose per trascorrere con i figli una giornata all’insegna di una cultura “a misura di bambino”.

A Firenze il calcio è un’opera d’arte
Per i piccoli tifosi, e i loro papà, una visita al Museo del calcio di Coverciano in provincia di Firenze è una tappa da non mancare. Inaugurato il 22 maggio 2000 il Museo è un centro di documentazione storica e culturale del Gioco del Calcio in cui sono raccolti cimeli ed oggetti che rappresentano la storia del calcio (palloni, maglie, scarpe, coppe, medaglie) messi in bella mostra per comprendere e rivivere nel tempo le gesta dei grandi campioni e gli avvenimenti più salienti e significativi. Qui è possibile tra le altre cose ripercorrere la storia della Nazionale con i suoi successi in un percorso espositivo dal 1898 ai giorni nostri. Al piano terra è possibile tra le altre cose visitare l’esposizione dedicata ai trionfi italiani agli anni tra il 1934 ed il 1938. Al primo piano del museo sono invece raccolti moltissimi oggetti e documenti del 1968, anno della conquista della coppa Europa; del 1982, anno di vittoria ai mondiali di Spagna; del 2006 anno della vittoria dei mondiali di Germania. Tra questi i cimeli, i palloni, le maglie delle partite più importanti ed emozionanti. Non manca neanche l’area dedicata alla Nazionale Under 21 con le sue bacheche dedicate e tutte le prestazioni più interessanti degli ultimi anni.
Per informazioni: www.museodelcalcio.it

Le conchiglie sullo sfondo di Menfi
Rimaniamo nelle proposte “di stagione” con il Museo delle conchiglie di Menfi in provincia di Agrigento. Situato nella sede dell’Istituzione culturale Federico II il museo è un’esposizione permanente nata dalla volontà della donatrice e appassionata di conchiglie Vanna Rotolo. La collezione presente raccoglie quasi 5.000 esemplari ed è unica in tutta l’Italia meridionale. Nelle tre sale dedicate ai malacologi di fama mondiale sono presenti ben 1.700 conchiglie tra le più rappresentative di tutto il mondo. All’interno del museo è presente anche una sala intitolata a Tucker Abbott dedicata alla “sistematica” e allo studio dell’evoluzione delle specie. Interessante anche l’esposizione nella sala Tommaso Allery De Maria in cui è possibile conoscere da vicino la fauna del Mediterraneo. Nella sala Claudio Ebreo, infine è possibile infine ammirare le rare e bellissime specie dei mari esotici tra cui le madrepore del Mar Rosso, i balani del Mar dei Caraibi, le cypraee e le murici.
Per informazioni: Istituzione culturale Federico II
Via Ognibene, Menfi (AG) – Tel. 0925.75-235

Il fascino della vita preistorica in Val Senales
Rivivere il passato. È questo l’invito che il museo ArcheoParc Senales rivolge a piccoli e grandi. L’immensa struttura è situata a Madonna di Senales a un’altezza di circa 1.500 m, di fronte alla montagna dietro la quale, a 3.210 m, avvenne il ritrovamento del celeberrimo “Uomo venuto dal ghiaccio”. ArcheoParc è il primo museo archeologico attivo dell’Alto Adige ed è collocato in una costruzione analoga nella struttura alle case preistoriche.
La sezione più suggestiva è senza dubbio quella situata nello spazio aperto dove è possibile visitare dei modelli di case in scala 1:1 come da ritrovamenti archeologici ed avere una chiara idea sulla vita dei nostri antenati. Particolari manifestazioni, corsi e visite guidate per adulti, ragazzi e bambini consentono inoltre di poter avere un’esperienza diretta del modo di vivere nella preistoria. Come svago è possibile tra le altre cose dedicarsi al tiro con l’arco nel poligono da tiro. Sono a disposizione archi in legno sia per bambini che per adulti, che grazie ai suggerimenti dei collaboratori dell’ArcheoParc potranno essere utilizzati con una certa padronanza. Da aprile a novembre inoltre, le attività di tiro con l’arco, accensione del fuoco e preparazione del pane hanno luogo ogni giorno. Ci sono inoltre laboratori ai quali gli ospiti, grandi e piccoli possono partecipare di persona: la lavorazione dell’argilla, l’utilizzo della pietra focaia, la conciatura e la cucitura delle pelli, la cucina dell’epoca, la colorazione della lana, l’accensione del fuoco, la creazione di monili.
Per informazioni: www.archeoparc.it

Il fantastico mondo dei soldatini a Bologna
Non c’è bambino (o ex bambino) che non abbia giocato almeno una volta con i soldatini. Di piombo per le vecchie generazioni, di plastica per i piccoli del nuovo secolo le miniature hanno affascinato tutte le generazioni e, di sicuro appassioneranno anche i visitatori del Museo nazionale del soldatino di Bologna a loro dedicato. L’opera è intitolata al primo Presidente della Società che lo gestisce, Mario Massaccesi, che per primo comprese l’ estrema importanza storico-didattica delle minuscole figurine, reduci da storiche ed antiche battaglie. Il museo del soldatino è nato quasi per caso, da una collezione privata di un nutrito gruppo di collezionisti e negli si è sviluppato con sempre più numerose miniature fino a diventare oggi una raccolta senza precedenti nel suo genere e tanto da essere inserito nella Guida ai Musei del Giocattolo d’Europa come terzo museo in ordine d’ importanza dopo Kulmback e Compiègne. Attualmente il museo vanta più di 12.000 esemplari (ma ne possiede circa altri 30.000) prodotti dai primi dell’ 800 ad oggi. Sono rappresentati tutti i tipi di soldatini prodotti negli ultimi 200 anni a livello artigianale o industriale, dai primissimi esemplari creati in Germania dal fonditore Hillpert alla fine del ‘700, in stagno, piatti, che dalla città sede della piccola fonderia, Norimberga, hanno preso il nome, ai semipiatti in piombo. Nel museo sono presenti anche numerosi esempi di figurini-modello attraverso i quali è possibile, seppure in rapida successione, ripercorrere la storia dell’umanità, dai carri egizi del faraone Akenaton ai marines e ai mezzi della guerra del Golfo. Una storia ripercorsa senza noia, mantenendo intatto tutto il sapore dell’infanzia.
Per informazioni: Villa Aldrovandi Mazzacorati
Via Toscana 19, Bologna – Tel. 051.26.68.36

Lucca, capitale del fumetto
Dai soldatini si passa ad un altro genere di interesse dei piccoli. Si trova a Lucca infatti il Museo nazionale del fumetto, terzo museo del genere a sorgere in Europa dopo quello francese di Angouleme e quello belga di Bruxelles; ma il primo e il più innovativo nella concezione delle strutture, altamente tecnologiche, e nella proposta di spazi interattivi a disposizione del pubblico. Chioschi computerizzati, proiezioni multimediali, presenze “virtuali” di disegnatori e autori che raccontano il loro lavoro, permettono ai visitatori grandi e piccoli di vivere qui a Lucca un vero e proprio viaggio nel mondo del fumetto. Numerose e tutte diverse le sale che accolgono gli appassionati di quest’arte tutt’altro che infantile. Si parte con la sezione dedicata all’illustratore, attore, regista e commediografo Sergio Tofano, ecco che a presentarsi al pubblico c’è l’indimenticabile Signor Bonaventura con il suo inseparabile bassotto. Da qui ha inizio il viaggio appassionante tra i primissimi periodici per l’infanzia come Frugolino e il più noto Novellino per arrivare al celeberrimo Corriere dei Piccoli che nel 1908 segnò la nascita convenzionale del fumetto italiano. Seguono i lavori di altri grandi autori e di numerosissime testate. Alla ribalta naturalmente Topolino in formato gigante, edite negli anni Trenta. Una scalinata di ferro, con le pareti di vetro oscurato, accompagna poi i visitatori nella negli anni Quaranta dove spiccano i fratelli Federico e Luciano Pedrocchi e dove inizianole saghe fantascientifiche, degli eroi mascherati, e dove nasce l’Intrepido o Il Monello. Immancabile lTex Willer e naturalmente gli intramontabili Diabolik, Nembo Kid, Lassie, Rin Tin Tin e “dulcis in fundo” Linus uscito per la prima volta nel 1965. Una sala apposita è dedicata a Jacovitti e al suo Coccobill e naturalmente, al mondo di Walt Dysney, dove scatole, bidoni e cassette della posta di una Piccola Paperopoli custodiscono le opere dei migliori artisti della scuola Disney.
Per informazioni: http://www.museonazionaledelfumetto.com

Con la testa fra le nuvole a Trento
Chi non vorrebbe scoprire i segreti e le meraviglie di un volo su un aeroplano o su una mongolfiera? Un sogno di grandi e piccini che può diventare realtà al Museo Gianni Caproni di Trento. Le origini del museo risalgono al 1929, quando Gianni Caproni e la moglie contessa Timina Caproni Guasti, aprirono il primo museo aziendale italiano per conservare le tradizioni della propria azienda e dell’aviazione italiana. Con gli anni l’opera è divenuta una delle più grandi collezioni dell’aviazione italiana di tutti i tempi. Al suo interno e nell’area all’aperto sono esposti numerosissimi modelli di velivoli di tutte le epoche. Si va dall’ Ansaldo SVA 5 all’Avia, dai modelli caproni al Macchi allo storico Savoia Marchetti. Corredano la visita degli appassionanti filmati dal simulatore di volo. Non mancano inoltre numerosi laboratori didattici per i piccoli a cui è possibile partecipare se si riesce a formare un discreto gruppo di bambini. Tra queste la scoperta del tappeto volante, la costruzione di un aeropolanino, la caccia al tesoro, l’aeropittura e l’emozionante simulazione di volo ai comandi di un aereo. Un’occasione per riunire amichetti e cuginetti per esperienze divertenti e istruttive.
Per informazioni: Bambini e musei. Binomio difficile ma possibile. Basta saper coniugare il valore della conoscenza con la legittima esigenza per i piccoli di divertirsi. Le possibilità non mancano. Dai dinosauri ai fumetti, dal calcio alle conchiglie, ecco allora una selezione delle proposte più interessanti e curiose per trascorrere con i figli una giornata all’insegna di una cultura “a misura di bambino”.

A Firenze il calcio è un’opera d’arte
Per i piccoli tifosi, e i loro papà, una visita al Museo del calcio di Coverciano in provincia di Firenze è una tappa da non mancare. Inaugurato il 22 maggio 2000 il Museo è un centro di documentazione storica e culturale del Gioco del Calcio in cui sono raccolti cimeli ed oggetti che rappresentano la storia del calcio (palloni, maglie, scarpe, coppe, medaglie) messi in bella mostra per comprendere e rivivere nel tempo le gesta dei grandi campioni e gli avvenimenti più salienti e significativi. Qui è possibile tra le altre cose ripercorrere la storia della Nazionale con i suoi successi in un percorso espositivo dal 1898 ai giorni nostri. Al piano terra è possibile tra le altre cose visitare l’esposizione dedicata ai trionfi italiani agli anni tra il 1934 ed il 1938. Al primo piano del museo sono invece raccolti moltissimi oggetti e documenti del 1968, anno della conquista della coppa Europa; del 1982, anno di vittoria ai mondiali di Spagna; del 2006 anno della vittoria dei mondiali di Germania. Tra questi i cimeli, i palloni, le maglie delle partite più importanti ed emozionanti. Non manca neanche l’area dedicata alla Nazionale Under 21 con le sue bacheche dedicate e tutte le prestazioni più interessanti degli ultimi anni.
Per informazioni: www.museodelcalcio.it

Le conchiglie sullo sfondo di Menfi
Rimaniamo nelle proposte “di stagione” con il Museo delle conchiglie di Menfi in provincia di Agrigento. Situato nella sede dell’Istituzione culturale Federico II il museo è un’esposizione permanente nata dalla volontà della donatrice e appassionata di conchiglie Vanna Rotolo. La collezione presente raccoglie quasi 5.000 esemplari ed è unica in tutta l’Italia meridionale. Nelle tre sale dedicate ai malacologi di fama mondiale sono presenti ben 1.700 conchiglie tra le più rappresentative di tutto il mondo. All’interno del museo è presente anche una sala intitolata a Tucker Abbott dedicata alla “sistematica” e allo studio dell’evoluzione delle specie. Interessante anche l’esposizione nella sala Tommaso Allery De Maria in cui è possibile conoscere da vicino la fauna del Mediterraneo. Nella sala Claudio Ebreo, infine è possibile infine ammirare le rare e bellissime specie dei mari esotici tra cui le madrepore del Mar Rosso, i balani del Mar dei Caraibi, le cypraee e le murici.
Per informazioni: Istituzione culturale Federico II
Via Ognibene, Menfi (AG) – Tel. 0925.75-235

Il fascino della vita preistorica in Val Senales
Rivivere il passato. È questo l’invito che il museo ArcheoParc Senales rivolge a piccoli e grandi. L’immensa struttura è situata a Madonna di Senales a un’altezza di circa 1.500 m, di fronte alla montagna dietro la quale, a 3.210 m, avvenne il ritrovamento del celeberrimo “Uomo venuto dal ghiaccio”. ArcheoParc è il primo museo archeologico attivo dell’Alto Adige ed è collocato in una costruzione analoga nella struttura alle case preistoriche.
La sezione più suggestiva è senza dubbio quella situata nello spazio aperto dove è possibile visitare dei modelli di case in scala 1:1 come da ritrovamenti archeologici ed avere una chiara idea sulla vita dei nostri antenati. Particolari manifestazioni, corsi e visite guidate per adulti, ragazzi e bambini consentono inoltre di poter avere un’esperienza diretta del modo di vivere nella preistoria. Come svago è possibile tra le altre cose dedicarsi al tiro con l’arco nel poligono da tiro. Sono a disposizione archi in legno sia per bambini che per adulti, che grazie ai suggerimenti dei collaboratori dell’ArcheoParc potranno essere utilizzati con una certa padronanza. Da aprile a novembre inoltre, le attività di tiro con l’arco, accensione del fuoco e preparazione del pane hanno luogo ogni giorno. Ci sono inoltre laboratori ai quali gli ospiti, grandi e piccoli possono partecipare di persona: la lavorazione dell’argilla, l’utilizzo della pietra focaia, la conciatura e la cucitura delle pelli, la cucina dell’epoca, la colorazione della lana, l’accensione del fuoco, la creazione di monili.
Per informazioni: www.archeoparc.it

Il fantastico mondo dei soldatini a Bologna
Non c’è bambino (o ex bambino) che non abbia giocato almeno una volta con i soldatini. Di piombo per le vecchie generazioni, di plastica per i piccoli del nuovo secolo le miniature hanno affascinato tutte le generazioni e, di sicuro appassioneranno anche i visitatori del Museo nazionale del soldatino di Bologna a loro dedicato. L’opera è intitolata al primo Presidente della Società che lo gestisce, Mario Massaccesi, che per primo comprese l’ estrema importanza storico-didattica delle minuscole figurine, reduci da storiche ed antiche battaglie. Il museo del soldatino è nato quasi per caso, da una collezione privata di un nutrito gruppo di collezionisti e negli si è sviluppato con sempre più numerose miniature fino a diventare oggi una raccolta senza precedenti nel suo genere e tanto da essere inserito nella Guida ai Musei del Giocattolo d’Europa come terzo museo in ordine d’ importanza dopo Kulmback e Compiègne. Attualmente il museo vanta più di 12.000 esemplari (ma ne possiede circa altri 30.000) prodotti dai primi dell’ 800 ad oggi. Sono rappresentati tutti i tipi di soldatini prodotti negli ultimi 200 anni a livello artigianale o industriale, dai primissimi esemplari creati in Germania dal fonditore Hillpert alla fine del ‘700, in stagno, piatti, che dalla città sede della piccola fonderia, Norimberga, hanno preso il nome, ai semipiatti in piombo. Nel museo sono presenti anche numerosi esempi di figurini-modello attraverso i quali è possibile, seppure in rapida successione, ripercorrere la storia dell’umanità, dai carri egizi del faraone Akenaton ai marines e ai mezzi della guerra del Golfo. Una storia ripercorsa senza noia, mantenendo intatto tutto il sapore dell’infanzia.
Per informazioni: Villa Aldrovandi Mazzacorati
Via Toscana 19, Bologna – Tel. 051.26.68.36

Lucca, capitale del fumetto
Dai soldatini si passa ad un altro genere di interesse dei piccoli. Si trova a Lucca infatti il Museo nazionale del fumetto, terzo museo del genere a sorgere in Europa dopo quello francese di Angouleme e quello belga di Bruxelles; ma il primo e il più innovativo nella concezione delle strutture, altamente tecnologiche, e nella proposta di spazi interattivi a disposizione del pubblico. Chioschi computerizzati, proiezioni multimediali, presenze “virtuali” di disegnatori e autori che raccontano il loro lavoro, permettono ai visitatori grandi e piccoli di vivere qui a Lucca un vero e proprio viaggio nel mondo del fumetto. Numerose e tutte diverse le sale che accolgono gli appassionati di quest’arte tutt’altro che infantile. Si parte con la sezione dedicata all’illustratore, attore, regista e commediografo Sergio Tofano, ecco che a presentarsi al pubblico c’è l’indimenticabile Signor Bonaventura con il suo inseparabile bassotto. Da qui ha inizio il viaggio appassionante tra i primissimi periodici per l’infanzia come Frugolino e il più noto Novellino per arrivare al celeberrimo Corriere dei Piccoli che nel 1908 segnò la nascita convenzionale del fumetto italiano. Seguono i lavori di altri grandi autori e di numerosissime testate. Alla ribalta naturalmente Topolino in formato gigante, edite negli anni Trenta. Una scalinata di ferro, con le pareti di vetro oscurato, accompagna poi i visitatori nella negli anni Quaranta dove spiccano i fratelli Federico e Luciano Pedrocchi e dove inizianole saghe fantascientifiche, degli eroi mascherati, e dove nasce l’Intrepido o Il Monello. Immancabile lTex Willer e naturalmente gli intramontabili Diabolik, Nembo Kid, Lassie, Rin Tin Tin e “dulcis in fundo” Linus uscito per la prima volta nel 1965. Una sala apposita è dedicata a Jacovitti e al suo Coccobill e naturalmente, al mondo di Walt Dysney, dove scatole, bidoni e cassette della posta di una Piccola Paperopoli custodiscono le opere dei migliori artisti della scuola Disney.
Per informazioni: http://www.museonazionaledelfumetto.com

Con la testa fra le nuvole a Trento
Chi non vorrebbe scoprire i segreti e le meraviglie di un volo su un aeroplano o su una mongolfiera? Un sogno di grandi e piccini che può diventare realtà al Museo Gianni Caproni di Trento. Le origini del museo risalgono al 1929, quando Gianni Caproni e la moglie contessa Timina Caproni Guasti, aprirono il primo museo aziendale italiano per conservare le tradizioni della propria azienda e dell’aviazione italiana. Con gli anni l’opera è divenuta una delle più grandi collezioni dell’aviazione italiana di tutti i tempi. Al suo interno e nell’area all’aperto sono esposti numerosissimi modelli di velivoli di tutte le epoche. Si va dall’ Ansaldo SVA 5 all’Avia, dai modelli caproni al Macchi allo storico Savoia Marchetti. Corredano la visita degli appassionanti filmati dal simulatore di volo. Non mancano inoltre numerosi laboratori didattici per i piccoli a cui è possibile partecipare se si riesce a formare un discreto gruppo di bambini. Tra queste la scoperta del tappeto volante, la costruzione di un aeropolanino, la caccia al tesoro, l’aeropittura e l’emozionante simulazione di volo ai comandi di un aereo. Un’occasione per riunire amichetti e cuginetti per esperienze divertenti e istruttive.
Per informazioni: www.museocaproni.it

A Smerillo l’arte è dei bambini
Originale e significativa l’iniziativa del Museo Pinacoteca dell’Arte dei bambini di Smerillo in provincia di Ascoli Piceno. E’ qui infatti che i piccoli avranno l’opportunità di visitare una mostra permanente realizzata dai loro coetanei per parlare degli argomenti più importanti e difficili da affrontare con le parole. In particolare il Museo Pinacoteca si è proposto negli ultimi tempi come momento di riflessione, raccordo e stimolo sul tema della Pace e della guerra. Per questo ha lanciato un appello affinché confluiscano a Smerillo i lavori realizzati dai piccoli sul tema. In cinque diverse sale è possibile verificare attraverso disegni, manifesti, poesie, plastici, realizzati dai piccoli di tutto il mondo, quale sia il pensiero e la reazione dei bambini di fronte ai terribili avvenimenti dell’ultimo secolo della storia dell’umanità. Uno spazio importante è stato dedicato al tema dell’Olocausto, per ricordare il quale sono stati allestiti all’interno del museo i disegni e le poesie dei bambini del campo di sterminio di Terezìn (mostra messa a disposizione dall’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea “M. Morbiducci” di Macerata). Una visita da non perdere per un’occasione unica di aiutare i nostri figli a comprendere i problemi dei loro coetanei in tutto il mondo imparando ad apprezzare il valore della pace e della solidarietà.
Per informazioni: http://www.smerillo.com/bamby/mpb.htm

Un incontro con i dinosauri a Lerici
Tra le attrazioni più forti per i bambini non potevano certo mancare i giurassici dinosauri. Ecco allora un museo dove poterli conoscere da vicino e dove poter soddisfare la curiosità di grandi e piccoli. Parliamo del Museo dei dinosauri di Lerici in provincia di La Spezia, una enorme opera, costruita all’interno di un castello, che percorre la storia dei grandi esemplari dell’era gepaleontologica. ll Museo nasce dalla scoperta nel territorio di Lerici di orme di dinosauri ed altri rettili, risalenti a circa 220 milioni di anni fa ed è stato poi esteso con le idee e i materiali più originali. Con la collaborazione di esperti, di livello internazionale, sono stati ricostruiti ad esempio in grandezza naturale i rettili, che gli esperti ritengono autori delle tracce ritrovate nelle diverse località italiane. All’interno del museo viene riservato ampio spazio dato alle orme triassiche spezzine , di cui sono esposti tra l’altro i reperti e il calco della superficie dell’area di ritrovamento. Nel cortile del castello sono stati ricostruiti tridimensionalmente quattro antichi ambienti con un’età che va da 270 a 190 milioni di anni fa. Camminando lungo il sentiero si possono incontrare quattro isole ordinate dalla più antica che si trova subito sulla sinistra fino alla più giovane che presenta i modelli più spettacolari. Tutti gli animali sono stati ricostruiti a grandezza naturale ad eccezione dei rincosauri dei Monti Pisani. Ampie aree sono dedicate naturalmente anche ai fossili, alle rocce ed ai minerali del territorio spezzino ed aree limitrofe. Corredano l’esposizione gli splendidi fossili di organismi marini provenienti dai principali giacimenti fossiliferi mondiali e i fossili di piante ed insetti , che illustrano importanti fasi della colonizzazione delle terre emerse. Particolarmente interessante anche la sala di simulazione sismica che permette anche ai bambini di comprendere l’evolversi dei terremoti e del conseguente cambiamento terrestre.
Per informazioni: http://www.museocaproni.it/

A Smerillo l’arte è dei bambini
Originale e significativa l’iniziativa del Museo Pinacoteca dell’Arte dei bambini di Smerillo in provincia di Ascoli Piceno. E’ qui infatti che i piccoli avranno l’opportunità di visitare una mostra permanente realizzata dai loro coetanei per parlare degli argomenti più importanti e difficili da affrontare con le parole. In particolare il Museo Pinacoteca si è proposto negli ultimi tempi come momento di riflessione, raccordo e stimolo sul tema della Pace e della guerra. Per questo ha lanciato un appello affinché confluiscano a Smerillo i lavori realizzati dai piccoli sul tema. In cinque diverse sale è possibile verificare attraverso disegni, manifesti, poesie, plastici, realizzati dai piccoli di tutto il mondo, quale sia il pensiero e la reazione dei bambini di fronte ai terribili avvenimenti dell’ultimo secolo della storia dell’umanità. Uno spazio importante è stato dedicato al tema dell’Olocausto, per ricordare il quale sono stati allestiti all’interno del museo i disegni e le poesie dei bambini del campo di sterminio di Terezìn (mostra messa a disposizione dall’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea “M. Morbiducci” di Macerata). Una visita da non perdere per un’occasione unica di aiutare i nostri figli a comprendere i problemi dei loro coetanei in tutto il mondo imparando ad apprezzare il valore della pace e della solidarietà.
Per informazioni: http://www.smerillo.com/bamby/mpb.htm

Un incontro con i dinosauri a Lerici
Tra le attrazioni più forti per i bambini non potevano certo mancare i giurassici dinosauri. Ecco allora un museo dove poterli conoscere da vicino e dove poter soddisfare la curiosità di grandi e piccoli. Parliamo del Museo dei dinosauri di Lerici in provincia di La Spezia, una enorme opera, costruita all’interno di un castello, che percorre la storia dei grandi esemplari dell’era gepaleontologica. ll Museo nasce dalla scoperta nel territorio di Lerici di orme di dinosauri ed altri rettili, risalenti a circa 220 milioni di anni fa ed è stato poi esteso con le idee e i materiali più originali. Con la collaborazione di esperti, di livello internazionale, sono stati ricostruiti ad esempio in grandezza naturale i rettili, che gli esperti ritengono autori delle tracce ritrovate nelle diverse località italiane. All’interno del museo viene riservato ampio spazio dato alle orme triassiche spezzine , di cui sono esposti tra l’altro i reperti e il calco della superficie dell’area di ritrovamento. Nel cortile del castello sono stati ricostruiti tridimensionalmente quattro antichi ambienti con un’età che va da 270 a 190 milioni di anni fa. Camminando lungo il sentiero si possono incontrare quattro isole ordinate dalla più antica che si trova subito sulla sinistra fino alla più giovane che presenta i modelli più spettacolari. Tutti gli animali sono stati ricostruiti a grandezza naturale ad eccezione dei rincosauri dei Monti Pisani. Ampie aree sono dedicate naturalmente anche ai fossili, alle rocce ed ai minerali del territorio spezzino ed aree limitrofe. Corredano l’esposizione gli splendidi fossili di organismi marini provenienti dai principali giacimenti fossiliferi mondiali e i fossili di piante ed insetti , che illustrano importanti fasi della colonizzazione delle terre emerse. Particolarmente interessante anche la sala di simulazione sismica che permette anche ai bambini di comprendere l’evolversi dei terremoti e del conseguente cambiamento terrestre.
Per informazioni: http://www.castellodilerici.it/Museo.asp

 

Marina Giulia Bordoni

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