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Lo sguardo di una bimba sul mondo

marzo 30, 2010 12:37 pm

Una mostra riporta alla ribalta “la Stefi”, il personaggio del Corriere dei Piccoli creato da Grazia Nidaso. La multiculturalità è il focus delle tavole e dei laboratori per ragazzi. Nata dalla fantasia e dall’abile matita di Grazia Nidasio, “la Stefi” è un personaggio a fumetti per bambini reso famoso dalle pubblicazioni del Corriere dei Piccoli…

Lo sguardo di una bimba sul mondo

Una mostra riporta alla ribalta “la Stefi”, il personaggio del Corriere dei Piccoli creato da Grazia Nidaso. La multiculturalità è il focus delle tavole e dei laboratori per ragazzi.

Nata dalla fantasia e dall’abile matita di Grazia Nidasio, “la Stefi” è un personaggio a fumetti per bambini reso famoso dalle pubblicazioni del Corriere dei Piccoli negli anni ’70. Le strisce della Stefi parlavano di un sacco di cose divertenti viste con gli occhi di una bambina, con i suoi sogni e le sue aspirazioni. Qualcuno l’ha definita la Mafalda italiana e, dall’anno scorso, è ospite di una serie di cartoni animati su Rai3. Oggi ritorna agli onori della cronaca protagonista di una mostra itinerante di fumetti multilingue, accompagnata da laboratori didattici a cura del Touring Club Italiano, dal titolo Mi chiamo Stefi e tu?. Dopo il debutto di Milano a febbraio, la mostra – che affronta il tema della multiculturalità e presenta 46 tavole a colori in italiano, cinese, arabo, spagnolo e inglese – è approdata a Napoli (Palazzo delle Arti, via dei Mille 60) dove rimarrà fino al 10 aprile Nelle prossime settimane si sposterà a Voghera (Fondazione Adolescere, viale Repubblica 25) per poi proseguire, in quella che sembra una vera e propria tournée, per il Veneto, la Sicilia, l’Emilia Romagna e la Puglia.

L’esordio negli anni Settanta
Le prime apparizioni della “Stefi” in strisce risalgono al 1969, sul “Corriere dei Ragazzi”, dapprima come comprimaria nelle avventure del personaggio Valentina Mela Verde, nel ciclo dei fumetti durato fino al 1976. Da quella data in poi, “Stefi” inizia ad apparire autonomamente sul “Corriere dei Piccoli” e da allora il suo colloquio con i ragazzi più piccoli, suoi coetanei, si è svolto attraverso diverse forme di fumetto: dal diario alla posta sceneggiata, dall’avventura ecologica al TG Zero, il telegiornale di notizie narrate per i bambini. Attualmente appare settimanalmente sul “Corriere della Sera” come vignetta di attualità nelle Pagine della Cultura.

Una mostra dove è possibile giocare
Alla mostra itinerante Mi chiamo Stefi e tu? sono collegati alcuni giochi ideati da Carlo Carzan dell’Associazione Culturale “Così per Gioco” che ben esprimono il sentimento di accoglienza contenuto nel progetto e che diventeranno un libro di 48 pagine ideato dall’agenzia letteraria Caminito. Le attività sono volte a sviluppare gli scambi verbali e di scrittura attraverso un viaggio nelle emozioni di un bambino, nel suo quotidiano rapporto con gli amici e soprattutto con gli adulti. Un viaggio che diventa multiculturale quando con “Stefi” grandi e piccini possono rendersi conto che a ogni latitudine e in qualsiasi paese c’è sempre qualcosa che in comune. Nel corso della mostra sono previsti, inoltre, su appuntamento, laboratori didattici sul fumetto a cura del Touring Club Italiano, riservati alle scuole dell’infanzia e primarie. Tutte le informazioni, le tappe e le date della mostra sul sito dell’agenzia letteraria Caminito.

In Rete
Agenzia letteraria Caminito

 

Marina Zenobio

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