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Lettera ad un papà intento a nutrire suo figlio con il biberon

settembre 4, 2015 9:55 am

Caro papà, non sapevo se dirtelo, ho chiesto al giornalaio se potevo permettermi di farti una semplice osservazione. Troppo bella la scena che mi hai regalato e quel banale neo andava corretto

Sono contenta che tu abbia raccolto immediatamente il mio suggerimento senza battere ciglio, il mio timore era di ricevere una brutta risposta come troppo spesso mi capita quando intervengo nel dire la mia su alcune situazioni. Purtroppo per mia natura,  non  posso esimermi dal dire quello che penso quando vedo mettere in atto comportamenti non propriamente adeguati verso i bambini, figuriamoci poi se questi sono rivolti ai piccoli neonati.

Ho capito perfettamente la tua inesperienza ma credimi, la scena del vederti seduto  nel dehore davanti al bar,  con il tuo bimbo  accoccolato tra le braccia intento ad allattarlo,  infondeva nel raggio di parecchie decine di metri intorno a te tutto il tuo amore verso quel piccolo esserino di non più di un mese di vita. Non è usuale vedere un giovane papà  dall’apparente abito rockettaro,  intento a nutrire suo figlio con il biberon, sei un ragazzo davvero impagabile ed il tuo bimbo te ne sarà riconoscente per sempre per regalargli oggi la tua amorevole  e costante presenza.

L’unico neo: i tuoi occhiali da sole. Ovviamente tu stavi guardando il tuo piccolo  attraverso le lenti ma lui, troppo piccolino, non è ancora in grado di percepire gli occhi blindati dietro una montatura intenta ad sostenere delle lenti scurissime. Proviamo ad immedesimarci nei panni di un neonato  di appena un mese di vita, le sue prime settimane di vita sono di conoscenza di ciò che lo circonda e quello di cui ha bisogno è di vedere lo schema  o gestalt del volto umano: due occhi, un naso ed una bocca. E’ questa la prima forma che i piccoli riconoscono, non di rado si vedono bimbi sorridere ad una qualsiasi immagine che ricordi un volto umano. Gli occhi sono la prima forma di interscambio comunicativo tra il neonato e chi lo accudisce, è quindi necessario che questo avvenga più spesso possibile e non deve mai mancare durante l’alimentazione o l’allattamento. Guardarsi negli occhi  è un po’ come offrire al piccolo non solo il latte del biberon ma anche tanta serenità, protezione e amore.

E’ per questo motivo che mi sono avvicinata, dopo aver prudentemente chiesto al giornalaio se ti conoscesse e se potevo permettermi, per dirti che gli occhiali da sole scurissimi possono non solo spaventare il piccolo ma non permettere il contatto visivo. Infatti la nostra conoscenza del mondo avviene per associazioni, sono queste iniziali e rudimentali associazioni quelle che resteranno  indelebili nei ricordi: il piacere del ricevere il latte viene ad essere associato ad un paio di occhiali da sole scurissimi senza la possibilità di incontrare lo sguardo di chi lo sta accudendo.

Grazie, caro papà,  per aver tolto gli occhiali e mostrato il volto al tuo piccolino  e, ancora grazie per aver accettato i miei consigli.

Cattura

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