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Anoressia, il disturbo che fa morire

giugno 20, 2013 11:33 am

E’ stata solo una forte fede religiosa od un disturbo psicotico a far addormentare per sempre Maria Antonella? Maria Antonella, una ragazza argentina di 19 anni si è lasciata morire di fame, era arrivata a pesare solo 31 Kg. conseguenza dell’anoressia. Suo padre ha lottato contro la Corte Suprema argentina affinché venisse alimentata e curata…

E’ stata solo una forte fede religiosa od un disturbo psicotico a far addormentare per sempre Maria Antonella? Maria Antonella, una ragazza argentina di 19 anni si è lasciata morire di fame, era arrivata a pesare solo 31 Kg. conseguenza dell’anoressia.

Suo padre ha lottato contro la Corte Suprema argentina affinché venisse alimentata e curata per superare lo stadio della malattia in cui era precipitata ma a nulla è valso il suo accorato urlo di disperazione. La ragazza viveva con la madre e la nonna, l’intero nucleo famigliare era profondamente religioso, tranne il padre separato da vari anni per l’incompatibilità caratteriale.
Di fatto si è consumata una disgrazia all’interno di una famiglia convinta che Dio può curare ogni malattia senza bisogno di nessun intervento esterno: la fede in Dio può tutto! La ragazza sostenuta dalla madre, infatti, ha sempre rifiutato ogni tipo di intervento medico finalizzato a salvarle la vita. Già nell’età adolescenziale Maria Antonella aveva avuto crisi psicotiche, la madre era convinta che lo stato di quiete subentrato successivamente fosse stato opera di Dio in realtà erano solo fasi di stato all’interno di poussè deliranti. E’ questo il classico caso in cui l’idea delirante diventa il modo di pensare dell’intero gruppo.

E’ un luogo comune dire: quando nasce un bambino nasce un genitore, è vero ma essere semplicemente genitore ed essere genitore consapevole di quanto il futuro dei figli è nelle proprie mani è ben diverso. Il ruolo dei genitori nella genesi dei disturbi alimentari psicogeni è innegabile, i genitori inevitabilmente trasferiscono il proprio personale modo di essere sui figli attraverso l’educazione. La madre ad esempio, dall’anamnesi emerge essere una madre molto attenta ai bisogni corporali della figlia del tipo: ”devi mangiare perché hai fame” oppure “devi coprirti perché hai freddo” anziché privilegiare i bisogni emotivi. In questo modo alla bambina viene offerto il riconoscimento delle sensazioni già impacchettato e non ha l’opportunità di imparare a riconoscere il suo personale stato di bisogno. Nel caso di Maria Antonella la madre è andata oltre, non solo ha negato la fisicità e l’emotività ma ha anche costruito le credenze spirituali, mettendo di fatto la ragazza nell’impossibilità di contrastare i convincimenti materni.
Se a questo si aggiunge la cultura di un paese a forte connotazione spirituale come la regione di Missison a Nord dell’Argentina dove i Gesuiti, nel lontano tempo della colonizzazione europea del sud America, crearono le strutture sociali a forte impatto religioso, infondendo un forte spirito religioso ed ancora oggi, quegli insegnamenti, sono profondamente ancorati nella popolazione locale.

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