prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

L’autodiagnosi cercata in rete troppo spesso approda ad errori grossolani

giugno 4, 2014 4:11 pm

Cercare risposte ai propri dubbi medici su Internet non sempre si conclude con informazioni scientificamente attendibili. Molti errori in campo medico, infatti, si trovano perfino su siti considerati ottimi.

Un mal di testa ricorrente o la febbre inspiegabilmente alta del proprio bambino in altri tempi era necessario ricorrere al pediatra: oggi, nell’era del web 2.0, la soluzione la si cerca in rete. E’ sufficiente accendere il PC, digitare il nome del sintomo in uno dee tenti motore di ricerca e le risposte arrivano velocemente. Risposte che, però, non solo spesso aumentano le preoccupazioni dell’utente, ma troppo spesso si rivelano inesatte. La conseguenza più drammatica di tutto ciò è che l’utente può essere indotto ad operare scelte avventate, come ad esempio assumere un farmaco senza chiedere l’opinione del medico. E, quando si tratta di salute, tutto questo si può rivelare molto pericoloso.

Errori anche sui siti seri
Scagli la prima pietra chi non ha mai consultato almeno una volta nella ricerca di informazioni a carattere medico Wikipedia, la cosiddetta enciclopedia universale on-line? In questo sito è possibile trovare risposte mediche ma, secondo alcuni esperti, ben nove volte su dieci le risposte presentano grossolani errori. A scoprirlo sono stati alcuni americani, che hanno poi pubblicato i risultati del loro studio sul ‘Journal of the American Osteopathic Association’. L’enciclopedia on-line più diffusa al mondo contiene 30 milioni di voci in 285 lingue ed i ricercatori hanno ipotizzato che sono circa il 70% i medici e degli aspiranti camici bianchi ad utilizzarla. La ricerca ha analizzato una serie di voci di Wikipedia tutte riconducibili al sintomo del male alla schiena e l’asma. I contenuti dell’enciclopedia sono stati poi paragonati con le indicazioni fornite dalla letteratura medica ufficiale: si è scoperto che in 9 voci su dieci ci sono errori e imprecisioni. Il dottor Robert Hasty, coordinatore dello studio del Wallace School of Osteopathic Medicine nel North Carolina, ha quindi affermato che Wikipedia non dovrebbe essere utilizzata come la risorsa principale delle informazioni sui problemi di salute: il proprio medico deve rimanere il principale punto di riferimento.

Fidiamoci solo dei siti certificati
Anche se in tutti i siti di salute si trova ben evidenziata la frase di rito: le informazioni contenute non hanno l’obiettivo di sostituire le informazioni del medico, di certo non è una buona ragione per diffondere concetti errati, soprattutto in un campo delicato come quello della salute. E’ importante quindi, nella ricerca, effettuare una scelta intelligente cercando informazioni sui siti più attendibili: sono tutti quelli che possiedono la certificazione internazionale HON Code detto anche Bollino Blu, il marchio che garantisce l’ informazione di alto livello di affidabilità e di imparzialità. Guidagenitori.it, per esempio, possiede questo prestigioso marchio fin dal 2002 è quindi riconosciuto come sito affidabile e sicuro, uno dei requisiti fondamentali è che ci sia un responsabile medico-scientifico. L’archivio di servizi contiene centinaia di temi che spaziano dalla pediatria alla ginecologia, dall’allergologia alla medicina dell’adolescenza, senza trascurare gli aspetti legali e l’attualità di scoperte medico-scientifico. Ogni articolo pubblicato viene revisionato dal medico specialista dell’argomento trattato. Ma c’è di più: si può avere una risposta nel giro di pochissime ore scrivendo a uno degli esperti che fanno parte del comitato scientifico. Anche in questo caso si raccomanderà sempre di chiede il parere del proprio medico curante, ma in un momento in cui si è preoccupati, avere una rassicurazione seria e attendibile è quanto di meglio ci si possa aspettare!

Sahalima Giovannini

- -



Advertising