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Ragazzini ipertesi conseguenza del troppo tempo in rete

ottobre 21, 2015 3:38 pm

L’uso esagerato di internet favorisce l’aumento dei valori della pressione arteriosa negli adolescenti. Il rischio è che si trasformino in adulti con problemi cardiocircolatori.

Non causa solo sovrappeso e calo delle capacità visive: restare troppe ore collegati in rete, frequentando social network, giocando o semplicemente navigando da un sito all’altro, favorisce nei giovanissimi anche l’aumento della pressione arteriosa. Un problema che non va sottovalutato, perché i ragazzini con valori alti di pressione si trasformano, quasi sempre, in adulti ipertesi, con tutti i problemi di salute collegati a questa situazione.

Troppo internet, pressione che sale
Il problema inizia a farsi sentire quando un ragazzo trascorre almeno 25 ore la settimana su internet: un numero che si fa presto a raggiungere, visto che sono sufficienti tre ore e mezza al giorno per raggiungere la soglia della pericolosità. E sono molti i giovanissimi che superano tutti i giorni le quattro ore, anche se queste non sono consecutive. Ad accorgersi del ruolo ipertensivo della rete sono i medici dell’Henry Ford Hospital di Detroit, che hanno pubblicato lo studio sul Journal of School Nursing. Sono stati arruolati 335 ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni. I giovanissimi sono stati sottoposti a visite mediche con controllo della pressione arteriosa e questa rilevazione veniva confrontata con i risultati di un questionario in cui si chiedeva di indicare le abitudini quotidiane: alimentazione, stile di vita, passatempi, attività fisica. È emerso che i ragazzini che trascorrevano più ore su internet e quid i in rete, tra shopping, social network, videogiochi e chat, avevano mediamente valori della pressione arteriosa più elevati.

Che cos’è la pressione arteriosa
La pressione arteriosa è la forza con la quale il sangue scorre all’interno delle arterie, per effetto della spinta propulsiva del cuore. È indicata in mmHg – millimetri di mercurio – in due rilevazioni, minima e massima. In un soggetto adulto, si ritengono ideali i valori di 80 – 120 mmHg, ma in un bambino e in un ragazzo i valori dovrebbero essere inferiori. Infatti in età giovanile il tessuto che costituisce le arterie è più elastico e offre quindi una minore resistenza allo scorrimento del sangue. Con gli anni i vasi sanguigni vanno incontro a un normale processo di invecchiamento che li rende più rigidi, aumentando quindi la pressione esercitata dal sangue. Inoltre è anche frequente che salgano nel sangue stessi i livelli di grassi, come colesterolo Ldl e trigliceridi, i quali formano placche dure all’interno delle arterie, usurando il tessuto dei vasi sanguigni e costituendo un ostacolo alla circolazione del sangue.

Un effetto si diretto sia indiretto
Nei ragazzini che passano troppo tempo davanti al video con accesso a internet, si verifica una serie di cambiamenti che predispone all’aumento dei valori di pressione. Questi giovani, in primo luogo, sono troppo sedentari e già questo crea tendenza al sovrappeso, senza tenere conto del fatto che stare davanti al video favorisce l’abitudine a piluccare trash food come bibite dolcissime, patatine, pizzette. Così si mettono su chili di troppo che hanno come conseguenza un inevitabile aumento della pressione. E l’effetto è anche diretto, perché le emozioni forti, quasi sempre negative e false, che internet permette di vivere causano improvviso aumenti di pressione con tendenza alla cronicizzazione. Ed è un rischio, perché con il passare degli anni la pressione tende normalmente a salire, anche in soggetti che, da giovani, non avevano avuto alcun problema. Insomma, pressione alta in un ragazzino è la quasi sicura anticipazione di un adulto con problemi cardiologici.

Giorgia Andretti

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