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La scelta del medico per il nostro bebè, il pediatra, è un atto di fiducia

marzo 24, 2015 9:33 am

Dalla nascita fino ai 14 anni i nostri bambini hanno diritto all’assistenza gratuita del pediatra di famiglia. Ecco come scegliere questa importante figura che accompagna per tutta la crescita.

Tutti i bambini italiani, fino al compimento del 14° anno di età, hanno il diritto di essere assistiti da un medico specialista in pediatria, in modo del tutto gratuito: lo stabilisce una legge che ha ormai quasi 40 anni. I pediatri si occupano dei piccoli per conto del Sistema Sanitario Nazionale, come liberi professionisti, attraverso un contratto che si chiama Convenzione, sono circa 7.000 gli studi medici pediatrici sparsi su tutto il territorio nazionale.

Ecco come scegliere il pediatra
I genitori possono scegliere un pediatra presso gli Uffici Anagrafe della propria Azienda Sanitaria Locale, fin dal primo giorno di vita del bambino. In alcune città italiane, gli elenchi dei pediatri disponibili possono essere consultati già presso il reparto maternità in cui è nato il piccolo. In ogni caso, all’ufficio per la scelta del pediatra della ASL di zona sono sempre presenti gli elenchi pubblici e aggiornati dei pediatri convenzionati del distretto sanitario o del Comune in cui la famiglia del bambino risiede o ha il domicilio sanitario. Allo sportello il genitore riceve i nominativi di alcuni pediatri disponibili nelle vicinanze di casa ed effettua la sua scelta, anche in base a eventuali indicazioni ricevute dall’operatore. Per scegliere il pediatra è necessario presentare il certificato di nascita del bambino e il certificato di residenza, oppure un modulo di autocertificazione compilato da uno dei genitori. Hanno diritto all’assistenza del pediatra tutti i bambini residenti in Italia, a prescindere dallo status sociale e dal reddito. In alcuni casi, per esempio nei ragazzini con particolari disturbi neurologici o che hanno bisogno di essere seguiti più a lungo, dietro richiesta è possibile prolungare l’assistenza dal pediatra fino ai 16 anni. Trascorso questo limite, il ragazzo è affidato all’assistenza di un medico di medicina generale.

Le funzioni del pediatra
Il pediatra svolge una serie di ruoli nei confronti dei propri assistiti: la cura delle malattie, la prevenzione e l’educazione sanitaria, tenendo conto anche dei fattori sociali, famigliari e psicologici che si riflettono sul benessere di un bambino, prescrive esami, accertamenti, visite specialistiche. Lo specialista inoltre effettua bilanci di salute alle diverse età, controllando la crescita fisica, psichica e sensoriale comparandoli con parametri di riferimento considerati nella norma, per cercare di individuare eventuali handicap neuro sensoriali. Per ciascun assistito compila e aggiorna una scheda sanitaria pediatrica individuale e il libretto sanitario del bambino. Attraverso il controllo dei bimbi assistiti partecipa a controlli di massa per la diagnosi precoce di diversi tipi di malattie dell’infanzia. È compito del pediatra rilasciare certificati di ammissione e riammissione a scuola, certificati di malattia e documenti di idoneità allo svolgimento di attività sportiva non agonistica nell’ambito scolastico.

Come organizzare le visite
Il Pediatra di Famiglia esercita la propria attività tutti i giorni feriali, suddividendo la propria disponibilità di orario fra attività in ambulatorio, visite domiciliari, disponibilità telefonica, aggiornamento e consulto con gli specialisti e attività in ospedale. Lo studio del medico deve essere aperto per 5 giorni alla settimana, l’orario, esposto all’ingresso, è stabilito dal pediatra stesso, per assicurare una prestazione corretta ed efficace. L’attività ambulatoriale viene di solito organizzata attraverso un sistema di prenotazione, di persona o telefonico. Secondo la Convenzione, il pediatra può recarsi a visitare un bambino a casa quando ritiene che, per il tipo di malattia in atto o per altre circostanze, non sia possibile od opportuno trasportare il piccolo in ambulatorio.

Lina Rossi

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