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Entrata in vigore la legge Job Act che regola anche i permessi di maternità

maggio 29, 2014 9:30 am

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge n. 78 che regola tra l’altro le norme a favore delle donne in maternità, come il diritto di precedenza per le assunzioni e il conteggio della maternità in contratto.

Un altro passo in avanti verso la parità per le donne lavoratrici che sono anche mamme: sulla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 19 maggio 2014 è stata pubblicata la legge n. 78 del 16 maggio 2014, sulle disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese, entrata in vigore il 20 maggio. Il decreto fa parte del cosiddetto Job Act, la riforma d’urto voluta dal premier Matteo Renzi che riguarda vari aspetti del mondo del lavoro, per favorire la ripresa dell’economia e restituire la speranza nel futuro e nel paese, soprattutto ai giovani. E anche alle donne.

Le norme a favore della maternità
Proprio così: perché nell’orizzonte del paese non è possibile tralasciare il ruolo delle donne nel mondo del lavoro: hanno bisogno di essere tutelate e non costrette a rinunciare a un figlio per il timore di perdere il lavoro. I figli rappresentano il futuro e un paese che non mette più al mondo bambini non ha un futuro. Le norme a tutela delle donne in maternità sono ormai legge: tra esse, la possibilità di conteggiare anche la maternità come durata del contratto a tempo determinato. In questo modo viene superata la soglia dei sei mesi, durata minima che la legge vigente richiede per il riconoscimento del diritto di precedenza. Inoltre si sancisce il diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo determinato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi dodici mesi, con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei precedenti rapporti a termine. Le Regioni avranno 45 giorni di tempo per comunicare all’azienda le modalità di svolgimento della formazione di base. Sempre per la formazione di base ci si potrà avvalere, in via sussidiaria, anche delle stesse imprese, in caso di loro disponibilità.

Diritto di precedenza nelle assunzioni
Il decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese, è convertito in legge con alcune modificazioni. Le norme relative ai congedi restano uguali a quelle già presenti, ma alle mamme lavoratrici viene ora riconosciuto il diritto di precedenza anche nelle assunzioni a tempo determinato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi dodici mesi, con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei precedenti rapporti a termine. In caso di violazione di tale norma, per ciascun lavoratore è prevista una sanzione amministrativa. Il limite percentuale non si applica ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati tra istituti pubblici di ricerca ovvero enti privati di ricerca e lavoratori chiamati a svolgere in via esclusiva attività di ricerca scientifica o tecnologica, di assistenza tecnica alla stessa o di coordinamento e direzione della stessa. I contratti di lavoro a tempo determinato che abbiano ad oggetto in via esclusiva lo svolgimento di attività di ricerca scientifica possono avere durata pari a quella del progetto di ricerca al quale si riferiscono.

Lina Rossi

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