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Da oggi, 7 febbraio i figli sono solo figli, stessi diritti e doveri

febbraio 7, 2014 10:49 am

Entra in vigore la nuova legge: basta differenze tra figli legittimi, naturali e adottivi, tutti diventano semplicemente figli, senza più distinzione. Tutto questo cambia i rapporti all’interno delle famiglie inclusi i nonni.

Legittimi o naturali: da oggi queste definizioni, che già sapevano di epoche ormai passate, passano definitivamente alla storia. Entra infatti in vigore da oggi la riforma del diritto di famiglia, contenuta nel decreto legislativo 154/2013 firmato dal capo dello Stato alla fine dell’anno. Il decreto cancella le distinzioni tra figli legittimi e naturali: tutti i nati d’ora in poi saranno considerati sullo stesso piano e godranno dei medesimi diritti, a partire da quelli ereditari. È una legge sicuramente rivoluzionaria, perchè cambia un modo, vecchio di secoli, di concepire il legame tra il genitore – soprattutto il padre e la propria discendenza.

Figli uguali davanti alla legge
Il decreto completa una rivoluzione avviata con la legge 10 dicembre 2012, n. 219, a cui ha fatto seguito il Dlgs approvato per la prima volta dal governo il 12 luglio dello scorso anno e definitivamente varato il 13 dicembre. Adesso vengono definiti, articolo per articolo tutte le modifiche necessarie a rendere effettiva la parità. Le cose cambiano per le famiglie, i figli, i genitori e anche per i nonni. Sarà diverso il trattamento per i figli nati al di fuori del matrimonio e di conseguenza cambieranno anche i diritti, la procedura del disconoscimento e l’ereditarietà. Cambia anche il concetto di coinvolgimento dei genitori: non ci sarà più la patria potestà, sostituita dalla responsabilità fino alla maggiore età dei figli. I due genitori sono considerati reciproci e paritetici. Avere figli fuori dal matrimonio produce effetti di successione non solo sui genitori ma anche sui nonni e sugli zii. Ai nonni viene riservata una particolare attenzione, perché per essi viene prevista la legittimazione degli ascendenti, ossia la possibilità di far valere il diritto di mantenere rapporti significativi con i minori.

Ecco tutti i nuovi principi
Ma vediamo in breve il decreto che, come recita testualmente, modifica la normativa vigente al fine di eliminare ogni residua discriminazione rimasta nel nostro ordinamento fra i figli nati nel e fuori dal matrimonio, così garantendo la completa eguaglianza giuridica degli stessi.

•Si introduce il principio dell’unicità dello stato di figlio, anche adottivo. Di conseguenza si eliminano i riferimenti presenti nelle norme ai figli legittimi e ai figli naturali e gli stessi sono sostituiti semplicemente con la definizione di figlio;
•Avere figli fuori dal matrimonio produce effetti successori nei confronti di tutti i parenti e non solo con i genitori. Quindi anche con nonni e zii;
•Potestà genitoriale – viene sostituita da – responsabilità genitoriale;
•Si modificano le disposizioni di diritto internazionale privato con previsione di norme di applicazione necessaria in attuazione del principio dell’unificazione dello stato di figlio;
Inoltre, nel recepire la giurisprudenza della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione, si è deciso di:
•limitare a cinque anni dalla nascita i termini per proporre l’azione di disconoscimento della paternità;
•introdurre il diritto dei nonni di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni;
•introdurre e disciplinare l’ascolto dei minori, se in grado di collaborare, all’interno dei procedimenti che li riguardano;
•portare a dieci anni il termine di prescrizione per l’accettazione dell’eredità per i figli nati fuori dal matrimonio;
•modificare la materia della successione prevedendo la soppressione del diritto di commutazione in capo ai figli legittimi

fino ad oggi previsto per l’eredità dei figli naturali.

Sahalima Giovannini

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