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Telemarketing, tutti insieme diciamo basta

agosto 26, 2016 3:27 pm

Una proposta di legge, la numero 2452, per dire basta alle telefonate invasive di qualcuno che vuole convincerci a sottoscrivere contratti o ad acquistare prodotti.

Finalmente tutta la famiglia riunita per il pranzo del sabato intorno alla tavola quando arriva via cavo l’ospite inatteso: è la voce di una donna con accento straniero che vuole convincerci a sottoscrivere un contratto o ad acquistare il prodotto miracoloso. Si tratta di telemarketing. Nulla di grave, certo: basta rispondere che non si è interessati e si verrà lasciati in pace. A qualcuno però questa consuetudine non piace: basti pensare ai timori che il proprio numero di casa venga distribuito a sconosciuti, oppure che risponda il bambino che si lascia convincere. Mentre non sono rari i casi degli anziani che si sono lasciati convincere a sottoscrivere nuovi contratti energetici, tutt’altro che convenienti e a fornire i propri dati personali.

Ecco come è possibile difendersi
Ci si deve ricordare che nella maggioranza dei casi le comunicazioni davvero importanti sono quelle che arrivano per posta, solitamente per raccomandata: tutto quello che arriva per telefono, via mail o addirittura attraverso sedicenti addetti solitamente è qualcosa di assolutamente non importante, quando addirittura è una truffa. Quindi, se lettera, questa va aperta e letta e si possono chiedere delucidazioni al mittente, il resto può tranquillamente essere eliminato. Se si riceve una telefonata da parte di qualche addetto a una vendita, non occorre rispondere in modo aggressivo: basta un tranquillo – grazie, non sono interessato – e si verrà lasciati in pace. Ma se le telefonate arrivano puntuali all’ora del pranzo o della cena a ripetizione dai vari call centre ubicati di solito all’estero, alcune volte anche quattro o cinque in una giornata, allora potremo essere felici dell’iniziativa della senatrice Cinzia Bonfrisco, capogruppo di Conservatori e riformisti, che ha presentato un disegno di legge per garantire tranquillità a telefoni fissi e a cellulari. Il disegno di legge, il numero 2452, prevede che chi non vuole essere disturbato dal telemarketing si iscriva a un apposito registro.

Migliaia di proteste per chiamate indesiderate
La proposta è stata ideata per tutelare i cittadini e la libertà di farsi contattare sul telefono da operatori che propongono per conto di società di gestione servizi di telefonia, energia e gas, la vendita di un determinato prodotto, il cambio di operatore, o la stipula di un nuovo contratto di servizio. Fino ad oggi difendersi era possibile, ma bisognava essere iscritti ad appositi elenchi che contenevano nomi e numeri di telefono. Del resto anche il Garante per la protezione dei dati personale Antonello Soro aveva affermato che questo tipo di telemarketing selvaggio compromette seriamente la tranquillità individuale. Un problema serio, se si pensa che nei primi sei mesi del 2016 sono arrivate tre mila segnalazione di telefonate di protesta per offerte
promozionali ritenute illecite, un numero che induce veramente a preoccuparsi. Ed è paradossale che, in un mondo dove si vuole così tanto tutelare la privacy, i numeri privati siano invece di dominio pubblico. Speriamo che il nuovo disegno di legge serva davvero a porre i confini con il desiderio di tranquillità.

Giorgia Andretti

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