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Dopo di noi. E’ ora una legge a favore dei disabili

giugno 22, 2016 9:21 am

È stata approvata pochi giorni fa in via definitiva la legge che regola l’assistenza alle persone con grave disabilità se, nel corso della vita restano senza il sostegno dei famigliari.

Il – Dopo di noi – è legge, i disabili privi di sostegno familiare non saranno più soli. La Camera ha infatti approvato in via definitiva il disegno di legge che prevede la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali garantiti a livello nazionale. Inoltre, verrà istituito un Fondo di 270 milioni di euro per i prossimi tre anni. Il provvedimento è volto a tutelare il benessere, l’inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità che non hanno sostegno familiare. Le forze politiche, quasi all’unanimità, si sono espresse in modo favorevole al disegno di legge, solo il Movimento 5 Stelle ha avanzato perplessità. Per altri, come la capogruppo PD in commissione Affari Sociali, Donata Lenzi, si tratta di una rivoluzione nelle politiche sociali. Da oggi infatti, le persone affette da disabilità hanno finalmente il diritto ad una vita dignitosa anche dopo la mancanza per fine vita dei familiari e una continuità nella qualità della vita.

Una legge attesa da anni
La legge era attesa da molti anni ed è centrata sulle persone con disabilità ed è finalizzata ad aumentare il loro benessere ed autonomia. Vengo così affrontate le questioni riguardanti la disabilità in modo organico mettendo fine all’insopportabile distinzione per categorie in vigore fino a ora. La legge mira poi, a favorire l’inclusione sociale e la vita autonoma delle persone con disabilità. Lo fa con una strategia che abbraccia tutti gli aspetti della disabilità, con l’istituzione di un Fondo specifico per l’assistenza alle persone con disabilità grave e prive del sostegno familiare e anche agevolando le erogazioni di soggetti privati. Inoltre, sono disciplinate le modalità di definizione dei livelli essenziali delle prestazioni, con interventi innovativi di residenzialità che riproducano le condizioni abitative e relazionali della casa famiglia. Secondo altri ancora, il disegno di legge è un passo avanti per i diritti dei più deboli, un provvedimento atteso da anni da tanti genitori con figli disabili, angosciati dal pensiero di chi potrà occuparsi di loro una volta che le mamme e i papà non ci saranno più.

La soddisfazione di Anffas
E nessuno, meglio di chi vive la situazione di un famigliare con una disabilità seria, può sapere quanto è importante questa legge. È soddisfatto per esempio Roberto Speziale, presidente di Anffas, l’Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e relazionale. La Onlus da quasi 60 anni si occupa proprio del – Dopo di Noi – attraverso la ricerca di soluzioni innovative e rispettose del diritto delle stesse e delle loro famiglie a scegliere dove vivere, come vivere e con chi vivere. Anffas ha seguito l’iter della legge, suggerendo proposte che hanno migliorato il testo originario proprio perché derivavano da reali esperienze di vita. È la onlus, infatti, che ha permesso di individuare soluzioni tali da superare definitivamente l’istituzionalizzazione delle persone con disabilità rimaste prive del sostegno familiare. Sempre l’Anffas si è ancorata fortemente alla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità ed all’articolo 14 della L. 328 del 2000, dove viene sancito il diritto, per ciascuno, ad un progetto di vita individualizzato e personalizzato. Da questo momento, però, saranno le Regioni e gli Enti Locali che dovranno trovare soluzioni concrete. Solo il futuro potrà dire come ci si potrà organizzare.

Giorgia Andretti

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