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Compiti per casa, i bambini hanno bisogno di un angolo tutto per loro

agosto 28, 2013 9:40 am

Iniziamo bene l’anno scolastico stabilendo per i bambini un punto ben organizzato che sia soltanto per loro quando devono svolgere i compiti. Impareranno in questo modo l’importanza dell’ordine e della metodicità.

Le insegnanti di un tempo era solite ricordare ai loro alunni – chi ben inizia, è a metà dell’opera – come dire che l’ordine, il metodo e l’impegno dei primi giorni vengono ripagati. Il ragazzino impara a stare al passo con i compiti e le lezioni, evitando di accumulare pagine di studio da imparare in un fine settimana. Tutto questo si impara a casa, nel momento in cui un bambino inizia a cimentarsi con i compiti delle elementari o, compiuto il grande salto delle medie, gli viene richiesto un impegno maggiore.

Una scrivania tutta per loro
Aiutiamo i nostri ragazzi ad organizzare un luogo dedicato allo studio che sia veramente solo per loro. I ragazzi più fortunati possono disporre di una cameretta anche se in famiglia ci sono più figli. Per la maggior parte dei ragazzi la stanza va divisa con un fratello o una sorella e può quindi succedere che i figli minori, quelli che hanno iniziato la scuola più tardi, debbano cedere la scrivania più grande e la maggior parte degli scaffali al fratello maggiore. Anche i più piccoli, però, hanno il diritto di studiare a casa in un luogo che sia tutto per loro, che favorisca la concentrazione e che stimoli l’impegno, con il risultato di un buon apprendimento. Diamo loro questa possibilità regalando una scrivania completa di scaffali, a misura di bambino: oggi ce ne sono a disposizione molti modelli, anche a prezzi competitivi. Queste scrivanie, più piccole rispetto a quelle classiche, hanno il vantaggio di essere molto funzionali, sviluppate in altezza, con ripiani e cassetti a scomparsa ospitano un gran numero di libri e quaderni.

Orientiamo la luce giusta
La scrivania può essere sistemata in camera: eliminando qualche cassone di giocattoli e quella vecchia sedia che non usa nessuno si troverà sicuramente del posto. Se non è possibile ricavare un angolo nemmeno così, si può scegliere un altro punto della casa: lo studiolo del papà, una zona tranquilla della cucina o della sala e perfino il corridoio. L’importante è che il luogo prescelto sia relativamente tranquillo, per lo meno nelle prime ore del pomeriggio quando nostro figlio si dedica ai compiti. Il ripiano va orientato, se possibile, in modo da ricevere tanta luce naturale. Questa dovrebbe cadere da sinistra se il bambino è destro e viceversa. In assenza della luce naturale si può dotare la scrivania di un punto luce per rendere ben visibile la zona in cui il bambino legge e scrive. Il suo angolo va rispettato: deve essere il luogo dedicato ai compiti e allo studio, non il punto di passaggio su cui appoggiare giornali, chiavi e giocattoli. Insegniamogli l’ordine rispettando noi per primi i suoi spazi vitali.

Un po’ di tempo trascorso a studiare
Quanto tempo, infine, va dedicato ai compiti? Dipende dalla classe frequentata dal bambino e dalle ore che trascorre in classe. I piccoli che seguono il tempo pieno, come avviene quasi ovunque nelle elementari, tornano a casa a metà pomeriggio e spesso i compiti sono assegnati solo nel fine settimana. Diverso il discorso dei ragazzi che scelgono il modulo, loro frequentano la scuola solo il mattino, le ore del pomeriggio vanno sfruttate in modo proficuo per mettere a fuoco quello che è stato appreso in classe. Dopo un pranzo leggero, a base di un primo, verdura e frutta, un ragazzino può dedicare una mezzora al totale relax o ad un gioco, mai davanti alla televisione o ad un video gioco. Entro le 15,00 dovrebbe iniziare il tempo per lo studio, ovviamente vanno tenuti spenti cellulari, pc ed Ipod. Anche se con la supervisione di un adulto, i ragazzini debbono fare i compiti in totale autonomia. Ed al termine dei lavori educativi… si corre a giocare al parco o a fare tanto sport.

Sahalima Giovannini

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