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Un buon rapporto genitori – insegnanti è la base del successo scolastico

agosto 28, 2013 9:35 am

Fin dalle prime settimane di scuola è importante creare una buona sintonia con gli insegnanti. Una relazione responsabile tra le figure di attaccamento importanti per i bambini li avvia ad un anno accademico brillante nei risultati.

Sia i bambini della materna sia i più grandicelli delle elementari potranno trarre un gran profitto se tra le figure per loro più importanti della sua giornata scolastica si viene a creare la complicità necessaria. I bambini assistono, neanche troppo passivamente, al passaggio delle consegne tra i genitori affettuosi, accoglienti e più di qualche volta permissivi in casa e le insegnanti che, attraverso la loro professione, devono trasferire non soltanto il sapere ma anche la costruzione delle regole del vivere civile. E’ quindi fondamentale costruire prima possibile una buona relazione.

Come costruire una relazione
Proviamo a richiedere un colloquio conoscitivo individuale anche di solo 10 minuti. In quell’occasione potremo raccontare del nostro bimbo, farle conoscere i lati positivi ma anche le varie criticità presenti in famiglia, ovviamente se ce ne sono. Cerchiamo di essere il più obiettivi possibile nel presentare la quotidianità del nostro bambino: questo aiuterà l’insegnante a capire meglio ed a rapportarsi con lui nella maniera migliore. Dall’insegnante, al contrario, possiamo avere le sue prime impressioni ed informazioni su come nostro figlio si relaziona con i compagni di classe. Queste prime informazioni di sicuro indirizzeranno la costruzione del legame tra alunno ed insegnate in modo positivo per l’apprendimento. Chiediamole, inoltre, come preferisce che venga contattata in caso di bisogno: telefonicamente, per sms o per e-mail e, soprattutto, cerchiamo di incontrare tutti gli insegnanti che prenderanno parte alla didattica nel corso dell’anno scolastico.

Mediamo con i nostri bambini
Quasi tutti i bambini, sia all’inizio sia nel corso dell’anno, avranno un momento in cui verranno a lamentarsi sostenendo di essere non ben accettati o semplicemente ammettendo che, a loro, l’insegnante non piace. Il vostro bambino può pensare di essere trattato ingiustamente oppure che ha ricevuto un voto basso non meritato. Potrebbe essere naturale per voi vedere subito il dispiacere sul suo volto ma, prima di correre dall’insegnante a chiedere spiegazioni, assicuratevi di avere una chiara comprensione della storia dal punto di vista del vostro bambino. Chiedete sempre esempi concreti senza mostrarvi apertamente in sua difesa. In questi casi, aver strutturato una buona relazione con l’insegnante vi consente di verificare obiettivamente come stanno le cose ed essere sempre aggiornate non solo sul profitto scolastico ma anche sul modo di reagire del vostro ragazzo agli imprevisti negativi.

La collaborazione continua a casa
Proviamo ad organizzare una merenda insieme agli altri genitori con la partecipazione dell’insegnate, è utile per familiarizzare meglio e far sentire all’insegnate che abbiamo realmente fiducia in lei. Ovviamente è questo un modo per farla sentire ben accolta da noi mettendola nella condizione ottimale di fare il suo lavoro su tutti i bambini nella maniera migliore possibile. Possiamo inoltre proporci come volontarie nell’aiutare i bambini nella lettura organizzando dei piccoli gruppi al termine dell’orario scolastico. Potrebbe essere una merenda al parco vicino la scuola oppure a casa. Il testo da leggere andrebbe concordato con l’insegnate, in questo modo si aiuta tutti i bambini e l’insegnante non può che apprezzare la collaborazione attiva. E’ ovvio che questo tipo di volontariato, spalmato sulla classe dovrebbe coinvolgere anche gli altri genitori. E’ sufficiente regalare un’ora del proprio tempo a settimana per la lettura condivisa tra i ragazzi per avere un beneficio a tutto tondo. La chiave del successo scolastico dei bambini passa anche dalla nostra disponibilità a fare squadra tra gli altri genitori e gli insegnanti.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Responsabile Scientifico di Guidagenitori.it

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