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Aiutiamo i nostri figli nel passaggio dalla vecchia alla nuova scuola

agosto 26, 2013 3:17 pm

Il passaggio dalla materna alle elementari e dalla elementari alle medie suscita nei nostri figli entusiasmo e timore al tempo stesso. Aiutiamoli con discrezione e serenità a conoscere e vivere il nuovo ambiente.

I bambini e i ragazzi hanno una facoltà che a noi adulti spesso manca: la capacità di volgere il loro sguardo al futuro piuttosto che al passato e l’entusiasmo nell’affrontare le novità. Tuttavia, anche per loro il passaggio da una scuola all’altra può rappresentare una prova non semplice. L’allegria e il coinvolgimento mostrato dai bambini al rientro dopo le vacanze, affiancato all’idea di entrare in un nuovo edificio, si scontra con la paura dell’ignoto. Il non trovarsi più in un contesto noto e rassicurante, garantito dalle insegnanti nel ruolo di vice mamma, pone i ragazzini in situazioni di difficoltà fino a percepire come antipatico tutto ciò che non è conosciuto. Noi genitori possiamo aiutarli con qualche piccola astuzia.

Distraiamoli con un corredo tutto nuovo
Entrare in una scuola nuova ha il vantaggio di rinnovare il corredo scolastico. Approfittiamo quindi per andare insieme al nostro ragazzo a scegliere il necessario. Sicuramente occorreranno uno zaino più capiente e un astuccio nuovo: chiediamo consiglio alle mamme di bambini più grandi della scuola che i nostri figli frequenteranno – tanto per non sbagliare e sprecare denaro. E poi, lanciamoci con loro nell’acquisto. Per una volta, cediamo alla loro richiesta dell’astuccio trendy o dello zaino firmato. È una questione un po’ diversa rispetto alla moda. Zaino e astuccio, infatti, saranno compagni inseparabili per tutto l’anno, saranno anche strumenti di apprendimento. Nostro figlio non solo deve apprezzarli ma deve sceglierli per mostrarli con orgoglio agli amici. Nei centri commerciali sono disponibili modelli alla moda, di qualità e perfino scontati. Se i nonni si propongo per fare un regalo di buon inizio…approfittiamone e chiediamo! .

Facciamo una bella festa
Sappiamo già chi sono i nuovi compagni? Quello che ci vuole per rompere il ghiaccio è una bella festa. Conoscersi in un contesto diverso aiuta a stringere nuove amicizie, a superare timidezze e a cominciare con nuova grinta. In fondo, non sono tutti uguali i timori dei bambini? Scegliamo il pomeriggio giusto anche in base alle previsioni del tempo: non vorremo farci rovinare la festa da un temporale di fine estate ed il luogo. Va bene la casa se si ha uno spazio grande come un bel terrazzo o un giardino. In caso contrario sarà meglio optare per uno spazio protetto come l’oratorio o un piccolo parco cintato. I bambini e i ragazzini hanno bisogno di spazio per liberare tutte le loro energie, per metter da parte la timidezza. Il menu dipende dall’orario: se scegliamo il tardo pomeriggio si può fare qualcosa di più abbondante, anche chiedendo la collaborazione di altre mamme. Sì a pizza calda, bocconcini di pollo, spiedini di pomodorini e mozzarella, ai sempre classici e apprezzati panino al prosciutto. Poi tanta frutta fresca a pezzi, facile da mangiare, yogurt e succhi di frutta da bere. E che cosa sarebbe una festa senza un po’ di musica?

Ascoltiamo i nostri ragazzi
La nostalgia dello scorso anno è pronta a far capolino, sarà sufficiente il primo rimprovero per vederla riaffiorare prepotentemente. Basta poco per veder svanire tutto l’entusiasmo del passaggio ad un livello superiore. Diamo tempo ai nostri figli, non rimproveriamoli. Spieghiamo loro la bellezza del crescere ma anche delle responsabilità che comporta: l’impegno verso gli altri. Stiamo loro più vicini, ascoltiamo i loro racconti senza forzarli ma incoraggiandoli. Cerchiamo di tornare prima dal lavoro per stare di più con loro a fine giornata. Regaliamo una giornata fuori città, in campagna o al parco. Perché, pur con tutte le novità e i cambiamenti, i nostri figli non devono dimenticare di avere un punto fermo per tutta la vita: la loro famiglia.

Giorgia Andretti

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