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Medici a colori

agosto 16, 2000 12:00 pm

Da un’idea nata dai bambini, colori rubati all’arcobaleno per le divise dei medici e degli infermieri Giallo, verde, rosso, celeste e rosa. Sono i colori delle nuove divise che medici, infermieri e ausiliari del reparto di Pediatria dell’ospedale di Latina indossano da qualche giorno. Le divise rubate all’arcobaleno sono state donate dall’Age (Associazione Italiana Genitori),…

Da un’idea nata dai bambini, colori rubati all’arcobaleno per le divise dei medici e degli infermieri

Giallo, verde, rosso, celeste e rosa. Sono i colori delle nuove divise che medici, infermieri e ausiliari del reparto di Pediatria dell’ospedale di Latina indossano da qualche giorno. Le divise rubate all’arcobaleno sono state donate dall’Age (Associazione Italiana Genitori), nell’ambito del Progetto Andrea, per l’umanizzazione del bambino in ospedale. I camici colorati sono la realizzazione di un’idea nata proprio dai bambini, che lo scorso anno hanno partecipato al concorso ” Premio Andrea: progetta la pediatria della tua città”. I ragazzi della 1° F della scuola media “G. Giuliano” di Latina sono risultati vincitori del Premio, disegnando divise colorate al posto dei “soliti” camici bianchi. La realizzazione dell’idea dei ragazzi è stata l’occasione per fare “festa”. Lo scorso 2 febbraio infatti, palloni colorati, clowns e “nasi rossi” si sono ritrovati a festeggiare “Andrea” nell’Aula magna dell’ospedale. Una festa che ha coinvolto soprattutto i bambini. Presenti infatti, oltre ai ragazzi che hanno vinto la scorsa edizione del Premio, quelli che hanno partecipato all’edizione di quest’anno, insieme ai piccoli ospiti di Pediatria. “I protagonisti sono loro” ha detto Alberto Raponi – coordinatore nazionale del network ” Gli ospedali di Andrea” – “chi meglio dei bambini può aiutarci a realizzare una Pediatria migliore?” Il Progetto cura l’accoglienza del bambino in ospedale e dei suoi familiari, cercando di ridurre l’ansia legata alla malattia. “Si vuole creare un ambiente” ha spiegato Pantano, Primario del Reparto e responsabile scientifico del progetto, “il più vicino possibile a quello della famiglia, attraverso attività ludiche e didattiche”. Ma vengono fissati anche degli obiettivi strutturali, affinchè il luogo dove il piccolo ospite dovrà vivere, più o meno a lungo a seconda del tipo di patologia, sia “a dimensione di bambino”. Prossima la realizzazione di una sala di musica ed in “cantiere” l’idea delle camerette colorate.
Tutto ciò grazie alla collaborazione dell’AGe e di tanti genitori entusiasti. Le mamme dell’Associazione lavorano a pieno ritmo all’interno del reparto, aiutando non solo i bambini, ma anche i genitori, con quel sostegno morale e a volte fisico di cui i genitori dei piccoli pazienti hanno spesso bisogno. “Una giornata importante” ha sottolineato il Direttore Generale dell’ASL Latina, Roberto Malucelli – “soprattutto per gli operatori che lavorano all’interno della struttura”. Uno degli obiettivi del reparto è infatti quello di far procedere di pari passo l’umanizzazione con l’efficienza medico-infermieristica. Il Progetto Andrea continua inviando una delegazione che porterà nell’ospedale centrale di Yaoundè in Camerun l’esperienza per uno scambio di interculturalità e di reciproco arricchimento. Andrea tornerà nelle scuole con un modulo di tre incontri (due in classe e uno nel reparto pediatria ), che vedrà coinvolti i ragazzi al fine di potenziare la loro capacità creativa per farne strumento fondamentale di adattamento alla realtà. Alla fine dell’anno scolastico i bambini parteciperanno alla seconda edizione del concorso: “Progetta la pediatria della tua città”, per far sì che le idee non restino solo idee ma diventino realtà. Con il prossimo anno scolastico il premio diventerà nazionale e verranno coinvolte tutte le città in cui sono presenti gli ospedali di Andrea ( Latina, Formia, Cerignola, San Giovanni Rotondo, Reggio Calabria, Campobasso, Pescara, Legnano e quanti altri nel frattempo aderiranno al network ).

 

Prof. Alberto Raponi

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