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Forse già da maggio disponibili i buoni per il nido o la baby sitter

gennaio 16, 2013 5:04 pm

Buone notizie in arrivo per le famiglie: a partire dal mese di maggio potrebbero essere disponibili i buoni per avere sconti al nido o per la baby sitter. Lo ha dichiarato Antonio Mastrapasqua, presidente dell’INPS.

Finalmente buone notizie per le famiglie con figli piccoli. Notizie che permettono di pensare con più ottimismo al futuro. Dalla prossima primavera, infatti, potrebbero essere già disponibili i buoni per la baby-sitter o l’asilo nido, le mamme potranno usufruirne in occasione del rientro al lavoro dopo il congedo obbligatorio. I buoni saranno distribuiti sulla base della presentazione dei documenti ISEE. Lo ha dichiarato pochi giorni fa ai microfoni di Rai Radio il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua. Manca solo il via libera della Corte dei conti.

Papà a casa per almeno tre giorni
Il progetto dei voucher per baby sitter e nido è un altro degli step della riforma del lavoro che diventa operativo. E’ parte integrante del decreto ministeriale firmato da Elsa Fornero e Vittorio Grilli il 22 dicembre scorso: con questo decreto, verranno stanziati 78 milioni l’anno, per il triennio 2013-2015. Il tutto fa parte delle norme che regolano congedo obbligatorio e facoltativo per i padri e dei contributi economici per le madri che, al termine della maternità, vorranno rientrare al lavoro. Partiamo dal congedo obbligatorio di paternità, progetto di legge bipartisan da tempo in cantiere e che, finalmente, diventa operativo. I neo papà, a partire da quest’anno staranno a casa un giorno con il congedo obbligatorio in aggiunta al congedo di maternità e due giorni facoltativi a sostituzione del congedo che spetta alla madre. I giorni potranno essere utilizzati entro il compimento del quinto mese di vita del bambino. Le due forme di congedo spettano anche ai padri adottivi o affidatari. Il trattamento economico è a carico dell’Inps pari al cento per cento della retribuzione e con contribuzione figurativa piena. I congedi dei padri dovranno essere utilizzati in una unica soluzione, ossia non potranno essere suddivisi in ore o in mezze giornate. Il papà lavoratore potrà richiedere il congedo presentando al datore di lavoro una comunicazione preventiva con almeno 15 giorni di anticipo ove possibile in relazione all’evento della nascita e in base alla data presunta del parto.

Voucher per pagare tata o nido
Le mamme che intendono riprendere il lavoro dopo il congedo obbligatorio di maternità – tre mesi dopo la nascita del bambino, quattro se la mamma ha lavorato fino all’ottavo mese di gestazione compiuto – avranno la possibilità di richiedere, al posto del congedo parentale, un contributo economico utilizzabile o per pagare una baby sitter o per coprire la retta del nido pubblico o privato accreditato. La quota stabilita è di 300 euro netti mensili per sei mesi. Se si sceglie la baby sitter, questa sarà pagata direttamente con i voucher, mentre nel caso del nido l’Inps attraverso un bonifico provvederà a versare direttamente la quota prevista alla struttura interessata. I buoni saranno concessi alle donne che ne faranno richiesta all’Inps, sulla base di una graduatoria nazionale che terrà conto dell’indicatore ISEE fino a concorrenza delle risorse disponibili per ciascun anno. Saranno ovviamente privilegiati i nuclei famigliari con l’indicatore della situazione economica equivalente inferiore e, a parità di ISEE, secondo l’ordine di presentazione delle domande. Per ogni quota mensile richiesta la lavoratrice interessata sarà soggetta a una riduzione di un mese del periodo di congedo parentale.

Per informazioni
www.inps.it

Giorgia Andretti

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