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La festa è più bella se le luminarie di Natale rispettano le norme della sicurezza

dicembre 4, 2012 9:30 am

Luci e candele, brindisi e addobbi: festeggiare è bello, ma solo se questo avviene nella più totale sicurezza per noi e per i nostri bambini. Ecco come fare per evitare i piccoli incidenti domestici nelle feste natalizie.

Ai bambini piacciono tanto le luci che illuminano l’albero ed il presepe così come a noi piace accendere qualche candela per scaldare l’atmosfera e aprire una bottiglia di spumante allo scoccare della mezzanotte. Quante piccole tradizioni si rinnovano in ogni casa per festeggiare il Natale e il Capodanno! Senza di esse, la festa perde il suo sapore speciale. Peccato che, il giorno seguente, arriva puntuale il bollettino degli incidenti. Televisione, radio e internet diffondono le notizie di persone che si sono seriamente ferite per aver acquistato luci non omologate o per aver maneggiato incautamente giochi pirotecnici obiettivamente pericolosi. Le associazioni di consumatori trasmettono decaloghi per la sicurezza: noi di Guidagenitori desideriamo unirci al loro intento, ricordando che la prudenza e il buon senso non possono mancare nemmeno durante i festeggiamenti, soprattutto se ci sono i bambini.

Candele, maneggiare con attenzione
Le candele sono suggestive durante le feste, ma costituiscono un pericolo, perché oltre alle ustioni possono causare incendi domestici. Questo può succedere soprattutto se le candele vengono posizionate a contatto con materiale infiammabile, per esempio sull’albero di Natale, vero o sintetico che sia, oppure su un ripiano di un mobile in legno, al centro di una tavola direttamente sulla tovaglia. La candela deve essere posizionata in modo sicuro. Mai poggiarla direttamente sul ripiano, meglio inserirla in un portacandele, che si può acquistare nei supermercati e nei negozi di casalinghi. Per proteggere ancora meglio la fiamma, sarebbe utile inserire la candela in una sorta di “lanterna” in vetro. Per evitare di bruciarsi i capelli, chinandosi sopra la tavola, è bene posizionare la candela bene al centro, il più lontano possibile dai commensali. Infine, tutte le candele vanno spente al termine della serata e se si lascia la stanza, anche solo per pochi minuti. È importante estinguere del tutto la fiamma passando lo stoppino sotto il getto di acqua corrente. Le candele non vanno in alcun modo lasciate maneggiare dai bambini.

Luci, vanno scelte con attenzione
È importante accertarsi che le lucine intermittenti per illuminare albero e presepe siano ben funzionanti, nel momento in cui le si tira fuori dalla confezione in cui sono state riposte l’anno precedente. Se una o più lampadine sono fulminate oppure se c’è un filo scoperto, i rischi che si corrono sono diversi: si va da una semplice ustione a un corto circuito che coinvolge l’impianto elettrico della casa creando possibili danni agli elettrodomestici o addirittura favorendo un incendio. È anche possibile incorrere addirittura in una folgorazione che provoca perdita di sensi, ustioni di diversa entità e che richiede il ricovero in ospedale. Se una o due lampadine sono fulminate, devono essere sostituite subito. Se un cavo è scoperto, è meglio eliminare la decorazione: infatti la fuoriuscita di una piccola scarica elettrica potrebbe causare una ustione o dare l’avvio a un incendio. È bene ricordare di non lasciare mai le luci accese quando si esce di casa anche solo per qualche minuto anche se tutto è in perfetto stato. Infine, ci si deve ricordare di non lasciare cavi delle lucine liberi nei punti di passaggio: potrebbero causare cadute. Se si acquista ex novo anche solo un filo di luci colorate, è bene accertarsi di aver scelto un prodotto di qualità. Verificare, prima di tutto, che sull’etichetta sia riportata la sigla CE, si riferisce alla normativa di qualità e sicurezza secondo le leggi vigenti in Europa. E’ preferibile effettuare l’acquisto in un negozio specializzato in apparecchiature elettriche o in un grande magazzino. È bene chiedere sempre al rivenditore di aprire la confezione e verificare l’integrità delle luci. Si può anche acquistare una nuova presa multipla, in grado di sostenere più di una spina per evitare il sovraccarico elettrico.

Petardi, tanta attenzione con i piccoli
Festeggiare l’arrivo del nuovo anno con fuochi di artificio e stelle di Natale è caratteristico e fa parte della tradizione italiana, ma ogni anno i notiziari in onda il 1° gennaio aprono le edizioni con l’elenco dei feriti a causa dei ‘botti’. Un comportamento responsabile è invece un dovere per tutti. L’uso dei petardi e altri artifici pirotecnici possono causare danni di vario tipo. Si va da una lieve ustione a ferite vere e proprie, che spesso compromettono la funzionalità di arti o della vista. Sarebbe quindi opportuno rinunciare a maneggiare questi articoli, limitandosi ad ammirare gli spettacoli pirotecnici professionali che si tengono nelle principali città. Se poi si decide di acquistare qualche strenna di questo tipo, evitiamo gli abusivi. Espongono articoli non sottoposti a controlli e quindi pericolosi, limitiamoci ad acquistarli presso gli esercizi commerciali abilitati, dopo essersi assicurati che ci sia la dicitura attestante la possibilità di commercializzazione al pubblico. I botti vanno accesi all’aperto, in zone isolate e a debita distanza da persone e da animali, seguendo le istruzioni di uso in essi riportati. È importante: vanno tenuti lontano dai bambini. Il mattino seguente non raccogliere eventuali artifici inesplosi che si dovessero rinvenire a terra.

Occhio … al tappo!
Secondo l’American Academy of Ophtalmology, ogni anno rimangono vittime del tappo almeno 2.000 persone, la maggior parte durante le feste natalizie. Le conseguenze possono essere più o meno serie, a seconda della distanza tra la bottiglia e l’occhio. Se il tappo, prima di colpire una persona, compie una traiettoria relativamente lunga, l’impatto è meno violento. Se però è vicino, il colpo può essere così violento da causare danni alla vista. Quindi, se si ha la sfortuna di essere colpiti da un tappo nell’occhio, è bene recarsi il prima possibile presso un pronto soccorso oftalmico, per essere sottoposti a una visita approfondita. Per non essere colpiti, quindi, è bene riparare gli occhi con la mano, a se stessi e ai propri bambini. Alcune manovre intelligenti possono poi evitare che il tappo schizzi via con troppa violenza. La bottiglia va stappata quando è ancora ben fredda, appena tolta dal frigorifero. La possibilità di un botto improvviso è infatti minore se il liquido è molto freddo. Durante lo scioglimento del filo metallico, mentre si gira l’asola, è importante proteggere con l’altra mano il tappo, tenendolo rivolto verso il muro. La bottiglia non va mai puntata contro le persone, nemmeno per fare uno scherzo, ma deve essere diretta con un angolo di 45 gradi verso il soffitto. Il tappo va rimosso lentamente e senza incertezze, facendolo ruotare a poco a poco fino a favorirne la fuoruscita con un colpo deciso.

Sahalima Giovannini

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