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Gli appuntamenti di fine anno con le tasse lasciano poco spazio per regali di Natale

dicembre 3, 2012 11:18 am

A soffrire la crisi economica quest’anno siamo tutti, dal sud al nord e di tutte le estrazioni sociali. A completare la sofferenza l’IMU, tassa che inciderà sulla tredicesima riducendo così la spesa sui regali. Ripensiamo il riciclo.

Ogni giorno quotidiani e notiziari ci relazionano su posti di lavoro persi, sull’economia che non riprende, su tasse in scadenza e su abbonamenti, bolli e assicurazioni da rinnovare. Queste feste di Natale si preannunciano con un rigore mai visto prima. Tuttavia, è pur sempre Natale ed i bambini dovrebbero essere lasciati fuori dalle preoccupazioni economiche che affliggono i grandi. Proviamo quindi a pensare ad una riorganizzazione del Natale all’insegna del … riciclo. Proprio così: proviamo a valorizzare quello che abbiamo in casa, rivediamolo, aggiustiamolo, modifichiamolo e facciamo diventare questo Natale come la festa della casa, la nostra casa, donando ciò che ci ha reso felici. Proviamo a donare qualcosa che ci è appartenuto e che ci ha reso felici, sapendo che stiamo donando il nostro amore chi lo riceve apprezzerà ancor di più il regalo di Natale.

I risultati di una ricerca avvalorano la nostra tesi
Una ricerca commissionata a Ipsos da eBay Annunci ha preso in considerazione un campione rappresentativo della popolazione italiana: 700 persone, tutte residenti sul territorio nazionale e maggiorenni. Il 69% del campione ha risposto che la crisi economica inciderà molto o abbastanza sulle spese di Natale. Il 46% degli intervistati ha dichiarato che farà un regalo utile ed il 24% farà un regalo economico. l Il 55% dichiara di apprezzare un regalo riciclato mentre il 61% pensa che non sia il caso di regalare un oggetto riciclato, mentre un 37% pensa che sia del tutto lecito donare un riciclato. Il 98% del campione ha dichiarato che “riciclare è un ottimo modo per rispettare l’ambiente e ridurre gli sprechi”. Resta comunque il fatto che per il 61% il Natale dovrebbe avere il valore esclusivo di stare in famiglia e non pensare solo ed esclusivamente al regalo.

La crisi taglia tutto tranne il cibo
Anche la Coldiretti, sulla base di una indagine promossa dal centro studi della Deloitte – ”Xmas Survey 2012” si è interessata al crisi che sta colpendo l’Europa intera. ”Per le feste di fine anno le famiglie italiane – sostiene la Coldiretti – spenderanno per regali in media 263,6 euro, con un calo del 9 per cento rispetto allo scorso anno. Il 39 per cento della spesa – precisa l’associazione degli agricoltori – è destinato ai più piccoli tra i quali prevalgono i giocattoli e le nuove tecnologie, mentre tra i più grandi abbigliamento ed accessori la fanno da padroni, anche se in calo rispetto allo scorso Natale”. Solo ad una cosa gli italiani non rinunceranno: alla tavola imbandita per il cenone ed il pranzo di Natale, soprattutto se di provenienza locale. La Coldiretti continua: “si nota una fortissima attrazione verso la riscoperta del legame con i prodotti del territorio che si esprime sempre di più attraverso la preparazione delle ricette del passato, nonostante i profondi cambiamenti negli stili di vita rimangono fortemente radicati nella popolazione”. Ed ancora, sempre nello studio della Deloitte emerge che ben il 44 per cento degli italiani preferisce acquistare prodotti locali e lo fa soprattutto perché ha un valore economico, il 35 per cento degli italiani è convinto che acquistando prodotti locali si crei ricchezza locale. Inoltre si è evidenziato come alimentari e bevande rappresentino il 36% delle spese sostenute dagli italiani, ovvero 197 euro per famiglia con una crescita del 2,1% rispetto allo scorso anno. Questa indagine conferma la tendenza degli italiani a considerare il Natale come un evento da passare in famiglia intorno ad un tavolo ricolmo di cibo per gratificarsi insieme a parenti ed amici.

Per i regali quest’anno proviamo a riciclare
Se per il cibo non si bada a spese, una maggiore attenzione si nota invece nell’acquisto di regali e di indumenti. L’abbigliamento per i più piccoli non è difficile da reperire nei negozi del riciclo: i bimbi crescono in fretta e vengono dismessi capi davvero come nuovi. Per noi adulti, può valere la stessa regola: abbigliamento ma anche libri, video-film, bigiotteria e borse. Il riciclo è però ben più facile da ricollocare se pensiamo a suppellettili per la casa: cornici, portafrutta, plaid, vassoi, posate da portata, svuota tasche, tazza thermos e tante altre cose ancora. Una volta stabilito quale sarà l’oggetto da riciclare, questo deve essere ben pulito e lucidato se necessario. Mentre per gli indumenti, i capi vanno lavati e lasciati all’aria, per i libri ed i DVD, è necessario accertarsi che non ci siano difetti o pagine strappate. Insomma, il riciclo è un’arte, se impariamo a farlo bene saremo in molti a guadagnarci.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Responsabile Scientifico di Guidagenitori.it

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