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E’ possibile non aumentare di peso anche davanti alle ghiottonerie tipiche di Natale

ottobre 4, 2012 9:32 am

Le feste sono anche sinonimo dello stare tutti insieme davanti alla tavola imbandita. Ed è facile ritrovarsi con qualche chilo di troppo alla fine. Qualche consiglio per non rinunciare alle golosità ed evitare di lievitare è necessario.

Natale e Capodanno si esauriscono in un solo giorno, ma i festeggiamenti iniziano molto prima: tra cene aziendali, brindisi con i colleghi, aperitivi per lo cambio di auguri con gli amici, ritrovi ai ristorante con gli altri genitori, ogni occasione è buona per assaggiare, degustare, assaporare …. Se poi si contano le cene in famiglia dalla Vigilia all’Epifania, le calorie assunte sono davvero tante e si traducono, secondo gli esperti, almeno in due o tre chili in più. Del resto, si sa: le feste natalizie sono anche un’occasione per ritrovarsi con i propri cari, davanti a una tavola imbandita, che mette allegria e predispone a buoni sentimenti. Come conciliare, quindi i festeggiamenti e mangiare bene con l’esigenza di non ingrassare? È sufficiente cercare di rendere più “leggeri” i piatti in cucina, tenendo sotto controllo l’indice calorico degli alimenti.

Perché si ingrassa durante le feste
Secondo i dati raccolti di recente da un importante Osservatorio di nutrizione italiano, basati su interviste raccolte dai medici nelle feste natalizie 2011-2012, gli eccessi maggiori riguardano il consumo di olio, superalcolici e vino, salse, frutta secca e salumi. Per quanto riguarda il consumo di grassi, è emerso che quasi tutti gli intervistati utilizzano olio tutti i giorni, soprattutto d’oliva, mentre circa il 35% utilizza anche l’olio di semi. Il burro è utilizzato solo dalla metà degli intervistati e non più di due volte alla settimana. Secondo la dottoressa Michela Barichella, Responsabile medico SS Dietetica e Nutrizione Clinica ICP Milano, le persone non conoscono il valore calorico degli alimenti, soprattutto dei grassi e dei prodotti elaborati come i dolci, i salumi e i condimenti. Pensiamo all’olio, ad esempio, sia quello di oliva che di semi è ricco di vitamine ma è anche molto calorico, più del burro a parità di peso. Appena 10 gr., un cucchiaio da cucina, apportano circa 90 calorie. I grassi non sono introdotti solo sotto forma di condimento, ma anche attraverso varie preparazioni industriali come snack, panettoni, pandolci, ma anche salse tipo maionese, frutta secca e superalcolici. La parte del leone è recitata però dai salumi, che durante le feste vengono consumati tutti i giorni, spesso anche nelle varianti più grasse come zampone, cotechino, coppa, salame. Grande protagonista è anche il cioccolato, consumato da oltre il 70 per cento degli italiani.

Trucchi per mantenere la linea
Non è detto, però, che si debba rinunciare a queste delizie, senza le quali, è proprio il caso di dirlo, la festa non avrebbe nemmeno lo stesso sapore. L’importante è sapersi regolare. Prima di tutto, è il caso di non esagerare a tavola proprio tutti i giorni, durante il periodo natalizio. Visto che i giorni veri da festeggiare sono quattro: Vigilia, Natale, Capodanno ed Epifania è il caso di limitare i cenoni a queste occasioni e di mangiare normale o addirittura più leggero negli altri giorni. Ne trarrà beneficio anche la digestione, nostra e dei nostri bambini: troppo spesso durante le feste si hanno problemi di dispepsia, ci si sente fiacchi e appesantiti. Spesso è colpa della digestione. Approfittiamo invece del tempo libero per muoverci di più, andando semplicemente a spasso. Inoltre, adottando piccoli accorgimenti in cucina, sarà possibile rendere i piatti più leggeri ma ugualmente saporiti. Ecco qualche consiglio:

• Preparare il soffritto con del vino bianco, evitando olio e burro: con il calore il vino evapora e perde il suo valore calorico, ma rende saporiti aglio e cipolla.
• Limitare l’uso del sale e utilizzare verdure e spezie per insaporire e colorare le pietanze: zafferano, origano, pepe, pomodorini, peperoncino, ecc.
• Limitare i condimenti grassi con alternative più fantasiose: spezie e funghi per i primi piatti; succo di limone, di arancia, capperi e sottaceti per carne e pesce; aceto o limone per le verdure.
• Preferire, ove possibile, le cotture al vapore, al forno o alla piastra rispetto al fritto.
• Preparare dessert a base di frutta: macedonie, frutti di bosco, yogurt magro e sorbetto.
• Consumare panettone, pandoro e altri alimenti ipercalorici tipici delle festività solo nei giorni di festa, evitando di mangiarli quotidianamente nei giorni successivi, in particolare a colazione o a merenda.
• Non far mai mancare sulla tavola natalizia abbondanti caraffe di acqua. Bere vino rosso moderatamente. Evitare le bibite gassate, zuccherate e i superalcolici.
• Evitare, per gli antipasti, preparazioni ricche di salse e preferire invece sottaceti, verdure grigliate o in pinzimonio, affettati magri e funghi.
• Accompagnare il secondo piatto con abbondanti verdure crude e cotte.
• Limitare il consumo di pane e evitare la scarpetta del fondo.
• Evitare di servire formaggi dopo il secondo piatto.
• Portare in tavola, a fine pasto, un’abbondante porzione di frutta fresca: agrumi, ananas, kiwi, limitando la frutta secca e candita ai soli giorni di festa.
• Evitare di accompagnare i dolci natalizi con creme, cioccolata e farciture varie.

Sahalima Giovannini

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