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118 – Quando chiamare il servizio sanitario pubblico

luglio 6, 2017 10:00 am

Il 118 è un servizio di pubblica utilità, eppure in molti lo contattano senza una reale necessità, sottraendo aiuto a chi ne ha davvero bisogno. Per questo è bene non abusarne

Chiamare il 118 è fondamentale in caso di necessità, ma è altrettanto importante chiamarlo solo in caso di reale necessità. Questa consapevolezza, nel nostro paese purtroppo, non è stata ancora acquisita. Per questa ragione, per far capire ai cittadini quando è il momento giusto per chiamare il 118, il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Stato di San Marino ha elaborato e diffuso un volantino contenente alcune informazioni utili. Il volantino si riferisce ovviamente a San Marino, ma contiene raccomandazioni valide anche in Italia. L’utente quando chiama il 118 deve collaborare con l’operatore della centrale e le domande poste sono finalizzate a comprendere la gravità della situazione e di porre in atto misure adeguate.

 

Quando chiamare i servizio pubblico e quando no

Nel volantino sono indicati i casi in cui chiamare la guardia medica o il 118: grave malore,  incidente di rilievo, domestico, sportivo stradale o sul lavoro; ricovero urgente; situazione certa o presunta di pericolo di vita. Non è assolutamente indicato chiamare il 118 per avere informazioni di pertinenza del proprio medico curante oppure se non si tratta di un caso urgente o davanti ad un incidente stradale dove peraltro non ci siano state vittime. In caso di emergenza, sul nostro territorio nazionale è possibile contattare le forze dell’ordine  ai numeri 112 o il 113  ai quali rispondono operatori che possono fornire aiuto in caso di reale necessità.

 

118 – servizio sanitario pubblico

Il 118 è un numero di riferimento per tutti i casi in cui si richieda soccorso sanitario in situazioni di emergenza o di urgenza. Si tratta di un numero gratuito, attivo ovunque e 24 ore su 24,  può essere contattato da qualsiasi telefono, fisso o cellulare anche se il credito è terminato. Il numero mette in contatto con una Centrale Operativa che riceve le chiamate, valuta la situazione e, se necessario, invia personale e mezzi di soccorso, coordinando poi le operazioni di trasporto dal luogo dell’evento fino al pronto soccorso. Il 118 può essere contattato nelle situazioni in cui si sia verificato un incidente in casa, per strada, durante lo sport oppure durante il lavoro agricolo e industriale. Inoltre può essere contattato se si è sentita male una persona che dichiari di avere dolore al petto, difficoltà o assenza di respiro, abbia difficoltà a parlare o a usare gli arti. Il numero va contattato anche se c’è perdita di coscienza e se la persona non parla e non risponde alle domande, oppure se è incorsa in un trauma con ferite e perdita di sangue o se mostra segni di annegamento, soffocamento o ustione.

 

Le regole di comportamento

Quando si contatta il 118 ci si deve ricordare che la persona che risponde al telefono non è la stessa che guida il mezzo di soccorso. È essenziale mantenere la calma e rispondere a tutte le domande che vengono poste dall’operatore. Si deve fornire il proprio numero telefonico, indicare il luogo dove è accaduto l’evento infausto – località, via, numero civico – spiegare esattamente  cosa è accaduto e quante persone sono coinvolte. Inoltre si devono precisare situazioni particolari, per esempio se si è infortunato un bambino piccolo oppure una persona anziana, o una donna in evidente stato di gravidanza. Alla fine della conversazione è importante riattaccare e lasciare libera la linea per altre emergenze.

 

Giorgia Andretti

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