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Smartphone e tablet: gioie e dolori, dal torcicollo alle malattie infettive

gennaio 16, 2014 9:30 am

Un uso eccessivo e scorretto di cellulari e tablet può causare danni ai nostri ragazzi: gli esperti parlano di mal di schiena, di collo e di rischio di infezione. Un motivo in più per vigilare sul corretto utilizzo.

Rischi di incorrere nelle mire dei pedofili, dipendenza, isolamento, mancanza di veri rapporti sociali: ecco i rischi per i nostri ragazzi che più frequentemente sono collegati all’uso del pc, del tablet e degli smartphone. A quanto pare, però, non sono gli unici problemi che si possono presentare. Un uso eccessivo e scorretto può addirittura causare problemi alla salute. Ne parlano due studi, uno americano e uno cinese. I rischi elencati possono sicuramente riguardare anche i nostri ragazzi.

Telefonini e pc veicolo di infezioni
Un primo pericolo è legato alla trasmissione delle infezioni. I ragazzi, infatti, non sono mai particolarmente propensi a lavarsi le mani, tanto meno prima di accedere ai loro strumenti tecnologici preferiti. Digitano su tasti e schermi touch screen dopo essere stati all’aperto, su mezzi pubblici o dopo aver consumato cibo. Ecco quindi come le tracce di germi e batteri si annidano sulle piccole superfici. Lo spiega uno studio pubblicato poche settimane fa dall’American Journal of Infection Control, condotto dagli esperti della clinica Sanford Health, sono stati rilevati sul 15% di un campione di iPad usato in ospedale delle colonie di Staffilococco Aureo e Clostridium Difficile, due batteri potenzialmente pericolosi e responsabili di infezioni, alcune difficili da trattare con i comuni antibiotici. Anche i virus si trasmettono attraverso questi oggetti. È quindi importante abituare i ragazzi a lavarsi accuratamente le mani prima di utilizzare i dispositivi da loro preferiti. Gli esperti consigliano anche alcuni metodi per pulirli, riducendo il rischio di trasmissione di infezioni. Passare un panno in microfibra umido aiuta ad eliminare i batteri più comuni, ma per quelli più resistenti e per i virus o per i virus è meglio aggiungere qualche sostanza detergente: vanno bene i prodotti che si usano per la pulizia di casa, anche se dovrebbero essere i genitori a utilizzarli per ragioni di sicurezza. Esistono addirittura dispositivi studiati per gli smartphone, grandi come un barattolo di caffè, che emettono raggi ultravioletti, in grado di eliminare il 99,9% dei germi: basta immergervi lo smartphone e il gioco è fatto. Oppure è possibile ricorrere a coperture usa e getta, compresa una specie di ‘busta’ che racchiude completamente smartphone e tablet, molto usata proprio negli ospedali.

Danni a spalle e collo da uso eccessivo
Un altro rischio dell’uso di smartphone e soprattutto di tablet è legato alle posture scorrette che si assumono, responsabili di dolori al collo e alle spalle. Secondo una ricerca condotta da un team di medici di un ospedale di Shanghai, il 41% degli studenti della scuola superiore in Cina soffrono di questi disturbi causati, tra le altre cose, anche dal troppo uso dell’iPad. La ricerca è stata condotta intervistando 2.842 studenti di 30 scuole superiori di Shanghai e i risultati sono poi stati pubblicati sulla rivista medica “Spine”. Secondo il dottor Zhao Qinghua, responsabile della ricerca, i dolori al collo e alla spina dorsale possono creare danni anche in futuro , per questo è importante prevenirli fin da giovani. Secondo gli esperti l’eccessivo uso dell’iPad per i ragazzi è più dannoso persino delle ore passate davanti alla tv o a giocare al computer. Per attivare i device, infatti, si utilizza solo una mano e spesso lo si usa in posizione sdraiata anziché stando seduti in maniera appropriata. Tutto questo è dannoso per la spina dorsale. I muscoli vengono infatti sottoposti a una tensione innaturale, si infiammano e trasmettono una sensazione dolorosa a carico di collo e schiena. Senza contare che l’inattività favorisce il sovrappeso, responsabile anch’esso di dolori lombari. Secondo lo studio l’uso dell’iPad per più di un’ora e mezza al giorno o stare davanti ad uno schermo per oltre 10 ore la settimana sono da considerarsi fattori di rischio. La conferma è arrivata dal confronto con altri paesi in cui i dispositivi sono utilizzati meno: in Olanda, per esempio, il mal di schiena e di collo è molto meno diffuso tra i ragazzi. Quindi, meglio un po’ di sport e di gioco all’aria aperta: fa bene alla mente, combatte il sovrappeso e a quanto pare previene i dolori.

Lina Rossi

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