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La Federazione Italiana Medici Pediatri mette in guardia dalla rete

novembre 21, 2013 9:57 am

Il web è di facile e veloce consultazione, infatti sono molte le mamme in cerca di informazioni sulla salute dei propri bambini. Troppo spesso però si trovano notizie sbagliate, alle quali è meglio non prestare credito.

Lo chiamano dottor Internet, scherzando sì, ma poi non tanto: in Italia sono molti i genitori, soprattutto mamme, che davanti ad un dubbio sulla salute dei propri figli si rivolgono alla rete. Lo raccontano i pediatri della FIMP nella persona del presidente, il dottor Alessandro Ballestrazzi, dichiarando che oltre ai siti seri e certificati dal marchio HON, ci sono anche informazioni non attendibili. Ed arrivano proprio da queste realtà senza valore scientifico news e suggerimenti tali da mettere a rischio della salute dei bambini.

Le “campagne” contro le vaccinazioni
Una delle colpe di internet, ad esempio, è diffondere atteggiamenti irrazionali contro vaccinazioni, basate tra l’altro su nessuna evidenza scientifica. Il caso più eclatante è sicuramente quello del vaccino contro il morbillo, per molto tempo è stato ingiustamente accusato di causare forme di autismo, una malattia neurologica che causa difficoltà nella comunicazione con il mondo esterno. In seguito si è scoperto che la correlazione tra la malattia e la vaccinazione era frutto di una montatura mediatica e qualche mese fa c’è stata la definitiva smentita da parte degli organi istituzionali della salute: il vaccino contro il morbillo non solo è innocente ma può contribuire a salvare molte vite, impedendo la comparsa di complicanze come polmonite ed encefalite. Gli esperti europei si sono anzi posti un obiettivo ben preciso: eradicare il morbillo nel giro di pochi anni, proprio grazie alla vaccinazione che deve raggiungere il maggior numero di persone possibile, non solo i bambini piccoli ma anche gli adulti che non hanno mai contratto la malattia. Questo importante obiettivo, però, non potrà mai essere raggiunto se in rete continueranno a circolare notizie false, di cui spesso è difficile capire l’origine e la fonte, in più delle volte basate su singole esperienze di cui è impossibile verificare l’attendibilità scientifica. Eppure, tanto basta a disincentivare molti genitori dal sottoporre i bambini a una vaccinazione che può essere un vero e proprio salvavita.

Obesità, prima emergenza da affrontare
La missione dei pediatri di famiglia della FIMP è dunque anche quella di rendere consapevoli i genitori sulla necessità di basarsi solo su siti seri e affidabili, che dispongano di un responsabile scientifico laureato e abilitato alla professione medica. E, in caso di dubbio o di perplessità, devono ricordarsi che il principale referente è il pediatra: questa figura professionale non va mai by-passata da un’informazione ottenuta in rete. Un altro obiettivo dei pediatri italiani oggi è rendere le famiglie consapevoli dell’importanza di una buona nutrizione. Il dottor Ballestrazzi ha infatti sottolineato come oggi l’obesità sia il più grande problema per la salute dei bambini italiani: almeno un quarto di essi è sovrappeso o francamente obeso, soprattutto nelle regioni del Sud. I pediatri sono impegnati a contrastare questa situazione attraverso una maggior informazione alle famiglia, al controllo del peso, al fornire schemi nutrizionali adeguati o, nel caso sia necessario, consigliando alle famiglie di rivolgersi a un esperto della nutrizione infantile. Non sempre, però, è facile far fronte alle difficoltà, anche a causa dei tagli legati alla crisi economica ed ai provvedimenti della Spending review. Il presidente della FIMP ha aggiunto come esistano problemi legati ai tagli alla Sanità che potrebbero pregiudicare l’assistenza pediatrica nel nostro Paese. La conseguenza è che da più parti si ha la tentazione di riportare parte dell’assistenza pediatrica nell’ambito della medicina generale: una tendenza che i pediatri sono decisi a combattere con ogni mezzo, perché sarebbe una sconfitta.

Giorgia Andretti

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