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West Nile Disease ovvero: la Febbre del Nilo

settembre 3, 2018 10:00 am

A causa del caldo umido di quest’anno ci sono in giro ancora molte zanzare: attenzione quindi alla zanzara portatrice del Virus del Nilo, può causare disturbi ai più cagionevoli di salute

Il West Nile Disease o febbre del Nilo ha occupato le cronache sanitarie degli ultimi mesi. Questo virus, di cui è vettore la normale zanzara padana, chiamata anche Culex pipiens, ha causato diversi decessi nell’Italia nord orientale, soprattutto tra il Veneto e la Romagna. L’ultima vittima è purtroppo un anziano ottantenne affetto da altri disturbi. Ricoverato il 9 agosto in Terapia intensiva a causa di una febbre che non se ne voleva andare, in seguito è deceduto. Quest’anno sono stati registrati più casi rispetto alle precedenti stagioni, per una effettiva maggiore diffusione della zanzara vettore, grazie al clima caldo umido che ha caratterizzato questa estate.

 

L’infezione dalla Culex pipiens solitamente è asintomatica

Queste notizie possono causare preoccupazione, ma gli esperti assicurano che i rischi più seri sono corsi soltanto da persone che soffrono già di altre malattie: ad esempio a carico del sistema circolatorio, respiratorio o altre patologie croniche. A rischio sono anche le persone immunodepresse a causa di trattamenti particolari. Nella maggior parte dei casi il virus provoca una infezione della quale non ci si accorge nemmeno. In due casi su dieci, possono comparire sintomi simili a quelli di un’influenza, come febbre, mal di testa e dolori osteo-muscolari. Per stare meglio è necessario restare a riposo ed assumere antipiretici, solo in un caso su 100 possono comparire complicanze più serie, come l’encefalite. Insomma, se la salute generale è buona non si corrono pericoli seri. Se, comunque, si accusano sintomi simili a quelli di un’influenza, che però non si alleviano e si è in generale un po’ deboli di salute, è meglio rivolgersi al medico. Oggi esistono infatti tecniche diagnostiche che permettono di effettuare una diagnosi precisa. Su un campione si sangue si effettua la ricerca di anticorpi di tipo IgM, oppure si può effettuare l’identificazione del virus analizzandone il DNA. La cura in realtà consiste in riposo, antipiretici e farmaci per eventuali complicanze.

 

Attenzione alle punture delle zanzare!

Il virus del Nilo occidentale viene diffuso unicamente attraverso le zanzare, la trasmissione per contatto non è possibile, quindi la malattia che non si contagia da persona a persona. Qualsiasi persona colpita dal West Nile Disease non è contagiosa. Poiché non esistono vaccini o farmaci per la prevenzione, l’unico sistema possibile è la prevenzione primaria, ovvero: cercare di difendersi dalle punture delle zanzare. È utile applicare zanzariere alle finestre e proteggere il letto di bambini e anziani con veli di tulle, lasciano passare l’aria ma bloccano gli insetti. Sulla pelle vanno utilizzati repellenti appositi e vanno invece evitati i profumi perché gli odori intensi attirano le zanzare. È bene fare con regolarità docce veloci dopo aver sudato per eliminare l’odore che esercita un vero fascino su questi antipatici insetti. Anche se fa caldo, quando si è in luoghi dove sono presenti zanzare è bene indossare indumenti coprenti e chiari, i colori scuri attirano gli insetti. È importante poi eliminare da balconi, terrazzi e giardini i ristagni d’acqua, vere e proprie nursery per le larve di zanzare.

 

Lina Rossi

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