prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Legionella: anziani e bambini sono più vulnerabili

luglio 31, 2018 10:00 am

Tre vite strappate ai propri cari a causa dell’infezione da legionella, il batterio responsabile raggiunge i polmoni attraverso le goccioline d’acqua. La prevenzione è fondamentale

Nei giorni scorsi vicino a Milano si sono verificati tre decessi per colpa dell’infezione di un batterio, la Legionella pneumophila, i sintomi sono molto simili a quelli di una polmonite. L’infezione va curata con antibiotici specifici, è quindi necessaria la corretta diagnosi per intervenire farmacologicamente soprattutto per le persone anziane. Per questa ragione, il sindaco Bresso, la cittadina dove si sono verificati i fatti, chiede analisi anche nell’aria oltre che nelle acque. Le nuove indagini saranno condotte in collaborazione con Arpa e Ats poiché esiste il sospetto in alcuni casi che si stia sviluppando una coltura della legionella negli ambienti domestici.

 

La malattia dei legionari

La legionellosi, nota anche come – morbo del legionario – è provocata da un batterio che si annida nelle condutture dell’acqua di grandi complessi edilizi come ospedali e alberghi e nella terra. Se il batterio viene inalato, causa disturbi respiratori e a farne le spese sono spesso le persone più deboli, come gli anziani e gli ammalati. I batteri del genere Legionella vengono chiamati così dal 1976, a seguito di un’epidemia di polmonite verificatasi tra i partecipanti ad un raduno di legionari americani a Philadelphia, negli Usa. Proprio perché dà luogo a sintomi di tipo polmonare, il batterio viene chiamato anche Legionella pneumophila. Si presenta con diversi gradi di serietà. La più pericolosa è appunto la Malattia dei Legionari, una polmonite difficilmente distinguibile da altre forme di infezioni respiratorie acute delle basse vie aeree. Si manifesta dopo un’incubazione di alcuni giorni con disturbi simili all’influenza come malessere, mialgia e cefalea. Compaiono quindi febbre alta, tosse, respiro affannoso e sintomi comuni ad altre forme di polmonite.  Possono subentrare complicanze polmonari, come insufficienza respiratoria, ma anche sintomi extrapolmonari come manifestazioni neurologiche, renali e gastrointestinali, tutti elementi utili a formalizzare una diagnosi. Ci sono anche altre forme più leggere, che possono essere contratte dalle persone con migliore forma fisica e che in genere non danno disturbi seri.

 

Ci si ammala se si respira il germe

Il contagio avviene inalando acqua contaminata sotto forma di aerosol generati da rubinetti, docce, impianti di condizionamento. Le persone possono essere esposte a queste fonti ovunque: in casa, nel luogo di lavoro o in altri posti pubblici come alberghi e piscine.

La legionellosi non è infettiva: non si trasmette cioè da persona a persona. Da uno studio condotto dal Gruppo multicentrico di studio sulla legionellosi in Italia, coordinato dal Dipartimento di Scienze di Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia sulla diffusione di Legionella nell’acqua calda delle abitazioni  è emerso che il 22,6 per cento delle case è colonizzato da Legionella. È bene, però, tenere presente che la malattia resta un evento molto raro, soprattutto tra persone sane, tanto che non è stato dimostrato un maggior rischio di malattia in coloro che abitano in ambienti contaminati. È comunque opportuno lasciare scorrere a lungo l’acqua prima di fare la doccia, provvedere alla bonifica dell’impianto di condizionamento  ed evitare di restare al chiuso in una stanza con molto vapore acqueo: proprio attraverso le goccioline infatti il batterio raggiunge gli alveoli polmonari.

Giorgia Andretti

- -


ARTICOLI CORRELATI