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L’informazione medica non è sempre certificata

gennaio 17, 2018 1:00 pm

Ho iniziato il 2018 in viaggio insieme ad un gruppo variegato come età e come cultura. Cosa mi ha colpito di più di questa esperienza comunitaria?

La maggior parte di loro era seriamente convinta di sapere tutto su come utilizzare i farmaci anti infiammatori, ma soprattutto riteneva di essere esperta nell’uso degli antibiotici. E sempre la maggioranza era convinta di saper come gestire il mal di mare e di come abbigliarsi nei posti mai frequentati prima e per i quali sarebbe stata necessaria la massima attenzione, non solo per il rischio di punture di animali ma soprattutto per le radiazioni solari intense e pericolose anche con il cielo coperto. Sto parlando dell’Australia, un continente bellissimo così come è un continente pieno di insidie a qualsiasi livello.

E proprio per tutto questo che è necessario avere le competenze corrette quando di viaggia in luoghi non conosciuti. In più occasioni ci sono stati dei momenti in cui il consiglio medico sarebbe stato indicato, e proprio per questo ho provato a suggerire il rimedio più idoneo, per quella situazione particolare, il risultato? Consiglio completamente disatteso, chissà forse perché ho espresso il mio parere senza esserne stata interpellata? O, forse perché i miei 68 anni mi fanno apparire un medico inesperto? Ho provato a cercare delle risposte soprattutto perché incuriosita dal fatto che per un semplice raffreddore siamo dovuti ricorrere al pronto soccorso o per un dolore al timpano in fase di decollo o atterraggio in aereo venisse consigliato dall’esperto di turno un antibiotico.

Il grande ricorso alla rete, popolata da blog di esperti in ogni campo, purtroppo, senza averne le appropriate conoscenze sta modificando anche l’approccio medico in generale. La semplice lettura senza accertarsi se la firma dell’informazione sia certificata non solo da un medico ma che sia anche certificata da un organismo internazionale come ad esempio l’HON – Health Organization on the Netl’organizzazione con sede a Ginevra che supervisiona l’informazione sanitaria ed è pronta a ritirare il certificato in ogni momento, rende quell’informazione validata sotto ogni aspetto.

La certezza di quale sia la causa che rende la maggioranza delle persone convinte di sapersi sostituire al parere medico, ovviamente non posso saperlo. Lascio a voi l’ardua risposta a questo comportamento che purtroppo sta dilagando in ogni campo della sanità: dalla medicina generale a quella spicciola fino ad arrivare alla branca specialistica dell’area pediatrica e ginecologica. E per finire anche l’area nutrizionale è totalmente contaminata da diete che poco hanno a che fare con i valori nutrizionali corretti adatti ai più piccoli, mietendo molte vittime tra i più piccoli regalandoci il primato di avere in Europa tanti bambini in sovrappeso fino all’obesità conclamata.

 

Dott.ssa Rosalba Trabalzini

Responsabile scientifico di Guidagenitori.it

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