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La festa del papà, perché festeggiarla

marzo 17, 2017 10:00 am

È arrivata anche quest’anno la festa per ricordare al nostro papà tutto il bene che gli vogliamo. Ecco qualche idea per festeggiarlo insieme in modo speciale che merita

Il 19 marzo, secondo il calendario cristiano San Giuseppe, è il giorno della Festa del Papà. Una festa che forse da qualche anno passa un po’ in sordina, tra le varie ricorrenze da celebrare, ma che ha sempre un sapore speciale perché è dedicata a una figura che è un pilastro nell’educazione e nella crescita affettiva di ciascun bambino, questo papà oggi più in crisi che mai tra la richiesta di essere un padre moderno, tenero e amico dei figli ma al tempo stesso preso dalla necessità di costituire un solido punto di riferimento educativo per i figli.

 

Una figura solida e affettuosa

La festa del papà ha origini molto antiche e sembra che risalga addirittura alla civiltà babilonese: è di questo periodo, infatti, una tavoletta in argilla sulla quale un giovane incise una affettuosa frase con auguri di lunga vita per il proprio padre. In tempi più recenti non esistono vere e proprie testimonianze sulla festa del papà, ma in alcuni paesi si celebra la figura della paternità come protezione della nazione. Per esempio, in Russia esiste la festa dei soldati dell’esercito, che sono un po’ i papà dei cittadini. In Tailandia, la festa del papà coincide con il compleanno del sovrano. In occidente, la festa del papà è nata in America, come Father’s Day, da un pensiero di Sonora Smart, ai primi del Novecento. La donna aveva perso la madre nell’infanzia ed era stata cresciuta dal papà, veterano della guerra di secessione, con affetto e abnegazione. Sonora decise quindi che, come esisteva già la festa della mamma, così anche i papà avevano diritto a una giornata tutta per loro. Il primo Father’s Day si celebrò il 19 giugno, giorno del compleanno del padre di Sonora e anche oggi negli Usa la festa cade la terza domenica di giugno. In Italia, per convenzione si stabilì come festa il 19 marzo festa del papà giorno di San Giuseppe, il papà per eccellenza: mite, paziente, comprensivo e sempre presente nel momento in cui la famiglia aveva bisogno.

 

Papà fragili, forti e affettuosi

Così sono anche i nostri papà di oggi: affettuosi e pronti al sorriso anche quando tornano a casa stanchi dal lavoro, pronti a sedersi sul tappetone per giocare con i propri bambini. Bravi anche a destreggiarsi con i pannolini e l’igiene del bebè, magari anche a rinunciare alla partita in Tv per leggere una fiaba per farli addormentare. Al tempo stesso, però, i papà non devono rinunciare al loro ruolo educativo, per continuare a essere l’indispensabile punto di riferimento quando un figlio è incerto, impaurito, ha bisogno di conforto e consolazione. I papà di oggi troppo spesso vengono bistrattati, passano in secondo piano rispetto alle loro compagne forti, decise, che hanno imparato a fare il doppio e il triplo lavoro e sanno farlo bene. Si sentono osservati e giudicati, perché anche da loro adesso la società, la partner e i figli si aspettano un doppio ruolo: il papà che protegge e sprona i figli, ma che al tempo stesso è affettuoso e presente. E allora per una giornata dedichiamo grandi coccole a questi papà del terzo millennio, magari con un dolce speciale o magari facendo qualcosa che piaccia proprio a loro, per esempio una giornata a vedere tutti insieme la squadra del cuore  oppure un gadget del suo passatempo preferito, che sia bricolage, musica o sport. Ma soprattutto diamo a questi papà, per la loro festa, il regalo più gradito che non costa nulla: tutto il nostro più sincero amore.

 

Giorgia Andretti

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