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Mamma, papà… rendiamo San Valentino più romantico

febbraio 13, 2017 10:00 am

La festa è dedicata alla coppia e alla passione ma, ovviamente cambia un po’ quando si diventa genitori. Qualche idea per festeggiare la festa dell’amore in modo diverso.

Rose rosse, cene romantiche, biancheria sexy. Sembra passato un secolo da quando ci concedevamo serate di questo tipo con il partner per  festeggiare San Valentino, la festa degli innamorati. Da coppia innamorata a genitori, il  tempo per se stessi si è ridotto, sono state ridefinite le priorità  e le poche occasioni romantiche troppo spesso sono interrotte dai bambini o dai neonati che, giustamente, reclamano le dovute attenzioni. San Valentino insomma, potrebbe essere un’occasione per riflettere un po’ sulla propria vita di coppia o, meglio ancora, su se stessi.

 

Per la mamma: il partner ha i suoi diritti

Da quando è nato il bebè, gran parte della carica affettiva ed emotiva si è concentrata sul piccolo. Non si pensava fosse possibile provare un sentimento così totalizzante verso una creatura e questo mix di amore, tenerezza, senso di protezione e timore ha inevitabilmente modificato anche il rapporto con il padre del piccolo. Il nostro compagno di avventure, l’oggetto della passione, l’altra metà di noi, improvvisamente passa un po’ in secondo piano. Certo, questo è normale, perché la neomamma deve creare un rapporto con il neonato. Improvvisamente però i difetti del partner diventano più evidenti, si notano le sue mancanze, sembra che sia poco presente e di scarso aiuto. Si diventa ipercritiche, spesso nervose, qualche volta insopportabili perfino a se stesse. È il caso allora di provare a pensare se non si sia diventate un po’ troppo intransigenti. Non è il caso di dimenticare che si è anche mogli o compagne e non solo madri. È ragionevole sentirsi  stanche e provate, ma un po’ di spazio per il partner va trovato, per lui e per se stesse. Dedicandogli un po’ di attenzione, è probabile che lui diventi più disponibile anche nell’aiuto al piccolo. La sera di San Valentino mettiamo la femmina che è in noi in primo piano: un po’ di trucco, un vestito che stia bene anche se la linea non è tonica come un tempo e soprattutto dedichiamoci al compagno della nostra vita. Non è il caso di controllare il cellulare ogni due minuti per vedere se ci sono messaggi della babysitter, oppure ordinare il piatto più veloce per tornare a recuperare il piccolo prima dai nonni. Per due ore, concediamoci un ritorno al passato, a quando eravamo una coppia in piena sintonia. Quasi sicuramente, la notte stessa sarà il papà ad alzarsi per cambiare il bebè.

 

Per il papà: il bambino è di entrambi i genitori

Il parto dura qualche ora, la degenza in maternità pochi giorni: possibile che basti questo a trasformare una compagna attenta e sorridente, sexy anche con il pancione, in una donna nervosa, che ha occhi solo per il bambino? Meglio rifugiarsi in qualcosa di rassicurante, come la partita di calcetto con i colleghi, o l’happy hour il sabato sera con l’amico di vecchia data, nel locale trendy. Così ci si sente come una volta…. Ma non si è più come un tempo perché adesso si è dei genitori: proprio così, perché anche se il piccolo è stato messo al mondo dalla donna, è stato cercato e desiderato da entrambi e  lui il piccolo ha bisogno di entrambi i genitori. La madre accudisce e il papà protegge e sostiene. L’atteggiamento ipercritico della compagna significa proprio questo: una richiesta di aiuto in un momento in cui ci si sente fragili e meno attraenti e forse s’invidia un po’ la rinnovata libertà del compagno. A San Valentino un mazzo di rose rosse o una scatola di cioccolatini serviranno a poco, se si ha intenzione di passare la serata davanti alla Tv mentre lei accudisce al bambino. Perché invece non proporle un’uscita a tre, anche con il piccolo? Dandole prima tutto il tempo di prepararsi, con un lungo bagno profumato. Quasi sicuramente sarà lei a dire: lasciamo il bambino a tua madre.

 

Giorgia Andretti

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