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Diete assurde, ecco che cosa si rischia

novembre 30, 2016 9:13 am

L’unico modo per perdere peso e rimettersi in forma è mangiare poco di tutto e praticare un po’ di attività fisica. Seguire diete restrittive o strane espone a rischi per la salute.

Per tante donne che hanno avuto una o più gravidanze, il problema spesso sono i chili di troppo, che non vogliono saperne di andarsene nonostante si cerchi di non esagerare a tavola. I primi mesi dopo il parto, poi, sono impegnativi dal punto di vista fisico e mentale e non è facile costringersi a rinunce anche sul piano alimentare. Per tutte queste ragioni, a volte ci si lascia convincere a seguire diete “miracolose” che possono in effetti far dimagrire molto sul momento, ma che sul lungo periodo espongono a seri rischi per la salute.

Troppe proteine, niente carboidrati
Ultimamente si sono diffuse diete ipocaloriche del tutto squilibrate, perché prevedono l’eliminazione di principi nutritivi molto importanti. Una è il famigerato schema alimentare messo a punto da un medico francese, radiato dall’ordine, che tuttavia a distanza di anni continua a fare proseliti. Il regime alimentare si propone, in sostanze, di ridurre il più possibile o di eliminare completamente i carboidrati, anche quelli che derivano dalla frutta: infatti la frutta è ricca di uno zucchero, il fruttosio, che è, di fatto, un carboidrato semplice. È invece concesso mangiare in grandi quantità gli alimenti di origine proteica, quindi le carni di tutti i tipi, purchè magra, i latticini, le uova, gli insaccati magri. Non manca l’attenzione per chi è vegano, poiché sono concesse anche le proteine derivanti dalla soia, come il tofu o il seitan. I vegetali sono concessi, ma non tutti: possono essere consumati quelli che non hanno un alto indice glicemico, ossia che non causano aumento dell’insulina. La dieta, in effetti, aiuta a dimagrire perché non fa sentire la fame, dal momento che le proteine sono altamente sazianti. Inoltre, questo regime provoca una modificazione dell’assetto degli ormoni che regolano il metabolismo e il rapporto appetito-sazietà. Il risultato è che il peso si perde. Gli effetti negativi tuttavia non sono pochi: pasta, pane, riso, cereali integrali vengono banditi, quando secondo i dettami nutrizionali di oggi dovrebbero costituire almeno il 40 per cento dei nutrienti di un giorno. L’eccesso di proteine, poi, aumenta l’acidità del sangue, con seri rischi di danno ai reni, al fegato e alla lunga anche al cuore e al sistema nervoso. E, passato il primo periodo, il peso viene rapidamente recuperato.

L’assurdo: sì al fritto, no ai pomodori
Più recente ma altrettanto squilibrata è la dieta proposta da un farmacista italiano, simile per certi aspetti a quella appena descritta. Elimina completamente il sale, lo zucchero, i dolciumi e fin qui si potrebbe anche essere d’accordo, tenendo conto che anche questi cibi in quantità davvero moderate non sono certo dei veleni. Propone d’altra parte accostamenti quanto meno discutibili, come per esempio la pasta a colazione. Inoltre permette le proteine, ma ad un patto: che non vengano mai abbinate ai carboidrati nel corso dello stesso pasto, come sosteneva la più tradizionale dieta dissociata, perché questo creerebbe nell’organismo uno squilibrio che provocherebbe la formazione di tessuto adiposo. Sono anche altri gli alimenti vietati: i pomodori, per esempio, le carote, la frutta di tutti i tipi, alimenti insomma che sono un patrimonio di antiossidanti e di vitamine essenziali per il benessere e la salute. La loro “colpa” sarebbe quella di causare formazione di tessuto adiposo. Paradossalmente, sono invece concessi i fritti, ritenuti meno dannosi per la linea rispetto a carote e pomodori. Altro controsenso è l’attività fisica: non viene suggerita, perché ritenuta inutile al restare in forma. Il nostro parere è che questi stili dietetici trendy abbiano soprattutto l’obiettivo di far parlare di sé e di procurare fama a chi li ha inventati. Di certo non hanno a cuore il vero benessere di una persona, se eliminano nutrienti essenziali (fondamento dell’alimentazione mediterranea) e mirano loro a riempire lo stomaco, a saziare al di là di ogni ragionevole strategia dimagrante. Un pericolo per la salute, per le neo mamme e non solo per loro.

Giorgia Andretti

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