prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

La pubblicità del trash food o cibo spazzatura

novembre 9, 2016 3:26 pm

Le pubblicità sono sempre più visibili dai bambini e adolescenti attraverso lo smartphone. Purtroppo, i big spender sono i produttori di alimenti ricchi di zuccheri e grassi non salutari.

Gli alimenti dolci e grassi sono irresistibili, per questa ragione da tempo le autorità regolamentatrici della pubblicità televisiva hanno posto dei limiti alla diffusione di alcune pubblicità. Anche se in televisione o sulle confezioni dei prodotti stessi si vedono sempre di più indicazioni politicamente corrette, che spingono a seguire comunque un più sano stile di vita, viene dato ampio risalto al prodotto dolciario. Noi di GuidaGenitori.it ci scusiamo con voi per ospitare anche banner che mostrano questi cibi ma, l’introito pubblicitario è necessario per continuare a garantire una corretta informazione gratuitamente. Purtroppo, solo i produttori di questi alimenti investono in pubblicità.

Pubblicità nascoste negli smartphone
Il problema è che oggi esistono nuovi canali di divulgazione pubblicitaria che sfuggono ai controlli sia delle istituzioni sia dei genitori. Infatti gli spot, spesso martellanti e davvero convincenti, vengono diffusi sui mezzi digitali e bombardano i bambini di messaggi che sono una vera trappola, diffondendo messaggi sbagliati sull’alimentazione e convincendo bambini e adolescenti a procurarsi quel prodotto. Lo afferma un rapporto dell’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità chiedendo ai governi di intervenire per regolamentare la materia. Secondo gli esperti che hanno presentato il documento, le case produttrici utilizzano tecniche sofisticate per aggirare i controlli sulle pubblicità destinate ai bambini. Si servono, per esempio, delle promozioni sui social, ma anche gli advergames, veri e propri giochi on line che veicolano messaggi sui prodotti.

Come evitare i bombardamenti pubblicitari
Secondo una ricerca in Gran Bretagna il 73% degli adolescenti segue i propri marchi preferiti, anche di cibo, sui social media, il 62% clicca sui banner pubblicitari e il 57% fa acquisti mentre gioca o utilizza una app. In Italia non esistono rilevazioni simili, ma data la diffusione dell’uso dello smartphone in fasce di età anche molto precoci è probabile che la situazione sia assai simile. I bambini piccoli hanno una mente ancora molto influenzabile dai messaggi subliminali che gli vengono trasmessi e, visionandoli da solo, non è in grado di filtrare la pericolosità in fatto di comportamenti alimentari sbagliati, soprattutto se gli amici, altrettanto influenzati, gli fanno da cassa di risonanza. Per questa ragione, gli esperti dell’OMS richiamano l’attenzione anche su questi aspetti minori della diseducazione nutrizionale. Anche i genitori, però, hanno un loro ruolo: devono vigilare sull’uso eccessivo dello smartphone, non deve infatti essere concesso ai bambini prima di una certa età anche per l’incapacità di mediare i messaggio, prendendo per buono tutto quello che viene comunicato loro.

Giorgia Andretti

- -



Advertising