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In arrivo i nuovi Lea – Livelli essenziali di assistenza

agosto 2, 2016 9:25 am

Ecco i nuovi Livelli essenziali di assistenza o Lea, riguardano tra l’altro la procreazione medicalmente assistita, le malattie rare, la nomenclatura delle protesi ed i vaccini.

Che cosa significa Lea? Non è un nome di donna, ma l’acronimo che indica i Livelli essenziali di assistenza, cioè le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale deve fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di un ticket. Di recente sono stati rivisti dal Ministero della Salute e approvati dal Ministero dell’Economia introducono importanti novità per la salute collettiva. Vengono introdotte alcune novità, su argomenti che stanno a cuore alla collettività. Si va dalle malattie rare all’autismo, dalla procreazione assistita all’epidurale che dovrebbe essere garantita a un maggior numero di donne. Inoltre, non sarà più necessario aspettare 20 anni per avere i prossimi Lea perché verranno aggiornati ogni anno. Ecco, in breve, di che cosa si tratterà.

Per l’autismo e le malattie rare
Fecondazione eterologa, parto senza dolore, vaccino per prevenire varicella e pneumococco, screening alla nascita e aggiornamento dell’elenco delle malattie rare e croniche che danno diritto all’esenzione dal ticket. Ma anche più attenzione all’autismo, con nuovi percorsi di diagnosi, cura, riabilitazione e assistenza. Sono queste alcune della novità introdotte dai nuovi Livelli essenziali di Assistenza -Lea – che indicano quali saranno le prestazioni che il Servizio Sanitario Nazionale garantirà in tutte le Regioni. In particolare, per quello che riguarda l’autismo, sarà preparato un documento che recepirà integralmente la legge 134 del 2015 sulla diagnosi, cura e riabilitazione delle persone affette da autismo e sull’assistenza alle famiglie. Si tratta di un punto particolarmente importante, poiché vengono diagnosticati sempre di più casi di autismo, un disordine neurobiologico che limita la comunicazione e la messa in contatto con il mondo esterno. Importante è anche la parte che riguarda le malattie rare. Il nuovo testo, che sostituisce quello del 29 novembre 2001, oggi rispetto a una volta è molto più vicino a coloro che soffrono di patologie definite rare ma che, sommando tutti coloro che ne soffrono, equivalgono a decine di migliaia solo nel nostro paese. A questi malati viene assegnato un codice che dà diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa a 110 patologie rare precedentemente escluse dalla lista, tra cui Miastenia grave e sclerosi sistemica progressiva.

Attenzione anche a gravidanza e nascita
I nuovo documento rende inoltre esenti dal ticket 6 malattie croniche, tra cui Bpco, sindrome da talidomide, rene policistico e patologie renali croniche ma anche la celiachia e l’endometriosi. Tante innovazioni anche per quanto riguarda la nascita. Una delle principali novità è il fatto che viene prevista la fecondazione eterologa, ossia la procreazione medicalmente assistita ricorrendo anche a gameti non propri, ma di donatori: un punto essenziale per quelle coppie magari non sterili, ma i cui componenti siano entrambi portatori di patologie genetiche. Ancora, l’incentivazione del parto vaginale e l’epidurale gratuita sono dedicati alle future mamme, per ridurre quel 30% di parti cesarei che, nel nostro paese, superano ancora di troppo il limite posto dall’OMS. Degli 800 milioni stanziati dalla legge di Stabilità per i nuovi Lea 220 sono dedicati alla prevenzione ovvero ai vaccini. Viene infatti recepito il nuovo piano vaccinale, introducendo nuovi vaccini che si potranno fare a costo zero: anti Pneumococco, anti Meningococco, anti Varicella, Rotavirus e anti Papillomavirus anche per i maschi.

Sahalima Giovannini

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