prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Meningite in Toscana: l’arma del vaccino

febbraio 22, 2016 3:09 pm

Continuano i casi di meningite in Toscana: il vaccino è l’arma più efficace, è opportuno prenderlo in considerazione anche nelle altre regioni italiane.

In Toscana si sono verificati diversi casi di meningite, di cui 12 casi solo nell’ultimo mese. Di questi, dieci casi erano dovuti al meningococco di tipo C. Sono stati tutti localizzati nella provincia di Empoli, quindi in una zona abbastanza ristretta. Negli ultimi anni, i casi di meningite in Toscana sono notevolmente aumentati: dalla media di 15-16 casi all’anno si è passati ai 38 del 2015, di cui 31 sempre di meningococco di tipo C. l’aspetto più preoccupante è che ad essere colpiti sono i giovani, causando anche decessi. Questo è successo perché il batterio responsabile è un ceppo piuttosto aggressivo, l’ ST11, riscontrato anni fa anche nel Veneto e in Provenza.

Come riconoscere la meningite
Il maggiore timore legato alla meningite è, appunto, il fatto che possa essere non solo invalidante per la vita ma che può togliere la vita stessa. È quindi bene che i genitori, i nonni e la tata, nel caso dei bambini piccoli, ma un po’ tutta la popolazione sia consapevole delle differenze che intercorrono tra una forma influenzale o febbrile e la meningite vera e propria. Gli esperti affermano che la meningite si presenta con febbre, vomito ma soprattutto con rigidità muscolare e un mal di testa che si concentra nella zona della nuca. Inoltre, compaiono macchie sulla pelle di colore rosso, dovute alle emorragie provocate dall’infezione batterica. In questi casi è necessario andare al pronto soccorso. A questo punto il trattamento è di tipo antibiotico: al malato vengono somministrati farmaci specifici ai quali il batterio è sensibile. Lo stesso trattamento deve essere effettuato a tutte le persone che, negli ultimi tempi sono entrati in contatto con il malato.

L’importanza del vaccino
L’unico modo per evitare di ammalarsi e , conseguentemente, diffondere il batterio è effettuare la vaccinazione oggi in Italia per tutti i ceppi di meningococco presenti nel nostro paese. In Toscana, per esempio, sono state messe a disposizione 600mila dosi di vaccino, ma la percentuale di chi è ricorso alla vaccinazione è ancora molto bassa. Si dovrebbe invece approfittare di questa possibilità, sottoponendo a vaccino se stessi e i propri famigliari. Non solo in Toscana: poiché oggi, la meningite secondo gli esperti è un problema sanitario globale e che potrebbe verificarsi anche in altre zone del nostro paese. E’ opportuno richiedere il vaccino al proprio medico, al pediatra o alla Asl, anche a costo di pagare il ticket. Denaro davvero ben speso a fronte dei vantaggi che questa vaccinazione comporta, visto che non solo rende immuni da questa pericolosa malattia, ma evita anche di diventare portatori del batterio stesso, veicolandolo ad altre persone che non possono ricevere il vaccino a causa di immunodeficienza. Insomma, è proprio il caso di pensarci.

Sahalima Giovannini

- -



Advertising