prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Virus Zika, quanto si rischia davvero?

febbraio 1, 2016 9:59 am

Facciamo la conoscenza con Zika, virus in arrivo dal Brasile, provoca danni al feto ed è pericoloso per le donne in gravidanza. La trasmissione avviene attraverso la zanzara tigre.

Fino a pochi mesi fa era l’Ebola, oggi le pagine dei quotidiani e del web sono occupate da lui, lo Zika, un nuovo virus fino a oggi ignoto ma già ampiamente diffuso in Oriente e in America latina. Il contagio è pericoloso soprattutto per le donne in gravidanza: potrebbe causare malformazioni al feto. Sono infatti quattro i casi italiani legati al virus Zika e tre quelli in Gran Bretagna. Dopo aver colpito quasi tutti i Paesi dell’America Latina e con focolai circoscritti in diverse nazioni quali Egitto, Thailandia, Vietnam, Malesia, Filippine, Uganda, Sierra Leone e negli ultimi anni nel Centro e Sud America. Il virus Zika è arrivato in Italia tramite persone che erano state in vacanza in Brasile nel corso dell’ultimo anno.

Di che cosa si tratta
Il virus Zika appartiene alla famiglia di virus Flaviviridae, del genere Flavivirus. Fu scoperto per la prima volta in Uganda nel 1947, nella foresta di Zika, da cui prende il nome. Il virus è correlato alla comparsa della dengue, alla febbre gialla, all’encefalite del Nilo occidentale e all’encefalite giapponese, tutte malattie provocate da virus membri della famiglia dei virus Flaviviridae. Viene trasmesso da numerose zanzare del genere Aedes, soprattutto dalla zanzara della febbre gialla e dalla zanzara tigre. Il virus nel 1968 fu isolato per la prima volta in esseri umani in Nigeria. In questi giorni se ne sta parlando perché in paesi della America del sud e dell’Oriente sta causando epidemie. In Italia ha colpito alcune persone che però sono già guarite.

Come si presenta
Nella maggior parte dei casi la sintomatologia è lieve e si manifesta con febbricola, esantema, congiuntivite. Nelle persone sane non ci dovrebbero essere particolari problemi. Al momento la questione più importante riguarda bambini nati da donne che hanno contratto la malattia in gravidanza: tutti presentano microcefalia, ovvero la struttura cerebrale più piccola con le relative conseguenze neurologiche. L’allerta di oggi infatti è successiva alle raccomandazioni dei CDC americani che consigliano alle donne che desiderano avere un figlio di non visitare quei paesi o di posporre il viaggio. Il virus viene trasmesso dalle zanzare e, inoltre, è presente nel sangue delle persone infette, quindi potrebbe essere trasmesso mediante trasfusioni di sangue e forse, anche per via sessuale da persona a persona.

Come difendersi
Le raccomandazioni attuali prevedono che tutte le persone che presentano febbre nelle due settimane successive al rientro da zone endemiche, siano valutate in un centro specialistico. Utile, per chi si reca in zone endemiche, prevenire le punture delle zanzare coprendo la superficie cutanea quanto più possibile, evitando di esporsi in particolare al tramonto, usando repellenti e dove richiesto anche utilizzando tende. Al momento non esiste alcun vaccino contro il virus Zika né alcun tipo di terapia.

Lina Rossi
Consulenza del professor Antonio Chirianni
Presidente della SIMIT, Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali
Direttore Dipartimento Malattie Infettive ed Urgenze Infettivologiche
Azienda Ospedaliera Ospedali dei Colli “Monaldi-Cotugno-CTO” Napoli

- -


ARTICOLI CORRELATI