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Giocare per integrare

gennaio 24, 2005 12:00 pm

Inaugurata a Modena una nuova ludoteca dedicata all’incontro tra bambini udenti e bambini sordi Incontrarsi, giocare, comunicare. Diritti di ogni bambino che, per crescere, ha bisogno di interagire con i coetanei e di condividere con loro i momenti di svago. I luoghi di aggregazione, come centri sportivi e ludoteche, rappresentano la risposta più concreta a…

Inaugurata a Modena una nuova ludoteca dedicata all’incontro tra bambini udenti e bambini sordi

Incontrarsi, giocare, comunicare. Diritti di ogni bambino che, per crescere, ha bisogno di interagire con i coetanei e di condividere con loro i momenti di svago. I luoghi di aggregazione, come centri sportivi e ludoteche, rappresentano la risposta più concreta a queste necessità, soprattutto quando riconoscono anche ai piccoli in condizioni fisiche svantaggiate, gli stessi incontestabili diritti di tutti gli altri bambini. E l’Emilia Romagna, regione da sempre sensibile alle problematiche sociali, non poteva che contribuire in modo forte e concreto a queste necessità: grazie a Ludolis, il comune di Modena garantisce anche ai piccoli non udenti il diritto a giocare, interagire e crescere con gli altri.

Giocare per comunicare
Nata dalla collaborazione tra la Sezione Provinciale dell’ Ente Nazionale Sordomuti e l’assessorato all’Istruzione del Comune di Modena, “Ludolis” ha tutte le carte in regola per diventare in breve tempo una ludoteca d’avanguardia. La sede è presso la scuola elementare “Buon Pastore” di Modena e il centro giochi è aperto gratuitamente a bambini sordi ed utenti dai 3 ai 16 anni tutti i mercoledì feriali dalle ore 16.30 alle 19.00. Inaugurato solo pochi giorni fa, il centro giochi rappresenta un’esperienza tutta nuova di integrazione per i piccoli non udenti, perché, come illustrano gli organizzatori, si tratta di “favorire, giocando, le diverse intelligenze e l’amore per la comunicazione”.

Professionalità… in gioco
L’organizzazione della ludoteca non lascia dubbi sulle possibilità di integrazione dei piccoli non udenti. La presenza di personale altamente specializzato e fortemente motivato da un comune obiettivo, garantisce di trascorrere delle ore in un’area non solo di divertimento ma anche e soprattutto di formazione e di crescita. Nel Centro, infatti, si troveranno educatori, insegnanti Lis (Lingua dei Segni), animatori in prevalenza sordi ed esperti di pedagogia della sordità coadiuvati da persone udenti con buona conoscenza della lingua dei segni. Nel Centro i bambini possono scegliere se giocare liberamente o partecipare alle attività via via proposte dagli educatori (come giochi di società, film e documentari, laboratori espressivi di movimento e drammatizzazione, laboratori manuali di disegno, pittura, lavorazione della creta, costruzione di giochi con materiali di recupero) o piuttosto ascoltare fiabe e racconti in Lis.

Un linguaggio per tutti
Ciò che più di ogni altra cosa fa riconoscere in questo centro un importante veicolo di integrazione per non udenti è, infatti, la scelta di utilizzare come lingua “ufficiale” il Lis, o linguaggio dei segni. E’ attraverso di esso che i bambini sordi potranno comunicare non solo tra di loro ma anche con tutti i bambini e le persone udenti. Questi ultimi, nella ludoteca, potranno trovare un primo contatto con la lingua e la cultura delle persone sorde ed imparare attività di gioco da continuare a casa, magari con i figli, per poter continuare a coltivare questo prezioso mezzo di comunicazione. Del resto, come ricorda l’ assessore comunale all’Istruzione, Adriana Querzé, “negli ultimi anni sempre più genitori di bambini sordi iscrivono i figli non ad istituti specializzati ma alle scuole pubbliche dove i ragazzi sono affiancati da insegnanti esperti di Lis. Una più ampia diffusione del linguaggio visivo è funzionale a promuovere e favorire l’ integrazione degli alunni sordi con i loro compagni udenti”.

A Roma e Padova le altre strutture
Sul resto del territorio italiano le iniziative a favore dell’integrazione dei piccoli utenti scarseggiano un po’. Uniche realtà assimilabili a quella di Modena, sono presenti a Roma, in zona Pigneto, Casilina, con la ludoteca organizzata da “Il Treno” in collaborazione con i “Cemea del Mezzogiorno” e a Padova presso l’Istituto SISS A.Magarotto per l’iniziativa “Giocare con le mani”. Poche quindi le possibilità, ma ci auguriamo che presto l’esempio e la finalità di “Ludolis” possa rappresentare un incentivo per il resto dei comuni d’Italia a creare anch’essi un nuovo “mondo di segni, parole, giochi, fiabe per bambini”. Sordi ed utenti.

Per informazioni:“Ludolis” – c/o Scuola Elementare “Buon Pastore”
Via Valli 32 – Modena
Mail: ludolis2005@yahoo.it
Tel. 347.16.08.710 – 349.69.55.635

Ludoteca a Roma
“Il Treno” in collaborazione con i “Cemea del Mezzogiorno”.
Tel. 328.66.26.951/SMS 3485.66.43.60

Ludoteca a Padova
“Giocare con le mani” – Istituto S.S.I.S. “A.Magarotto” di Padova
Via delle Cave 180 – Padova

 

Paola Ladogana

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