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Lotta al fumo: in arrivo figure choc e divieto in macchina

luglio 31, 2015 9:14 am

In dirittura di arrivo la legge sui nuovi divieti per il fumo: niente sigarette in auto se ci sono bimbi e donne in attesa e sul pacchetto immagini di dolore.

Immagini shoccanti stampigliate sul pacchetto al fine di dissuaderne dal consumo: lo prevede il decreto legislativo del Ministero della Salute con cui si recepisce la direttiva UE sul tabacco. Inoltre sui pacchetti di sigarette compariranno informazioni per convincere a dare uno stop definitivo al fumo, citando il numero verde contro il fumo dell’Istituto superiore di sanità – ISS e il sito del Ministero della Salute.

Via tutti gli elementi accattivanti
Via le indicazioni sul tenore di catrame, nicotina e monossido di carbonio, più che utili, sono state ritenute ingannevoli per il consumatore. Vietati tutti gli elementi promozionali e fuorvianti sui prodotti del tabacco come: riferimenti a benefici per la salute, a gusto o odore, elementi che possano indurre a credere alla minore nocività del prodotto o a sue proprietà energizzanti, curative o biologiche. Sarà vietato fumare in auto in presenza di bimbi e di donne in stato di gravidanza. Non potranno più essere commercializzate sigarette con mentolo, vaniglia, erbe, spezie che possano modificare odore, gusto o intensità di fumo. Sarà anche vietata la vendita di prodotti del tabacco contenenti additivi che rendano più attrattivo o dannoso il prodotto: che promettano benefici per la salute ed effettivi energizzanti.

Tutelare la salute, soprattutto dei più deboli
È più deciso che mai il piano del Ministero della Salute, capeggiato dall’Onorevole Beatrice Lorenzin che, diventata mamma da poche settimane, è più che mai sensibile all’argomento fumo con tutti i rischi collegati per la donna in attesa, per i bambini piccoli e, in generale, per la salute di tutti. Ci si augura che la nuova legge coincida anche con una nuova presa di posizione da parte di tutti: non possiamo dimenticare che la sigaretta regala ai ragazzini la sensazione di sentirsi adulti, secondo gli esperti si inizia a fumare già ad 11 anni di età. E rattrista constatare che sia necessario un divieto per impedire a certi adulti di fumare in auto in presenza di donne incinte e di bambini: d’altra parte i rischi che si corrono a fumare in presenza di categorie deboli non è evidentemente ancora ben percepito, visto il numero di genitori, nonni e baby sitter che accendono la sigaretta mentre spingono il bambino sul passeggino, o mentre li osservano giocare ai giardinetti. Più che i divieti, insomma, sarebbe essenziale il buon senso di ciascun adulto.

Rendere consapevoli dei danni del fumo
La forte battaglia contro il fumo, in Italia e in Europa è motivata dal fatto che il tabacco è la prima causa di morte. Combattere il fumo vuol dire, dunque, innanzitutto salvaguardare ovviamente la salute dei cittadini. Ma fondamentale è anche la motivazione economica: il costo sociale legato alle malattie provocate dal fumo di tabacco è enorme. È quindi necessario far comprendere a tutti i danni che il fumo di sigaretta provoca innanzitutto sui minori: da qui anche la decisione di aumentare le sanzioni nel caso di vendita di questi prodotti agli under 18. L’ipotesi di un eventuale aumento del prezzo finale delle sigarette, infine, sarebbe identificato come un deterrente all’abitudine del fumo anche da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ma tale misura non è al momento prevista. L’obiettivo, in questo momento, è soprattutto puntare alla comunicazione corretta, per passare un messaggio chiaro: aumentare la consapevolezza di ciascuno rispetto agli enormi danni del fumo.

Giorgia Andretti

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