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I bambini dell’Archè

giugno 14, 2001 12:00 pm

Nata a Milano nel 1989, questa associazione offre sostegno ai bambini sieropositivi a alle loro famiglie Archè, che in greco antico vuol dire “inizio di qualcosa di nuovo”, è un’associazione di volontariato nata nel 1989 a Milano, per offrire assistenza domiciliare e ospedaliera ai bambini malati di Aids e alle loro famiglie (gli ultimi dati…

Nata a Milano nel 1989, questa associazione offre sostegno ai bambini sieropositivi a alle loro famiglie

Archè, che in greco antico vuol dire “inizio di qualcosa di nuovo”, è un’associazione di volontariato nata nel 1989 a Milano, per offrire assistenza domiciliare e ospedaliera ai bambini malati di Aids e alle loro famiglie (gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità segnalano, sul territorio italiano, più di 660 bambini con Aids conclamato e oltre 3.600 bambini sieropositivi). Fondata, coordinata e tuttora presieduta da padre Giuseppe Bettoni, è formata da un gruppo di 400 operatori volontari.
Per rispondere alle richieste sempre crescenti, successivamente alla sede milanese sono sorte due succursali: nel 1993 a Roma e, dal novembre 1995, a Firenze.
Nominata nel 1999 membro della Consulta del volontariato per i problemi inerenti all’Aids,
Archè opera in stretto contatto con i più importanti centri di pediatria infettiva delle città in cui è presente, e da queste strutture e dai referenti dei servizi sociali del territorio vengono segnalati i bambini e le famiglie da seguire.
Fino ad oggi Archè è venuta in contatto con circa 300 minori, 150 dei quali sono attualmente seguiti con continuità (visite giornaliere o settimanali, vacanze, feste del sabato, progetto week-end).

L’attività di Archè mira ad offrire ai bambini sieropositivi una serie di opportunità e di servizi che vanno al di là della pura assistenza sanitaria e che interessano molti aspetti della vita di questi piccoli pazienti e dei loro familiari.

Una famiglia
Nessun bambino può fare a meno dell’affetto di una famiglia. Arché, grazie alla disponibilità di alcune famiglie, si impegna affinché questa opportunità non sia negata a nessuno. Tutto ciò è possibile grazie alla generosità delle famiglie di sostegno che si affiancano alla famiglia del piccolo affetto da Hiv per sostenerla nei momenti più difficili e drammatici. Le famiglie affidatarie si fanno invece carico di accogliere nel proprio nucleo i bambini ammalati per garantire loro quell’affetto e quella vita di relazione che i genitori naturali non possono fornire. Infine, le famiglie adottive accolgono stabilmente al proprio interno i bambini che hanno perso i genitori, secondo i requisiti della legge nazionale.

Un angelo
Gli angeli custodi in questo caso sono i volontari di Arché che assistono i bambini sieropositivi o malati al momento del ricovero in ospedale o della visita al day hospital e in tutte le altre occasioni in cui la famiglia necessita di un aiuto. Dopo un corso base i volontari continuano la propria formazione con incontri periodici di supervisione.
L’obiettivo di Arché, attraverso i suoi volontari, è anche quello di rimuovere le paure più comuni e ingiustificate: succede infatti che le persone meno informate siano causa di emarginazione, discriminazione ed isolamento.

Una casa
Grazie alla disponibilità di un immobile del COPAT di Milano (Consiglio Orfanotrofi Pio Albergo Trivulzio, Arché ha realizzato una casa d’accoglienza che viene utilizzata, nelle situazioni di emergenza, come supporto e ospitalità al bambino e alla mamma sieropositivi o malati di Aids, per favorire, nei limiti possibili, la continuità del rapporto tra madre e figlio.
La Casa di Accoglienza è animata da un’equipe di educatori con il coordinamento di un responsabile, di uno psicologo, di un assistente sociale e di un pediatra. La presenza di volontari si integra con queste figure di riferimento. Anche gli ospiti, a seconda della loro situazione, possono essere coinvolti nell’organizzazione e nell’animazione della casa.
Oltre alla Casa di Accoglienza sono a disposizione, in caso di urgenza, due piccoli appartamenti completamente attrezzati e funzionanti a disposizione di quelle famiglie con bambini che hanno subito un trapianto e che vengono da lontano.

Gli amici
Per contrastare i problemi di emarginazione scolastica che colpiscono i bambini sieropositivi o figli di genitori sieropositivi Arché è impegnata ad attuare un progetto di divulgazione di misure di sicurezza universali, progetto affidato ad un responsabile coadiuvato da tre gruppi di psicologi, medici e pedagogisti. Obiettivo primario è quello di informare, educare e sensibilizzare sia i genitori che il personale scolastico. Questo progetto, che si chiama Prometeo, si propone di favorire un duplice atteggiamento: di prevenzione dall’infezione Hiv e di tutela dall’emarginazione.
Il progetto si realizza in due incontri: il primo a carattere informativo sull’attività del virus, le modalità di trasmissione, la prevenzione. Il secondo incontro riguarda la sensibilizzazione verso i problemi sociali ed etici.

I consigli
Arché organizza, a cadenza periodica, incontri di counselling di gruppo per i genitori e i parenti dei bambini malati. Vengono affrontati insieme argomenti come le terapie e i protocolli, la scelta di una maternità e paternità responsabili, la comunicazione con il bambino e del bambino.
L’importanza dei gruppi è fondamentale per avere dei momenti di condivisione e per superare così la paura, l’esclusione sociale e i numerosi problemi connessi con la propria salute e con quella del proprio figlio.

Progetto Zambia
Archè allunga lo sguardo anche oltre confine. L’associazione è infatti impegnata in un progetto di sostegno agli oltre 300 bambini orfani della diocesi di Monze, nello Zambia.
Il progetto è condiviso da un gruppo di volontari che, sensibile al problema, cerca di reperire i fondi necessari per far fronte alle esigenze che emergono quotidianamente.
Esiste anche la possibilità di fare vacanze alternative: coloro che, conoscendo l’inglese, decidono di offrire un mese delle loro vacanze, possono rendersi utili in base alle proprie competenze e collaborare direttamente con gli operatori del luogo in alcune attività di solidarietà.

A Milano Archè si trova in via Cagliero, 26 (02.603603), a Roma è in via Fregene, 10 (06.77250350), mentre a Firenze è in via Faentina, 32 (055.4633300).

In Rete:
Archè

 

Giancarlo Strocchia

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