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I programmi delle A.g.d.

maggio 23, 2001 12:00 pm

Le Associazioni per il Diabete Giovanile aiutano i ragazzi a raggiungere l’autogestione dei trattamenti Operanti fin dagli anni ’70, le associazioni per il diabete giovanile, conosciute come Agd, sono organizzazioni di volontariato il cui scopo primario è la tutela dei giovani diabetici e delle loro famiglie. A tale scopo, le associazioni si adoperano per ottimizzare…

Le Associazioni per il Diabete Giovanile aiutano i ragazzi a raggiungere l’autogestione dei trattamenti

Operanti fin dagli anni ’70, le associazioni per il diabete giovanile, conosciute come Agd, sono organizzazioni di volontariato il cui scopo primario è la tutela dei giovani diabetici e delle loro famiglie. A tale scopo, le associazioni si adoperano per ottimizzare le condizioni socio-sanitarie dei bambini e dei giovani con il diabete ma, soprattutto, contribuiscono alla formazione di un’appropriata istruzione affinché i ragazzi affetti da questa patologia possano autogestire il trattamento terapeutico e, in tal modo, rendersi autonomi e pienamente integrati con i propri coetanei.

I ragazzi acquisiscono l’adeguata conoscenza sanitaria nel corso di periodici campi-scuola, della durata di sette-dieci giorni, che si propongono come momenti di educazione ed addestramento teorico – pratici all’autogestione della malattia, organizzati in ambienti non ospedalieri, e ai quali partecipano, in funzione di docenti, per le singole competenze, medici ed infermieri qualificati.
Le Adg, inoltre, si occupano di organizzare campagne d’informazione per una migliore e più corretta conoscenza di questa patologia da parte dell’opinione pubblica. Lo scopo di questa capillare opera di informazione è quello di accrescere la consapevolezza che questa malattia si configura come vera e propria “condizione di vita”, cercando così di rimuovere falsi pregiudizi e far capire che il ragazzo diabetico può, e deve, condurre un’esistenza normale, tale e quale a quella dei coetanei sani.
In questo senso si collocano anche i frequenti incontri e stage che, grazie all’intervento di personale specializzato, aggiornano i ragazzi e le loro famiglie, oltre, ovviamente, agli adulti affetti da diabete, sugli sviluppi della ricerca medica e sulle modalità di alimentazione che sono determinanti per un controllo quotidiano della malattia.

Le Adg attuano anche interventi educativi in campo sociale occupandosi di tutta l’area della comunicazione del ragazzo diabetico, ad iniziare dai rapporti con la famiglia e la scuola. Per questo sono state create delle schede che vengono distribuite, su richiesta, al personale scolastico e che contengono norme di trattamento della malattie, oltre as tutte le misure da adottare in caso di emergenza.
Le Adg distribuite su 13 regioni italiane sono riunite nella Fdg, la Federazione Diabete Giovanile, un’altra organizzazione di volontariato sorta nel 1981. La Federazione ha da tempo definito le linee guida per la cura dei bambini e degli adolescenti affetti da diabete insulino-dipendente sulla base delle Dichiarazioni di St. Vincent emanate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e degli Atti d’Intesa Stato-Regioni.
La Federazione, che opera di concerto con i Servizi di Diabetologia Pediatrica preposti all’assistenza non solo dei ragazzi diabetici, ma dell’intero nucleo familiare, è attivamente impegnata in un progetto di ricerca genetica che si propone di attivare il gene dell’insulina in cellule diverse da quelle pancreatich.
La Fdg cura inoltre la pubblicazione del periodico “Progresso Diabete”, diffuso a livello nazionale in oltre 22.000 copie allo scopo di fornire un’informazione aggiornata sui programmi socio-sanitari locali, nazionali e internazionali, oltre ai progressi scientifici.

In Rete:
Associazioni per il diabete giovanile
Federazione nazionale diabete giovanile

 

Giancarlo Strocchia

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