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Depressione Post-Partum al Sanit

giugno 10, 2011 1:20 am

Nello stand della Regione Lazio, si parlerà di Depressione Post-Partum, sarà l’associazione Guida per Genitori a farlo. Sanit 2011 si terrà a Roma dal 14 al 17 giugno, ingresso gratuito.

Per l’ottavo anno torna Sanit, il Forum Internazionale della Salute: l’appuntamento è al Palazzo dei Congressi di Roma. Quest’anno la manifestazione può contare sulla partecipazione, tra gli altri, del Ministero della Salute, del Ministero delle Pari Opportunità e della Regione Lazio, oltre a tanti altri organismi pubblici e privati. Nello stand della Regione Lazio si parlerà non solo dei piani di rientro, della lotta ai tumori ma anche della Depressione Post-Partum e della Casa del Parto di Ostia. Per parlare della Depressione è stata individuata la dott. Rosalba Trabalzini. È lei, infatti, che si occupa da anni della prevenzione di questo impalpabile stato emotivo che colpisce le neo-mamme. La specialista sarà presente personalmente presso lo stand della Regione, giovedì 16 giugno alle 13, per parlare del problema in modo approfondito e per rispondere a tutte le domande che le verranno poste dalle mamme e da tutti coloro che vorranno saperne di più. Con il sorriso, la competenza e il garbo che la contraddistinguono.

L’impegno dell’associazione
La nostra Associazione senza fine di lucro “Guida per Genitori” ormai da otto anni si occupa di fare informazione a proposito del disagio depressivo che può colpire le neo-mamme. In questi anni, abbiamo stampato e distribuito a livello nazionale un milione di copie di un volumetto dove venivano fornite le indicazioni su come riconoscere il disturbo e cosa fare per intervenire preventivamente al fine di tutelare pienamente la maternità e la relazione madre/bambino nel Post-Partum. La modificazione ormonale, che si avvia con la fecondazione, diventa la grande regista della gravidanza, del parto e del conseguente post-parto. Ma cosa accade all’emotività? Come interagiscono le emozioni tra loro e cosa provoca il loro cambiamento? E ancora: perché dopo il parto alcune mamme possono sviluppare un sentimento di tristezza? Questa tristezza è ragionevole o può rappresentare un campanello di allarme per ciò che nei primi mesi del Post-Partum si può sviluppare? Certi che la coppia madre-bambino debba ricevere in modo prioritario le attenzioni di tutta la famiglia, nelle righe che seguono cerchiamo di capire insieme come riconoscere una depressione Post-Partum e come proteggere la nuova vita.

Test di Edinburgh
Il test di Edinburgh
, elaborato da J.L. Cox, L.K. Olden, R. Sagowsky, è in grado di riconoscere se una donna può sviluppare una depressione. Il test viene somministrato dall’ottavo mese di gestazione fino ad un paio di settimane dopo il parto. Si tratta di un test di auto-valutazione e consiste nel rispondere a dieci domande. È disponibile sulle nostre pagine Test di Edingurgh. Il test è composto da una serie di domande solo apparentemente banali, indagano sulla predisposizione a provare un senso di tristezza che può trasformarsi in depressione post partum. Se il punteggio ottenuto raggiunge un totale superiore a 12, la possibilità che si sviluppi una depressione è elevata. E’ preferibile pertanto un controllo più accurato. Lo psichiatra, prima di tutto, può fornire alla neo-futura mamma gli opportuni strumenti psicoterapeutici e se necessari anche farmacologici, per aiutare a prevenire o almeno a “tamponare” le forme più serie del problema. Gli studi di John Bowlby, padre della teoria dell’attaccamento, hanno infatti ben evidenziato quanto sia importante per un lattante avere una mamma che sorrida, che gli parli, che lo accarezzi e che, soprattutto sia in grado di trasmettere serenità.
Che cos’è la Depressione post-partum?
E’ importante capire e quindi riconoscere i diversi stati emotivi del dopo parto. Ecco le tre diverse situazioni che possono verificarsi.

  • Il Baby blues
    È uno stato fisico e mentale dovuto allo stress del parto e al repentino cambiamento del quadro ormonale. Lo stato di affaticamento vissuto nel travaglio e nel momento proprio del parto predispone ad uno stato di tristezza e di difficoltà nel relazionarsi con il partner e con i propri familiari. Nel Baby blues il pianto può manifestarsi improvvisamente senza motivo ed il ritmo sonno-veglia è disturbato. L’80% circa di neo-mamme ne resta coinvolto. Fortunatamente è solo uno stato temporaneo che si risolve spontaneamente in un tempo massimo di 7/10 giorni. Solo una minima percentuale dei casi può evolvere in una vera depressione post-partum.
  • La vera Depressione post-partum
    Generalmente inizia verso la decima settimana dal parto e può mantenersi costante per circa 6/8 mesi, se non si interviene in modo appropriato. Il 10-15% delle neo-mamme può andare incontro a questo disagio psichico. Possono essere presenti tutti i sintomi caratteristici della depressione o solo alcuni di essi. L’intensità della sintomatologia può variare da un lieve disagio nel gestire i rapporti all’interno del proprio nucleo familiare, fino ad un sentimento di totale difficoltà nell’affrontare anche gli eventi legati alla gestione della casa. Alla neo-mamma che presenta i sintomi iniziali di uno stato depressivo, deve essere dato tutto il supporto necessario che non si esaurisce soltanto nell’affidarla alle cure di un buon psichiatra. La famiglia deve intervenire garantendo tutto il supporto logistico necessario.
  • Psicosi puerperale
    E’ la manifestazione “grave” del disturbo del post-partum. E’ una forma di psicosi abbastanza rara, ha una incidenza stimata intorno al 0,2%. I sintomi compaiono nell’arco di 15/20 giorni dal parto e diventano rapidamente ingravescenti. I sintomi più ricorrenti sono le allucinazioni visive ed uditive associate ad uno stato delirante il più delle volte di tipo maniacale. La mamma colpita da psicosi puerperale è totalmente incapace di affrontare la vita quotidiana ma soprattutto non è in grado di accudire il proprio bambino. Questa evenienza deve essere rapidamente affidata ad uno psichiatra.

Riconoscere i segni della depressione post-partum
La sensazione base del Post-Partum è il provare emozioni negative verso se stesse e verso il neonato. Ne consegue un senso di incapacità ad assolvere i doveri quotidiani, che può mantenersi inalterato per circa 6/8 mesi. Il sentimento di negatività si risolve spontaneamente lasciando il posto alla gioia dell’accudire il proprio bambino con tutto l’amore che una mamma sa donare. Al senso di incapacità si aggiungono emozioni che stimolano il pianto, l’irritabilità e insofferenza verso chiunque stimoli una richiesta di attenzione. Per approfondire la conoscenza della sintomatologia e dei rimedi è possibili leggere Depressione PostPartum la ferita.

Sahalima Giovannini

Ha collaborato:
Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Psichiatra – Psicoterapeuta- laureata in psicologia clinica

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