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Statuto

gennaio 19, 2012 11:20 am

  Denominazione Art.1 – È costituita l’associazione senza scopo di lucro denominata “Associazione Guida per Genitori”, in acronimo “G. p. G.”. Art.2 – L’associazione ha sede in Roma, Via Giacomo Bresadola 3. Art.3 – L’associazione ha lo scopo di sostenere, coadiuvare, informare e interagire con i genitori nella crescita della prole avendo particolare interesse alla…

 

Denominazione

Art.1 – È costituita l’associazione senza scopo di lucro denominata “Associazione Guida per Genitori”,
in acronimo “G. p. G.”.

Art.2 – L’associazione ha sede in Roma, Via Giacomo Bresadola 3.

Art.3 – L’associazione ha lo scopo di sostenere, coadiuvare, informare e interagire con i genitori nella crescita della prole avendo particolare interesse alla salute dei bambini, all’educazione ed alla formazione dei figli, alla difesa dei minori e alla tutela dei loro diritti fondamentali. L’associazione si propone altresì di sostenere i rapporti familiari all’approssimarsi dei genitori alla terza età, approfondendone esigenze e tematiche. Per il perseguimento degli scopi associativi l’associazione potrà:
1. Organizzare mostre, corsi e seminari di studio collettivi o individuali;
2. Organizzare congressi e manifestazioni culturali, scientifiche e commemorative di eventi che abbiano avuto risonanza storico-scientifica;
3. Istituire biblioteche e gestire strutture informatizzate;
4. Organizzare viaggi di studio;
5. Organizzare, promuovere, sovvenzionare attività di ricerca;
6. Pubblicare bollettini, riviste e notiziari, anche su supporto telematico e su Web;
7. Sostenere ed incentivare i soci nella elaborazione di testi e, ove ritenuto utile, produrre, pubblicare e divulgare detti elaborati;
8. Produrre audiovisivi, CD-Rom e prodotti multimediali compatibili con gli standard telematici e di rete;
9. Elaborare traduzioni di ricerche e testi stranieri;
10. Assumere un proprio segno distintivo;
11. Partecipare quale socio e/o collaboratore a circoli, associazioni ed altre strutture nazionali ed internazionali;
12. Partecipare a bandi pubblici, sia nazionali che internazionali, per progetti di ricerca ed attività in genere ad alto contenuto scientifico;
13. perseguire i riconoscimenti giuridici e morali di volta in volta ritenuti, necessari, o semplicemente utili, agli scopi istituzionali;
14. Promuovere, diffondere, connettere e gestire carte sanitarie.
Al fine di consentire il perseguimento degli scopi istituzionali l’associazione può svolgere anche attività commerciale nei confronti di terzi nel rispetto dei limiti di cui all’art. 111/bis del DPR 917/1986 e può richiedere contributi, anche sotto forma di finanziamenti agevolati, allo Stato, a enti pubblici, a organismi internazionali o sovranazionali o di privati. Inoltre, con specifico riferimento alle esigenze istituzionali, l’associazione può intraprendere ogni altra iniziativa lecita che sia necessaria, o semplicemente utile, al perseguimento degli scopi associativi.

Patrimonio, esercizio sociale e bilancio

Art. 4 – Il patrimonio è costituito:
a) dalle quote associative;
b) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’associazione;
c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;
Le entrate dell’associazione sono costituite:
a) dai proventi delle attività eventualmente svolte nei confronti di terzi;
b) dall’utile derivante da manifestazioni o partecipazione ad esse;
c) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.
La quota di iscrizione degli associati che entreranno a fare parte della Associazione deve essere versata entro il sesto mese dell’esercizio sociale.
Il comitato scientifico può, in ogni momento e senza formalità, adeguare la predetta quota alle esigenze dell’Associazione.
La quota è personale, non trasmissibile, non rivalutabile e non ripetibile.
Per l’intera durata dell’Associazione non è consentito distribuire, anche indirettamente, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
In caso di scioglimento il patrimonio è devoluto a fini di pubblica utilità o attribuito ad associazioni analoghe sentito l’organismo di cui all’art. 3, comma 190, L. 662/1996.

Art. 5 – L’esercizio finanziario chiude al 31 dicembre di ogni anno e coincide con l’anno solare.
Il Presidente procede, entro e non oltre il decimo mese dal termine dell’esercizio sociale, alla redazione del bilancio consuntivo. I bilanci consuntivi approvati sono affissi nella sede sociale per 7 giorni dalla data dell’assemblea in cui si è proceduto all’approvazione stessa.

Associati

Art. 6 – Possono essere ammesse a partecipare all’associazione in qualità di associati le persone fisiche e giuridiche od enti che condividano gli scopi e le finalità per le quali l’Associazione si è costituita, senza distinzione per cittadinanza, religione, gruppo etnico e origine culturale, purché di sentimenti e comportamenti civili e democratici. L’adesione all’Associazione ha carattere volontario e aperto, ma impegna comunque gli associati al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie e salvo diritto di recesso. Gli associati si distinguono in quattro categorie:
a) associati ordinari, i quali hanno l’obbligo di versare le quote nella misura stabilita annualmente dall’assemblea;
b) associati onorari, i quali non hanno obblighi di versamento di quote sociali.
c) associati sostenitori i quali versano le quote in misura libera, ma comunque non inferiori a quanto stabilito annualmente dal comitato per gli associati ordinari.
d) associati Juniores, denominati per semplicità Juniores, i quali non hanno ancora raggiunto la maggiore età. I Juniores versano le quote in misura ordinaria.
Gli associati ordinari, juniores e sostenitori che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 30 ottobre di ogni anno, saranno considerati associati anche per l’anno successivo e pertanto obbligati al versamento della quota annuale di associazione.

Art. 7 – Gli associati hanno diritto di usufruire dei servizi e dei benefici resi dall’associazione alla generalità degli aderenti, di intervenire nelle assemblee e di voto se hanno raggiunto la maggiore età.

Art. 8 – La qualità di associato si perde per decesso, dimissione, morosità, indegnità, reiterata riprovazione e per tutte quelle ragioni che l’assemblea dovesse, a suo insindacabile giudizio, ritenere valide e determinanti. La morosità verrà dichiarata dal Presidente, in occorrenza del mancato pagamento delle quote associative, laddove sia evidente l’impossibilità di recuperare le quote pregresse.

Assemblee

Art. 9 – Gli associati ordinari, onorari, sostenitori e juniores sono convocati in assemblea dal Presidente mediante avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno, la data e l’ora dell’adunanza diretto a ciascun associato mediante affissione nella sede dell’associazione, oppure a mezzo telefono o telefax o E-mail, ovvero, mediante pubblicazione sul bollettino o sul sito dell’Associazione almeno 5 giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
L’assemblea deve essere convocata dal Presidente, anche su domanda motivata e firmata da almeno un decimo degli associati ordinari. L’assemblea deve essere convocata negli uffici dell’associazione o comunque nel comune di Roma in altra sede indicata nell’avviso di convocazione.
In ogni caso l’assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno entro il 30/11.

Art. 10 – L’assemblea delibera:
– sul regolamento interno che disciplina la vita dell’associazione;
– sull’approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi;
– sulla nomina del Presidente e dei membri del comitato scientifico;
– sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto;
– sul trasferimento della sede associativa e sull’apertura di altre unità locali;
– sullo scioglimento dell’associazione;
– su ogni altra questione che il Presidente ritenga sottoporre ad essa.
La nomina del Presidente e dei membri del comitato scientifico deve avvenire fra gli associati sulla base di candidature sottoscritte da almeno un quinto degli associati in prima convocazione e da un decimo degli associati in seconda convocazione da tenersi non prima di dieci giorni dalla prima convocazione. L’assemblea ha facoltà di revocare il Presidente per giustificato motivo.

Art. 11 – Tutti gli associati hanno diritto di intervenire all’assemblea e, se hanno raggiunto la maggiore età, di voto. L’esercizio del diritto di voto è inibito all’associato non in regola col pagamento della quota annua di associazione o che non abbia partecipato alle ultime due adunanze dell’Assemblea.
L’inibizione cessa con la regolarizzazione della quota associativa e con la partecipazione all’assemblea successiva.
Gli associati possono farsi rappresentare da altri associati. Lo stesso associato non può rappresentare più di cinque associati in prima convocazione e due in seconda.

Art. 12 – L’assemblea è presieduta dal Presidente. Il Presidente dell’assemblea nomina un segretario e, se lo ritiene, due scrutatori.
Spetta al Presidente dell’assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento e di voto.
Il Presidente dirige i lavori assembleari, concede e toglie la parola, mantiene l’ordine e può espellere coloro che turbino il regolare andamento della riunione.
Delle riunioni di assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal segretario ed eventualmente dagli scrutatori. Le assemblee sono validamente costituite in prima convocazione con la presenza della maggioranza degli associati ed in seconda convocazione con la presenza di cinque o più associati. Le assemblee deliberano a maggioranza dei presenti. A parità di voti prevale il voto del Presidente.
Il voto è espresso senza formalità salvo che uno o più associati richiedano, per specifiche delibere, il voto a scrutinio segreto.

Art. 13 – Il comitato scientifico rappresenta l’immagine dell’associazione di fronte alla comunità scientifica e ne coordina, indirizza e dirige l’attività di ricerca, didattica, istituzionale.
Il comitato scientifico delibera su ogni questione l’assemblea ritenga delegare ad esso. Al fine di garantire la libertà di scelta degli associati, il comitato scientifico, in deroga al disposto dell’art. 10, ultimo comma, del presente statuto, ha facoltà di proporre un candidato per le cariche di Presidente e di membri del comitato stesso, nell’ipotesi in cui non siano stati proposti almeno due candidati distinti per ogni carica.
In particolare il comitato scientifico:
– regola ed organizza le attività istituzionali;
– determina l’importo delle quote sociali;
– transige, accetta o rifiuta contribuzioni volontarie, donazioni e lasciti;
– nomina appositi comitati, determinandone le attribuzioni ed i poteri nei limiti del presente statuto, costituiti da soci e finalizzati al migliore perseguimento degli scopi istituzionali dell’Associazione.

Amministrazione
Presidente

Art. 14 – L’associazione è amministrata dal Presidente liberamente eletto dall’assemblea fra gli associati. Il Presidente può altresì delegare, permanentemente o temporaneamente, ad altro socio specifiche funzioni amministrative e di tesoreria.
Il Presidente dura in carica fino a revoca o dimissioni.

Art. 15 – Salvo diversa pattuizione scritta, nessun compenso è dovuto al Presidente. L’associazione può stabilire un rimborso spese anche a titolo forfetario.

Art. 16 – Il Presidente è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria nel cui esercizio è tenuto a rispettare le direttive ricevute dall’assemblea. Il Presidente procede alla nomina di dipendenti e di impiegati, determinandone le retribuzioni. Il Presidente potrà conferire agli associati ordinari ed onorari incarichi specifici fissandone il compenso.

Art. 17 – Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione nei confronti dei terzi e in giudizio e cura l’esecuzione dei deliberati dell’assemblea.

Art. 18 – Il Comitato scientifico può nominare e revocare un Presidente onorario dell’associazione anche al di fuori degli associati. La scelta deve ricadere su un personaggio che si sia distinto nell’ambito dell’attività pubblica e privata, della cultura, della scienza o dell’arte. Esso, pertanto, rappresenterà l’immagine dell’associazione e potrà partecipare alle assemblee.

Scioglimento

Art. 19 – Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea con il voto favorevole di almeno due terzi dei soci firmatari del presente atto.
L’assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio.

Controversie

Art. 20 – Tutte le eventuali controversie sociali tra associati e tra questi e l’associazione o suoi organi, saranno sottoposte con l’esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di tre probiviri nominati dall’assemblea anche tra gli associati onorari; essi giudicheranno, secondo legge e senza formalità di procedura.

Roma , li 28/10/2002

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