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I nostri medici in soccorso dei bambini nel Mar Egeo

marzo 17, 2016 4:21 pm

La Fondazione Pediatria e Famiglia ha firmato un protocollo di intesa con il Corpo delle capitanerie di porto per portare pediatri sulle motovedette nell’operazione Frontex.

E’ con orgoglio che ne diamo notizia: a partire sabato prossimo per prestare servizio sia in mare, sulle motovedette, sia a terra, nei campi di accoglienza, saranno il dott. Pippo Gullotta di Catania ed il dott. Francesco Azzarro di Siracusa, con loro per coordinare gli interventi, oltre che visitare i bambini, la nostra Rosalba Trabalzini.

Per la prima volta pediatri a bordo delle motovedette
La Fondazione Pediatria e Famiglia è stata fondata due anni fa con l’obiettivo di garantire il benessere dei bambini attraverso gli eventi Nativity e, quindi, con visite specialistiche effettuate gratuitamente. La stessa professionalità e competenza verrà riservata anche ai piccoli profughi che, non sempre insieme ai genitori, tentano di attraversare il Mar Egeo, in cerca di una vita nuova lontano dalla guerra. Troppo spesso la fuga dai luoghi di dolore avviene saltando su barconi improvvisati con zero sicurezza e tra i marosi a cui quell’area dell’Egeo è sottoposta in questa stagione. Per i piccoli profughi quindi, non solo la paura del buio e dell’ignoto ma anche tanto freddo e spruzzate di acqua gelida, esposti così a malattie delle alte vie respiratorie come bronchiti da coprire immediatamente con le appropriate terapie farmacologiche.

La nostra associazione senza fine di lucro Guida per Genitori
Una dei soci fondatori della Fondazione Pediatria e Famiglia, non è nuova ad operazioni di puro volontariato. L‘ultima operazione è stata quella di portare farmaci a Cuba presso l’ospedale Marquez per curare le lesioni da chemio non disponibili sull’isola a causa dell’embargo politico. Altri interventi sono stati presso l’ospedale delle malattie cancerogene a Quito in Ecuador e nell’ospedale Garrahan a Buenos Aires in Argentina. Cerchiamo di non inviare nulla a nessuno ma di portare personalmente quello che sappiamo essere le necessità per i piccoli degenti negli ospedali. Quando ci è stato chiesto di essere presenti in questa operazione inquadrata nell’ambito di Frontex, non ci siamo tirati indietro, a partire come al solito sarà la nostra Rosalba Trabalzini, anche questa volta, per portare phon utili per asciugare i piccoli completamente bagnati una volta portati a bordo, ma anche per prestare le prime cure che verranno somministrate nei centri di accoglienza a terra.

Conosciamo l’operazione Frontex
Frontex è un’istituzione dell’Unione Europea, il suo nome per esteso è – Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea. L’Agenzia si occupa quindi di coordinare e pattugliare le frontiere marine. Dallo scorso mese di gennaio questo lavoro è stato affidato al Corpo delle Capitanerie di porto portando il proprio aiuto nelle attività di ricerca e soccorso ai migranti nelle acque della Grecia con i propri mezzi aeronavali. Il lavoro di pattugliamento avviene davanti alle isole greche di Samos, Kos e Salamos. L’attività di soccorso continua a terra nei punti di approdo delle unità di soccorso oltre ovviamente a bordo dei mezzi navali della Guardia Costiera.

Roberta Raviolo

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