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Il pasto dell‘adolescente

maggio 27, 2004 12:00 pm

Dopo anni di battaglie per convincerli a mangiare, ecco la svolta… che non avreste mai voluto vivere Se non vi sono bastati tredici anni per imparare che nessuna persona sana di mente entra in un supermercato coi figli è giunto veramente il momento di farlo una volta che questi ultimi sono diventati adolescenti. A parte…

Dopo anni di battaglie per convincerli a mangiare, ecco la svolta… che non avreste mai voluto vivere

Se non vi sono bastati tredici anni per imparare che nessuna persona sana di mente entra in un supermercato coi figli è giunto veramente il momento di farlo una volta che questi ultimi sono diventati adolescenti. A parte il consumo di Nutella e Coca Cola, che cresce in modo esponenziale, molti ragazzi – ma soprattutto ragazze – hanno idee estremamente precise sull’alimentazione. Precise e costose.

I maschi: se per anni non siete riusciti a far loro inghiottire nulla di più di tre penne al burro e un hamburger (oltre alle patatine fritte) scoprirete come per incanto che in un giorno lo stomaco del vostro pupo è in grado di metabolizzare tutto ciò che non ha mangiato per tredici anni. Fosse anche segatura, l’importante è che sia abbondante. Fare la spesa con lui significa saccheggiare un supermercato (eccetto, di solito, il reparto detersivi), con la coscienza, però, che le otto borse della spesa serviranno sì e no per sfamarlo una mezza giornata.

Le femmine: allo scoccare del tredicesimo anno d’età scoprono la colazione al mattino. E’ molto chic bere the di tutti i tipi (cambiando gusto ogni volta, in modo da riempire la dispensa con una ventina di scatole con nove bustine intonse ciascuna), lo yogurt fa bene alla pelle, anche se non sempre c’è il tempo di mangiarlo (‘E poi ti avevo detto che quello di mirtilli non mi piace…butta pure tutto via!’), i corn flakes nel latte con lo zucchero sono fantastici, soprattutto se nella tazza ci getti mezza scatola per mangiarne sì e no un cucchiaino. Dalle colazioni salutiste si passa, in crescendo, all’alimentazione biologica. C’è la settimana del solo carote, quella delle mele, quella dell’insalata scondita. Poi subentrano le nonne preoccupate e si ritorna a un’alimentazione più equilibrata. Però la pasta deve essere integrale, la salsa di soia, e niente carne, ma pesce. L’intera famiglia sarà condannata a mangiare sano a costi stroboscopici. Salvo beccarla davanti alla televisione mentre col mestolo si fa fuori un megabarattolo di Nutella…

Quando finisce? Quando, dovendo fare la spesa e i conti da soli, scopriranno che pasta al burro e hamburger sono la soluzione più semplice per ogni pasto. Tanto i loro figli non mangiano altro…

 

Lilith

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