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Le pulizie di primavera

aprile 29, 2004 12:00 pm

Dedicato alle mamme che, fuggendo dalla realtà, sognano di tornare a vivere in una casa ordinata E’ primavera e, come molte, vorremmo avere una casa tirata a lucido. Sottosopra lo è già, grazie alla presenza dei bambini, ma non è il sottosopra che immaginereste voi. E allora ecco alcuni consigli per quelle che, maniache della…

Dedicato alle mamme che, fuggendo dalla realtà, sognano di tornare a vivere in una casa ordinata

E’ primavera e, come molte, vorremmo avere una casa tirata a lucido. Sottosopra lo è già, grazie alla presenza dei bambini, ma non è il sottosopra che immaginereste voi. E allora ecco alcuni consigli per quelle che, maniache della pulizia, pretendono – nonostante la procreazione – di vivere al limite in un qualcosa simile a un appartamento.

Il lavaggio dei vetri – Onde evitare che il pupo si tuffi in un catino con detersivi, limitatevi all’acqua tiepida in cui potrà, felice, far navigare una barchetta. Assicuratevi che la scala sia ben salda e ricordatevi, scendendo, di non pestargli la manina mentre sale. Vi invito però a una riflessione: d’estate le finestre restano aperte. E’ proprio necessario pulire i vetri?

Il riordino degli armadi – Se siete madri di adolescenti o “in odore di” evitate di preparare sacchi per la Caritas. Qualsiasi cosa gettereste sarebbe assolutamente di gradimento della creatura. Quindi buttate tutto ciò che non indossate più nei suoi armadi (e aspettate che venga colta da raptus e infili tutto lei nel sacco da portare – voi – alla Caritas). Quello che rimane vi verrà sottratto in assoluta autonomia da vostra figlia.

La stanza dei giocattoli – Pregate una nonna di portare il pupo fuori per almeno un giorno intero (di solito non possono perché devono fare le pulizie di primavera, per mostrarvi come si tiene una casa in modo ineccepibile). Munite di pinzette e sacchi condominiali, sfilate tutte le scarpe di Barbie o le ruote delle automobiline dal battiscopa e gettatele senza pietà. Prendete i vestitini di Cicciobello incrostati di Nutella e metteteli a lavare (anche se poi i vicini, vedendo i panni stesi, penseranno che siete una famiglia di Lillipuziani). Tirate fuori dai cassetti le tracce di minestre nascoste, gli spinaci e il fegato putrefatto (scoprirete finalmente il perché di quel cattivo odore che avevate imputato agli scarichi condominiali…- ndr: storia di vita vissuta) e prendete atto serenamente che la camicetta in cui voi la vedete tanto bella e che lei odia è servita per pulire la scrivania dalle tracce di tempera e plastilina (con un tocco geniale di pennarello). Approfittatene per gettare tutti i puzzle incompletabili, i palloni sgonfiati, spolverate i peluche (meglio se chiamate un’impresa specializzata nella pulizia di ospedali, hanno più pulci di un cane randagio), controllate con precisione maniacale cosa c’è sotto il letto, dietro i caloriferi e dietro cassetti e armadi e aspirate il tutto con una macchina per le grandi industrie. Correte al cassonetto e finalmente rilassatevi. Quando tornerà a casa vi odierà perché è scomparsa (magicamente) quell’automobilina su cui per un anno siete regolarmente scivolate, non riconoscerà la sua stanza e si dedicherà alacremente per un paio di giorni al ripristino della cloaca. Soffre, ma non sentitevi in colpa. Invece di fare come i grandi del mondo, pulizia etnica, vi siete solo dedicate alla pulizia etica.

 

Lilith

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