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Come ti svezzo il pupo

febbraio 19, 2004 12:00 pm

Dagli esperimenti culinari alle soluzioni ludiche: tutti i segreti per fargli sputare la prima pappa Il pupo cresce che è una bellezza. Ogni giorno c’è un nuovo progresso: dopo il sorriso, dopo la fine delle coliche, comincia a tener su la testa, a guardarsi intorno, a riconoscere, talvolta persino a dormire. E’ arrivato il momento…

Dagli esperimenti culinari alle soluzioni ludiche: tutti i segreti per fargli sputare la prima pappa

Il pupo cresce che è una bellezza. Ogni giorno c’è un nuovo progresso: dopo il sorriso, dopo la fine delle coliche, comincia a tener su la testa, a guardarsi intorno, a riconoscere, talvolta persino a dormire. E’ arrivato il momento di svezzarlo. E’ un grande giorno: bollite la patatina e la carotina e la frullate col formaggino, cospargendo il tutto con una goccia del miglior olio d’oliva in commercio e parmigiano. Il piatto termico e il cucchiaino storto sono pronti, disinfettati. Si aspetta che il cibo arrivi a temperatura accettabile, si mette il bavaglino e…il gran momento è giunto.

Solitamente una buona mamma non da anticipazioni a nessuno per paura di trovarsi la casa con più gente di una rappresentazione dell’Aida all’Arena di Verona. E fa bene, anche perché la prima reazione del pargoletto di fronte a quella cosa effettivamente schifosa sarà sputare. Se riesce, allontanerà con tutte le sue forze anche il piatto e sarà soddisfatto solo quando il medesimo giacerà in bella mostra sul pavimento.

A questa prima pappa seguiranno vari esperimenti, da quelli culinari (banana con l’arancia? Bleah! Omogeneizzato di frutta? Puah! Carnina? Ovetto? Pastina? Tutto sul pavimento!) a quelli ludici (‘Vola, vola vola…’, ‘In bocca a me, in bocca a te in bocca al can…ahhhammm!’), accolti dalla creatura con uno sguardo interrogativo che mette in dubbio per la prima volta la vostra intelligenza. Cederete e vi confiderete disperate con vostra madre, la quale, col garbo di un muratore alle prese con cazzuola e malta, sbatterà nella bocca del bambino qualsiasi schifezza abbiate preparato. E’ fatta. Il bimbo è svezzato! Vi si prospetta un raddoppio delle lavatrici settimanali, tripli bagnetti giornalieri, ore e ore in cucina, moccio perennemente a portata di mano.

Ma tanto siete solo agli inizi. Verrà un tempo in cui rimpiangerete i lallii e, soprattutto, la sua impossibilità a muoversi. E siccome siete insicure – perché purtroppo non esiste una scuola dove imparare a fare la mamma – farete di tutto per farlo progredire, salvo poi pentirvene amaramente. Lui cresce, voi senza accorgervene invecchiate. E nel frattempo il padre matura. Forse.

 

Lilith

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