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Il ritorno a casa

gennaio 9, 2004 12:00 pm

L’uscita dall’ospedale avviene di solito sotto l’effetto del più potente dei sedativi: la maternità Si torna a casa. Dopo giorni di pesate, poppate, visite, fiori e regali (tutine, bavaglini, scarpine, alla faccia della creatività) e maschi medici che ve la guardano solo per verificare se il ricamo effettuato è degno della fama dell’Ospedale, rimettete tutto…

L’uscita dall’ospedale avviene di solito sotto l’effetto del più potente dei sedativi: la maternità

Si torna a casa. Dopo giorni di pesate, poppate, visite, fiori e regali (tutine, bavaglini, scarpine, alla faccia della creatività) e maschi medici che ve la guardano solo per verificare se il ricamo effettuato è degno della fama dell’Ospedale, rimettete tutto nella valigia, raccattate la preziosa ciambella, vestite da ‘piccolo principe’ il neonato e vi preparate all’arrivo del padre, con carrozzina, sedile da auto per neonati (regalo dello zio saggio), fiocchi vari. Avete con voi un abito improponibile: o l’ultimo di nove mesi prima o l’ultimo di un paio di giorni prima. Inadatti entrambi, perché i fianchi, le gambe e soprattutto le tette non sono più le stesse. Inadatti perché siete completamente rintronate dal sonno, dalla stanchezza e soprattutto dalla felicità. Siete sotto sedativo, il più grande, il più forte, il più micidiale: la maternità.

Siete stordite dalla vita che avete messo al mondo. Siete strafatte, più di un tossico all’ultimo stadio. Da poche ore un miracolo, che cala fisiologicamente rispetto a qualsiasi ciccia accumulata strafacendosi di placenta, che da feci verdi passa al solidificato, che ha bisogno di farsi disinfettare l’ombelico (quello che non avreste mai staccato da voi) con cura certosina, quel miracolo è tutto vostro. Appunto. Il Grand Hotel Ospedale vi sbatte fuori entrambi e voi spalancate le porte di casa vostra a un mostro. Ma siete felici. Lo portate trionfanti nella sua cameretta, lo attaccate al seno alla bisogna e vi rendete conto di una cosa, una volta per sempre: che con, ma peggio, senza di lui la vostra vita sarà invivibile. Appunto, visto che lui o lei farà di tutto per rendervela tale.

 

Lilith

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