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La valigia della puerpera

novembre 13, 2003 12:00 pm

Meglio di quella di un attore: ecco cosa deve mettere una futura mamma nel suo passaggio di status Circa un mese prima del lieto evento la puerpera prepara la valigia che l’accompagnerà dalle numerose gite all’ospedale per falsi allarmi a quella definitiva. Come tutte sapete, sul finale l’utero – un’entità intelligente che in otto, nove…

Meglio di quella di un attore: ecco cosa deve mettere una futura mamma nel suo passaggio di status

Circa un mese prima del lieto evento la puerpera prepara la valigia che l’accompagnerà dalle numerose gite all’ospedale per falsi allarmi a quella definitiva. Come tutte sapete, sul finale l’utero – un’entità intelligente che in otto, nove mesi conosce molto meglio di voi pregi e soprattutto difetti dell’inquilino in subaffitto (da ciò la frase ‘Le donne ragionano con l’utero’) – decide di dare inizio alle operazioni di sfratto. Comincia con piccole contrazioni, minuscoli avvertimenti al pupo che il disordine e il casino di calci e pugni non sono graditi. Se le contrazioni sono regolari la proprietaria del condominio si lancia dal medico che le dirà immancabilmente di tornare con calma. Se non lo sono, fa lo stesso: si lancia dal medico che le dirà immancabilmente di tornare con calma.

Nel frattempo la valigia è lì, pronta per ogni evenienza. Contiene: almeno due camicie da notte rosa con bottoni, vestaglia rosa, pantofoline rosa (con piume), il completino più alla moda per riportare il bimbo a casa – con tanto di guantoni, cuffietta e scarpine in tinta -, set completo di detergenti vari e trucchi per le visite, reggiseni da allattamento, tutte le mutande ascellari possibili e immaginabili, phon e spazzole varie.
Solitamente, prima del lieto evento, la primipara si fa (fare) la pedicure (con la pancia è difficile operare in autonomia), le unghie e qualche volta va anche dal parrucchiere. Fia mai che i medici la vedano in disordine!

E il giorno in cui la valigia serve arriva. Nessuno è mai riuscito a vincere una causa contro lo sfratto deciso dall’utero, nemmeno rivolgendosi al Tar!
Comincia con un sentirsi strane, con contrazioni irregolari, con il pupo che non scalcia più tanto, troppo occupato anche lui nel trasloco. Quando ogni cinque minuti il dolore alla schiena risucchia la puerpera al centro della terra è arrivato il momento d’andare. S’arraffa velocemente la valigia e il marito o compagno e, a velocità del suono, ci si lancia all’ospedale.
Una volta le donne rischiavano di morire di parto. Oggi rischiano di più, in auto col futuro padre…

 

Lilith

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