prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Le ferie… casalinghe

agosto 6, 2003 12:00 pm

Per le vacanze avete affittato un bell’appartamentino? Bell’idea… è la cosa migliore per tornare distrutte Esistono mamme che mosse da inevitabili esigenze di risparmio o da un’inconsapevole forma di masochismo decidono di trascorrere le ferie coi figli e il marito affittando un appartamentino in un’amena località di villeggiatura. Che sia al mare o in montagna…

Per le vacanze avete affittato un bell’appartamentino? Bell’idea… è la cosa migliore per tornare distrutte

Esistono mamme che mosse da inevitabili esigenze di risparmio o da un’inconsapevole forma di masochismo decidono di trascorrere le ferie coi figli e il marito affittando un appartamentino in un’amena località di villeggiatura. Che sia al mare o in montagna per loro non farà differenza alcuna, dal momento che per tutta la durata delle sedicenti vacanze non vedranno che l’appartamentino in questione.

Questo tipo di bondage ha bisogno di tempi lunghi per dare il massimo della sofferenza. Finito il giro delle agenzie in pieno inverno (la casa stracolma di depliant trasudanti meraviglie) si sceglie quanto è rimasto su piazza ossia un monolocale con quattro letti uso cucina e bagnetto. La preparazione dei bagagli richiede almeno quindici giorni di tempo visto che, oltre ai vestiti, è necessario procurarsi tutto l’indispensabile che si teme di non trovare in loco, dalla televisione portatile al cibo acquistato alla Coop, dove costa meno. Dopo due giorni sotto il sole dedicati allo stivaggio in auto di un ipermercato, se mai riuscirete a incastrare i figli tra la cassa di pasta e quella con gli asciugamani, siete pronti per partire.

Vi aspettano quindici giorni sì suddivisi: se al mare, mezza giornata la passerete a tirare su sabbia (bestemmiando perché avete dimenticato a casa l’aspirapolvere), l’altra mezza ai fornelli (bestemmiando perché avete dimenticato il ventilatore); se in montagna, metà del tempo verrà dedicato a scrostare i pavimenti dal fango portato a casa dai ragazzi e l’altra metà ovviamente ai fornelli (con inevitabile pulitura di funghi, mirtilli e fragoline raccolti da vostro marito che si gode le meritate ferie, sebbene un po’ seccato dal fatto di avere i figli perennemente appresso).

Consolatevi, non c’è limite al peggio. Pensate alle infelici compagne di sventura che con figli e marito, roulotte e tenda al seguito, sono state deportate in un camping. Ore di coda per lavare i piatti con l’acqua fredda o per lavarsi, quintali di carta da stendere sui wc per permettere ai piccini di evacuare in sicurezza, corse alla direzione per accorati appelli (“Si è perso il piccolo Thomas. Indossa un costumino viola: chi lo trovasse è pregato di accompagnarlo in direzione”) e impossibilità di difendersi da vespe e zanzare.
E voi che siete in campeggio? Beh, consolatevi pensando a quelle disgraziate al campo nudisti. Se perdono Thomas che cosa possono fare? “Si è perso il piccolo Thomas. Indossa un pisellino violaceo…”

 

Lilith

- -



Advertising