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Mamme da Carnevale

febbraio 26, 2003 12:00 pm

Ecco le ragioni viventi per le quali Lilith lancia il boicottaggio della festa più malinconica dell’anno Anche quest’anno, inesorabile come la morte, è arrivato Carnevale, festa (col Capodanno e l’8 marzo) della malinconia e della disperazione individuale.I vostri bambini lo detestano per numerosi e comprensibili motivi, tutti riassumibili in uno: se non posso travestirmi da…

Ecco le ragioni viventi per le quali Lilith lancia il boicottaggio della festa più malinconica dell’anno

Anche quest’anno, inesorabile come la morte, è arrivato Carnevale, festa (col Capodanno e l’8 marzo) della malinconia e della disperazione individuale.
I vostri bambini lo detestano per numerosi e comprensibili motivi, tutti riassumibili in uno: se non posso travestirmi da televisione, tanto vale restare a casa a guardarla. Voi, implacabili, odiate questa celebrazione della gioia imposta, ma vi ostinate a festeggiare, non foss’altro per evitare in futuro di venir accusate di boicottaggio. Liberateli e liberatevi, tanto più che i coriandoli (soprattutto in bocca) fanno schifo al vostro pupo e a voi fanno ancora più orrore quando finisco sparpagliati sul pavimento di casa.
Per semplificare l’operazione “Boicotta il Carnevale, libera il bambino che è/era in te” provvedo a descrivere alcune tipologie di mamme da festività.

Mamma fai da te – Con carta crespa, stoffa, lane e l’intero parco trucchi produce simpatiche mascherine tipo “funghetto velenoso” o “principessa della primavera”. Sia Funghetto velenoso (un buffo fagotto ricoperto da un cappellino rosso a pois bianchi degradanti sul volto, la tuta da sci ricoperta di carta marroncina, fili di carta verde- l’erba- sbruffanti dagli scarponcini) che la Principessa (volto biaccato da star hollywoodiana e pizzi e trine decorati con farfalline adesive sulla giacca a vento, gonna larga su calzamaglia e pantaloni, parrucca fatta di residui di gomitoli) le vogliono morte, anche se a casa sembravano assecondarne l’entusiasmo. Coi pazzi si fa, solitamente, così…

Mamma moderatamente consumista – Compra un costume da orsetto o scimmiotto (garanzia contro il freddo, in quanto in materiale termico). Non c’è altro da aggiungere. Rifletta. A trent’anni rivedersi nelle foto travestito da coniglio può provocare rigetto verso la famiglia d’origine!

Mamma tradizionalista – Acquista il classico completo da cow boy o fatina. Tenga presente che i ragazzini di oggi non sanno cosa sia un cow boy, un pirata o una fata, perché i criceti televisivi di Hamtaro non si sono adeguati al passato. Non solo: il bambino che sogna di diventare missionario in Africa o la bambina che si vede manager della Microsoft non ripudierà la madre per puro rigore morale (quello che gli consentirà di realizzare ogni sua fantasia).

Mamma all’avanguardia – Dopo la cartella dei Pokemon, le scarpe di Barbie, la giacca dei Dragonball acquisterà un costume da Hamtaro munito di cellulare (20 Sms gratis inclusi) e videogioco tridimensionale.

Sappiate solo che il Carnevale è suo e del suo bimbo. A patto che ogni coriandolo abbia una figurina e ogni stella filante sia collegata almeno a un carro o carrozzone televisivo. Gli altri bambini, magari “sgranocchiando” un krapfen, li guarderanno felici sul teleschermo. Se non cambiano canale, per vedere Hamtaro dal vivo.

 

Lilith

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