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Le favole ed i racconti vanno letti ai bambini: educano a vincere le paure

gennaio 14, 2015 5:39 pm

Allegre o spaventose, le favole ed i racconti epici sono un genere letterario utile allo sviluppo del sistema cognitivo dei nostri bambini. Infatti, hanno il potere di insegnare a gestire il proprio controllo ed a combattere la paura.

Stop a cartoni edulcorati in cui tutti sono buoni e il male non esiste. Saranno rassicuranti, ma sono assai poco educativi. Al contrario, le vecchie favole intrise di streghe, mostri, orchi e draghi, anche se possono sembrare inquietanti, in realtà sono essenziali per lo sviluppo emozionale dei bambini. Infatti, le favole sono strutturate sempre nello stesso modo, anche se cambiano i personaggi e la trama. C’è sempre un protagonista buono che deve superare una serie di prove complesse che gli sono interposte da un cattivo, ma alla fine il bene trionfa.

Favole, ben più di semplice intrattenimento
Le fiabe insomma sarebbero ben di più che un piacevole modo per passare il tempo su splendidi libri illustrati da sfogliare. Le fiabe sono infatti un genere letterario antico, nato non per l’intrattenimento dei piccoli ma per tutti, anche e soprattutto per gli adulti e avevano l’obiettivo di far riflettere su vizi, virtù, comportamenti giusti e su quelli sbagliati, mostrando che quando una persona persegue il bene con costanza e con onestà riesce a raggiungere i suoi obiettivi ed a vincere sul male. Solo in seguito, con la comparsa di altri generi letterari, la favola divenne un genere di intrattenimento riservato soprattutto ai bambini. In tempi più recenti c’è stato anche chi si è schierato contro alcuni aspetti della favola, proprio perché esse talvolta sanno essere davvero paurose. Oggi però vengono rivalutate, come strumento di apprendimento. La favole sarebbero quindi vere e proprie maestre di vita e strumento per far fronte a separazioni e traumi, come l’ingresso al nido, all’asilo, a scuola o altri piccoli fatti quotidiani.

Il segreto per sconfiggere paura e ansia
Le favole rappresentano uno strumento utile per elaborare sofferenze e insegnare ai più piccoli come affrontare il mondo. È la tesi, tra l’altro, di un volume dal titolo – Le fiabe per…andare sereni al nido e a scuola. Per grandi e piccini – una raccolta di racconti pensati per facilitare un passaggio importante spesso fonte di paura e agitazione, sia per i genitori che per i figli. Attraverso l’identificazione con i personaggi, siano essi principi e principesse, animali, gnomi o fate, come giustamente sostengono gli autori, le fiabe aiutano a entrare in contato con i problemi della vita, insegnando la coesistenza del bene e del male in ogni azione umana in cui il bambino di oggi e l’adulto di domani si troverà coinvolto. Tramite un universo di simboli i racconti aiutano a comprendere il senso del limite, perché hanno un inizio e una fine, ma soprattutto mostrano le difficoltà della vita e come superarle, ovvero come affrontare gli imprevisti, trovando le giuste soluzioni strada facendo. Lungi dall’esaurire la loro funzione con la fine dell’infanzia, le fiabe, infine, possono essere utili anche agli adulti per calarsi nel – come eravamo. I bambini vanno ascoltati, ricordano gli autori, ma il primo bambino che ha bisogno d’ascolto e di cura è quello interiore, il bambino che siamo stati e che vive dentro di noi. Solo così si possono aiutare figli, nipoti e alunni in una crescita armonica.

Lina Rossi

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