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Neonato vuol dire tenerezza

gennaio 23, 2001 12:00 pm

Le inconsuete proporzioni fisiche dei bebè stimolano negli adulti sentimenti di dolcezza e protezione Perché quando vediamo un bambino sentiamo un profondo sentimento di tenerezza? Possiamo dire che l’amore che nutriamo per i bambini ci rende felici, ma può questo sentimento essere definito? Esiste un indirizzo scientifico che studia i nostri sentimenti?Il premio Nobel Konrad…

Le inconsuete proporzioni fisiche dei bebè stimolano negli adulti sentimenti di dolcezza e protezione

Perché quando vediamo un bambino sentiamo un profondo sentimento di tenerezza? Possiamo dire che l’amore che nutriamo per i bambini ci rende felici, ma può questo sentimento essere definito? Esiste un indirizzo scientifico che studia i nostri sentimenti?
Il premio Nobel Konrad Lorenz etologo (studioso del comportamento animale), pensava che le caratteristiche somatiche dei bambini in qualche modo stimolassero il sentimento di tenerezza. La testa relativamente più grande rispetto al corpo, gli occhi molto grandi rispetto al viso piccolino (alla nascita gli occhi hanno già le dimensioni definitive dell’adulto), le guanciotte tonde e la bocca atteggiata a suzione.
Lorenz, come risposta al suo pensiero, affermò in più scritti che i tratti somatici dei bambini piccoli possono istintivamente indurre un sentimento di tenerezza, indipendentemente dall’essere madre o padre. La tenerezza si configura quindi come un sentimento innato e ad uso e consumo di tutti quegli adulti che in qualche modo si prendono cura dei piccoli cuccioli.
Lo stesso sentimento di dolcezza che ci spinge ad accostarci con tenerezza ad un gattino, un cagnolino o semplicemente un pulcino, ci guida ad accarezzare un bambino appena nato. E’ possibile quindi affermare che gli adulti siano maggiormente sollecitati, nel loro comportamento protettivo, dalle caratteristiche somatiche proprie dei cuccioli sia dell’uomo che degli animali: testa più grande rispetto alle proporzioni degli adulti e occhi sicuramente dominanti nello spazio della faccia.
I disegnatori di giocattoli o di cartoons sfruttano questa caratteristica innata nell’uomo per creare personaggi animati capaci di stimolare un sentimento di tenerezza o piacevolezza.
Se diamo uno sguardo alle tabelle di crescita dei bambini, osserviamo come le proporzioni somatiche, in genere, attraversano due fasi fondamentali, la prima tra i 6-7 anni e la seconda tra i 12-14 anni; ebbene, il sentimento di tenerezza verso i bambini viene meno con lo sviluppo somatico. In effetti tutti abbiamo sperimentato che un bambino che inizia le scuole elementari ci appare meno indifeso di un bambino che frequenta la scuola materna, così come un ragazzo che frequenta la scuola media inferiore ci appare quasi come un adulto e al sentimento di tenerezza si sostituisce la socializzazione compartecipe.

 

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Psichiatra – Psicoterapeuta- laureata in psicologia clinica

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