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Figli divisi tra due case

giugno 27, 2000 12:00 pm

Per il benessere psicologico del bambino è bene organizzare la sua nuova stanza come quella passata E’ sempre più frequente assistere alla separazione di coppie con figli in età pediatrica. Purtroppo a noi psichiatri e psicologi è affidato l’ingrato compito, da parte dei Giudici Istruttori dei Tribunali che per competenza decidono, di stabilire quando i…

Per il benessere psicologico del bambino è bene organizzare la sua nuova stanza come quella passata

E’ sempre più frequente assistere alla separazione di coppie con figli in età pediatrica. Purtroppo a noi psichiatri e psicologi è affidato l’ingrato compito, da parte dei Giudici Istruttori dei Tribunali che per competenza decidono, di stabilire quando i genitori non sono concordi, a quale genitore debbono essere affidati i bambini e con quali modalità, il genitore non affidatario debba incontrarli. Questo incarico è talmente ricco di emotività che dobbiamo raccogliere tutte le nostre energie per essere molto attenti nel non lasciarci travolgere, e comunque è di primaria importanza, nella decisione finale, perseguire solo il benessere psicologico dei bambini. Negli incontri che si hanno con i genitori, in genere si cerca di dare anche dei consigli su cosa è bene che essi facciano, ad esempio come deve essere la stanza dei bambini . Se i bambin hanno meno di 8/9 anni e se il genitore non affidatario ha la possibilità di avere una stanza tutta loro è bene sistemare la stanza in maniera che sia quanto più possibile somigliante a quella dove hanno sempre vissuto e dove vivono regolarmente. Mantenere una certa organizzazione spaziale dell’ambiente, consente ai bambini di non rivedere la loro rappresentazione mentale della stanza tutte le settimane. La scrivania, se presente, è opportuno che venga posizionata nella stessa direzione, così come l’organizzazione del guardaroba o lo spazio dove riporre le scarpe per stare in casa . Per quanto riguarda il letto, questo è bene che sia uguale a quello dove loro hanno sempre dormito. Per letto uguale, si intende stessa rete, stesso materasso e stesso piumone , la ragione di questo non cambiamento, va a soddisfare una delle esigenze del corpo: “l’accomodamento”. Quando noi adulti per ragioni diverse dobbiamo dormire in un letto diverso dal solito, la prima notte abbiamo qualche difficoltà, immaginiamo un bambino che deve cambiare letto uno o due volte la settimana. E’ vero che l’accomodamento che il nostro organismo mette in atto, prontamente interviene a riparare le difficoltà, ma perché sottoporre un bambino ad un superlavoro continuo quando con delle piccole accortezze lo possiamo evitare? L’angolo dei giochi va lasciato all’inventiva del bambino, nell’attività ludica è meglio non intervenire e lasciare che il bambino organizzi il suo spazio vitale. Questi piccoli suggerimenti hanno un duplice scopo, oltre che rendere meno traumatico l’andare da una casa all’altra, di evitare che vengano messe in atto dinamiche di competitività tra i genitori al fine di mostrarsi come il genitore migliore perché può garantisce una stanza e uno spazio più accattivante. Con ragazzi di età superiore ai 9/10 anni, preadolescenti, la disposizione dell’eventuale stanza va concordata insieme.

 

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Psichiatra – Psicoterapeuta- laureata in psicologia clinica

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